Il Mit ha comunicato il bilancio della prima parte del Piano recupero case inagibili, lanciato nel marzo 2014: finora sono state ristrutturate 1665 case su 5767. La prima parte del programma di recupero prevede il recupero di alloggi per un costo fino a 15mila euro sono oggi visionabili. I vertici del Mit hanno presentato un “contatore” on line in cui è possibile verificare lo stato di avanzamento del programma in tempo reale.

Alle Regioni sono stati stanziati 210 milioni; e che nei prossimi mesi saranno sbloccati altri 45 milioni. In totale il Piano ammonta a 469 milioni di euro.

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Il problema del recupero alloggi inagibili per le fasce deboli è solo economico. Si tratta infatti di investimenti non remunerativi e per alloggi ad alto rischio di degrado. Probabilmente è per questo motivo che le Regioni sono in ritardo.

I dati vengono raccolti dal Mit, ma l’inserimento è a cura dei tecnici di ciascuna Regione. Il Mit ha trasferito i soldi alle Regioni e ciascun cittadino può verificare, alloggio per alloggio, come procedono i lavori: la responsabilità attuativa degli interventi e il coordinamento sul territorio è in capo alle Regioni. Non è colpa del Mit, sottointende Delrio, che dice alle regioni: “C’è da correre, ci sono famiglie che aspettano. L’obiettivo è di stimolare tutti a essere molto virtuosi e molto rapidi”.

 

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