IVA agevolata e beni significativi: focus su serramenti e infissi

Continua l’effetto della crisi sul mercato immobiliare. Scendono sempre di più i prezzi delle abitazioni (-1,2% annuo nel primo trimestre). Rispetto al 2010, i valori sono scambiati a -20% per le case usate (-2,3% le nuove), nonostante la ripresa degli scambi che segna un +20% annuo nel 2016. Nel primo trimestre 2016 l’indice dei prezzi delle abitazioni acquistate dalle famiglie è diminuto dello 0,4% rispetto al trimestre precedente e dell’1,2% nei confronti dello stesso periodo del 2015 (era -1,7% nel trimestre precedente).

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La situazione attuale e l’origine

Il primo trimestre del 2016 conferma la vischiosità dei prezzi rispetto agli andamenti del numero di abitazioni scambiate che, al contrario è in aumento: +20,6% rispetto al primo trimestre del 2015 secondo i dati diffusi dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate.

La riduzione della flessione tendenziale dell’Ipab riguarda i prezzi delle abitazioni esistenti (-1,4% da -1,8% del quarto trimestre 2015) e delle abitazioni nuove (-0,7% da -1,4%). Il ribasso congiunturale dell’Ipab è dovuto sia ai prezzi delle abitazioni nuove sia ai prezzi di quelle esistenti (-0,4% in entrambi i casi). Rispetto al 2010, nel primo trimestre 2016 i prezzi delle abitazioni sono diminuiti del 14,9% (-2,3% le abitazioni nuove, -20% le esistenti).

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«L’ultima rilevazione dell’Istat sui prezzi delle abitazioni evidenzia uno stato di crisi del mercato immobiliare che Parlamento e Governo non possono ignorare, è persino ottimistico rispetto alla realtà: in molte zone le diminuzioni dei prezzi sono ben superiori a quelle rilevate e sempre più di frequente si arriva anche all’azzeramento del valore del bene, come avviene quando gli immobili sono del tutto privi di mercato, invendibili (ma tassati)». Lo dice il presidente di Confedilizia, Giorgio Spaziani Testa.

È dalla fine del 2011 che i prezzi delle abitazioni esistenti registrano variazioni negative: la fine del 2011 è proprio il momento in cui l’Italia ha deciso di triplicare la tassazione patrimoniale sugli immobili, determinando effetti negativi a catena: crollo delle compravendite, impoverimento diffuso, caduta dei consumi, chiusura di imprese, perdita di posti di lavoro, moltiplicazione dei negozi sfitti, aumento delle sofferenze bancarie.

“Mercato immobiliare” è una rubrica fissa di Ediltecnico: leggila, è sempre aggiornata

 

La soluzione

È necessario rimediare a questo stato di cose e l’unico modo per farlo è ridurre l’imposizione fiscale sul settore immobiliare. Con l’ultima manovra di bilancio si è iniziato, con la prossima bisogna proseguire.

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