piste ciclabili

Aggiornamento del 18 ottobre 2016. Dopo avere completato il suo iter in commissione Trasporti, approda in Aula alla Camera dei Deputati per la discussione generale il Disegno di legge “per lo sviluppo della mobilità in bicicletta e per la realizzazione della rete nazionale di percorribilità ciclistica”.

Bicitalia, la rete nazionale ciclabile di almeno 20mila km, che il testo prevede, sarà quindi presto realtà.

La novità principale del testo è quella di destinare una quota del Fondo per la realizzazione delle infrastrutture prioritarie del Codice Appalti (il 2%) alla costruzione di piste ciclabili. Inoltre, il ddl prevede che venga inserita un’apposita sezione dedicata alla mobilità ciclistica nell’ambito del piano generale dei trasporti, sia su scala regionale sia su scala nazionale.

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1 luglio 2016. Paolo Gandolfi, relatore del Partito Democratico, si appresta a depositare presso la commissione Trasporti il nuovo testo base del ddl per lo sviluppo della mobilità ciclistica e per la realizzazione di una rete ciclabile nazionale.

In particolare, il ddl ha l’obiettivo di “promuovere l’uso della bicicletta come mezzo di trasporto sia per le esigenze quotidiane sia per le attività turistiche e ricreative”, per migliorare efficienza, sicurezza e sostenibilità della mobilità urbana, tutelare il patrimonio naturale e ambientale, ridurre l’inquinamento e valorizzare il territorio e i beni culturali.

Per arrivare a questi risultati, all’interno del piano generale dei trasporti e della logistica, ci sarà quindi una voce specifica dedicata alla mobilità ciclistica (“Piano generale della mobilità ciclistica”), che farà riferimento a un periodo di tre anni.

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Il Piano sarà articolato in due sezioni (una per la ciclabilità urbana e una per il cicloturismo per percorrenze a livello nazionale, regionale e europeo) e recherà:

– La definizione degli obiettivi annuali di sviluppo della mobilità ciclistica;
– L’individuazione delle ciclovie di interesse nazionale che costituiscono la Rete ciclabile nazionale Bicitalia;
– L’indicazione, in ordine di priorità, degli interventi da realizzare per il conseguimento degli obiettivi stabiliti;
– L’individuazione degli interventi prioritari per assicurare le connessioni di Bicitalia con le altre modalità di trasporto, anche attraverso la realizzazione di aree destinate all’accoglienza delle biciclette;

– Il quadro, per ciascuno dei tre anni del periodo di riferimento, delle risorse finanziarie (pubbliche e private), che possono essere destinate alla promozione della mobilità ciclistica;
– La ripartizione tra le regioni, su base annuale, delle risorse finanziarie destinate a interventi a favore della mobilità ciclistica;
– Gli indirizzi volti ad assicurare un efficace coordinamento dell’azione amministrativa delle regioni, città metropolitane e comuni per quanto riguarda la mobilità ciclistica;
– L’individuazione degli atti amministrativi che devono essere adottati per conseguire gli obiettivi stabiliti dal Piano.

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