La saldatura di materiali sintetici impermeabilizzanti su tetti e superfici piane nell’ambito delle infrastrutture e delle costruzioni di ingegneria civile diventa più semplice e pratica. O almeno, questo è quanto si propone di offrire sul mercato Leister Technologies che presenta due nuovi prodotti: Uniroof AT/ST e Minifloor, che andremo brevemente a presentare in questo articolo.

Per chi non la conoscesse, Leister Technologies da oltre 60 anni opera nel settore dei riscaldatori industriali e macchinari per la saldatura della plastica offrendo  tecnologie all’avanguardia e una ampia gamma di prodotti e soluzioni. Le due nuove proposte per la saldatura hanno in comune le piccole dimensioni, che ne agevolano l’impiego in diversi contesti, il prezzo conveniente e la capacità di coprire e ridurre al minimo le operazioni manuali, soprattutto in prossimità di parapetti, lucernari e ai bordi in generale che richiedono un intervento manuale, vero e proprio “Tallone d’Achille” e spesso discrimine tra un lavoro a regola d’arte e uno mediocre.

Iniziamo la nostra panoramica analizzando brevemente le caratteristiche di entrambi i prodotti.

Uniroof AT/ST

Già disponibile sul mercato italiano dallo scorso mese di aprile, questo macchinario (17 kg di peso complessivo) consente la saldatura automatica di manti sintetici impermeabilizzanti in copertura.

Come accennato, una delle caratteristiche principali è la capacità della macchina di saldare a soli 100 mm da parapetti o lucernari grazie ad una costruzione molto stretta. Ma anche la possibilità di saldare in automatico all’interno di canali di gronda o in spazi ristretti grazie all’ingombro del carrello posteriore molto contenuto, (200 mm).

Il design accurato e lineare di Uniroof rende questa saldatrice facile da maneggiare in tutte le condizioni, anche le più difficili
Il design accurato e lineare di Uniroof rende questa saldatrice facile da maneggiare in tutte le condizioni, anche le più difficili

Il carrello posteriore inoltre può essere fatto scorrere lateralmente; in questo modo il rischio che la macchina si trovi a “camminare” su una superficie resa irregolare dai fissaggi meccanici è praticamente azzerato. E la qualità della saldatura ne trae beneficio.

Il campo di applicazione ideale per Uniroof AT/ST è su superfici di dimensioni medio-piccole, sia in piano che in pendenza, dove la macchina è in grado di saldare ad una velocità fino a 3m/min manti di spessore 1,8 mm. Nei grossi cantieri Uniroof è il complemento ideale alla sorella maggiore, la Varimat V2, per tante saldature che oggi vengono eseguite manualmente.

L'obiettivo di Leister è stato quello di offrire al mercato un prodotto in grado di coprire con una macchina automatica un numero ancora maggiore delle tipologie di saldatura che si affrontano in copertura
L’obiettivo di Leister è stato quello di offrire al mercato un prodotto in grado di coprire con una macchina automatica un numero ancora maggiore delle tipologie di saldatura che si affrontano in copertura

Le sigle AT/ST indicano che la macchina è disponibile in due modelli. Quello “avanzato” (AT) presenta: display digitale e gestione della saldatura a ciclo chiuso. In sostanza, se anche dovessero verificarsi durante la lavorazione dei cali di tensione sulla rete elettrica, i parametri di temperatura e afflusso d’aria impostati dall’operatore rimarrebbero costanti, garantendo uniformità di saldatura.

La più spartana Uniroof ST gestisce i parametri di saldatura tramite potenziometro, e rende disponibili molti dei benefici della più completa versione AT ad un prezzo decisamente contenuto.

Minifloor

Ancora più leggera di Unifloor (6,6 kg), Minifloor è il secondo prodotto Leister che presentiamo in questa rassegna ed è a metà strada tra la saldatura con macchine automatiche come Unifloor e la saldatura totalmente manuale con il semplice Triac.

Attraverso un semplice click della chiusura a scatto rapido il Triac può essere collegato all’unità motrice Minifloor. Il nuovo prodotto di casa Leister ha una velocità di saldatura di circa 2 m/min, pari a circa il doppio di quella di un apparecchio manuale.

La sua altezza ridotta (215 mm che unita a TRIAC sale a 295 mm), la rende adatta anche per eseguire saldature in spazi molto ristretti e scomodi da raggiungere
La sua altezza ridotta (215 mm che unita a TRIAC sale a 295 mm), la rende adatta anche per eseguire saldature in spazi molto ristretti e scomodi da raggiungere

Minifloor è inoltre in grado di eseguire saldature partendo direttamente dalla parete, data la particolare geometria della macchina. Il beneficio per chi posa è che non c’è bisogno di completare gli ultimi centimetri di saldatura con un attrezzo manuale. Le contenute dimensioni di Minifloor consentono poi di saldare molto vicino ai bordi; la distanza minima per saldature parallele a pareti o gradini è di 51 mm.

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