Termoregolazione nei condomini: i vantaggi del Protocollo Aperto

Quando si affronta il tema della termoregolazione nei condomini, spesso emerge il timore che la contabilizzazione possa non essere precisa o, peggio, falsata in caso di manomissione dei ripartitori. L’argomento, come chi ci segue sa benissimo, è molto complesso e purtroppo l’informazione da parte dei soggetti istituzionali è stata spesso insufficiente.

Per chiarire ulteriormente val la pena di ricordare che il decreto legislativo 102/2014, al primo punto dell’art. 13 dal titolo “Informazione e formazione”, dice che l’ENEA, entro il 31 dicembre 2014 (cioè un anno e mezzo fa) avrebbe dovuto predispone “… un programma triennale di informazione e formazione finalizzato a promuovere e facilitare l’uso efficiente dell’energia …”, rivolto alla totalità della popolazione, a partire dalle scuole di ogni ordine e grado fino alle famiglie, in particolare quelle che vivono in condomini.

Purtroppo di tale programma di informazione e formazione non si è saputo nulla, con il risultato che i cittadini si sono trovati totalmente impreparati ad affrontare una situazione complessa che si configura come il più veloce e radicale cambiamento nella storia del riscaldamento degli edifici.

 

Protocollo OMS Aperto: cos’è?

Tra le parole “misteriose” c’è quella legata alle misurazioni dei consumi energetici delle singole unità immobiliari con “Protocollo Aperto” o “Protocollo OMS”. Di cosa si tratta? Per scoprirlo abbiamo parlato con gli esperti di Techem Italia, realtà attiva a livello internazionale, specializzata nel settore della termoregolazione dei condomini (leggi anche quanto è possibile risparmiare con l’installazione di sistemi di termoregolazione nei condomini).

“Il protocollo OMS (Protocollo Aperto)”, spiegano i tecnici Techem, “è uno standard europeo che sancisce il criterio dei veri e propri sistemi di misurazione aperti. Il protocollo OMS applicato a sistemi di misurazione come il ripartitore di calore, garantisce che il sistema di lettura dei consumi non sia legato all’utilizzo di software di lettura proprietari”.

E quindi? “Questa condizione fa sì che per rilevare i consumi non occorra un software della casa produttrice, ma che sia possibile eseguire e rilevare le letture tramite software di altra marca”.

A titolo di esempio, “il dato di consumo del ripartitore Techem Radio 4”, precisano dalla sede italiana a Roma, “rispetta tali condizioni ed è protetto da codici di cifratura. Grazie alla tecnologia di trasmissione radio, il ripartitore Techem Radio 4 invia mediante una bassa emissione di radiofrequenze il dato di consumo, che viene rilevato direttamente dall’esterno dell’edificio senza alcuna necessità di installazione di un data logger al quale collegarsi per rilevare le letture”.

Inoltre, non essendo un prodotto da banco, Techem garantisce alti standard qualitativi anche nella fase di installazione del prodotto, che è a cura di tecnici dipendenti altamente qualificati. Le attività di montaggio avvengono nel pieno rispetto della normativa vigente conforme alla UNI EN 834 stabilita dal produttore.

 

Protocollo OMS Aperto: se ne parlerà a Roma

Di protocolli di trasmissione dati e di altri temi di interesse per i progettisti tecnici e per gli amministratori di condominio si parlerà diffusamente il prossimo 6 luglio a Roma nel corso di un seminario di approfondimento gratuito con relatori che affronteranno gli aspetti normativi e tecnici e tecnologici legati alla termoregolazione nei condomini e alla contabilizzazione del calore.

L’evento (leggi il programma) è patrocinato al Collegio dei Geometri e Geometri laureati della Provincia di Roma che riconoscerà 2 CFP agli iscritti che vi prenderanno parte.

La partecipazione è gratuita, ma l’iscrizione è obbligatoria perché i posti in sala sono limitati (registrati online per partecipare all’evento Termoregolazione e contabilizzazione in condominio – Ruolo e responsabilità dell’amministratore, decisioni assembleari, nuova procedura per la ripartizione delle spese di riscaldamento e soluzioni tecniche).

La contabilizzazione del calore negli edifici con riscaldamento centralizzato

La contabilizzazione del calore negli edifici con riscaldamento centralizzato

R. Colombo, F. Zerbetto, 2015, Maggioli Editore

Il decreto legislativo n° 102/2014, con il quale il Governo Italiano ha recepito la direttiva 2012/27/UE, ha reso obbligatoria la misurazione individuale del calore consumato negli edifici.

In particolare la contabilizzazione indiretta,...

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1 COMMENTO

  1. Mi domando perché insistete sempre sugli obblighi terrorizzando i condomini e non mettete mai in evidenza le possibilità di deroga che non si limitano solo all’impossibilità tecnica, pur vera nella stragrande maggioranza dei casi. Così date l’impressione di una pubblicità ingannevole che non si addice alla serietà comprovata di questo sito.

  2. Gentile Sig. Maurizio. Come lei può recepire dalle normative, ci sono già state delle deroghe da parte della Comunità Europea che gestisce direttive e sanzioni del caso. Il suo commento e la sua idea potrebbero essere corrette, ma nessun sito o azienda può darle un riscontro positivo. Siamo tutti obbligati ( e lo sottolineo) ad adeguarci a quello che è lo standard in tutti gli altri paesi Europei. Le auguro una buona serata.

  3. Gentile Antonella, prima di tutto mi scuso per il mio commento destinato ad un altro articolo di Ediltecnico e quindi non coerente con il protocollo aperto; comunque colgo l’occasione per mettere in evidenza ancora una volta ciò che normalmente viene nascosto o minimizzato da questi articoli; il passaggio della direttiva che recita “nella misura in cui sia tecnicamente possibile, efficiente in termini di costi e proporzionato rispetto ai risparmi energetici potenziali ” è di estrema importanza proprio per i paesi del sud Europa, considerando condizioni climatiche e metodi costruttivi completamente diversi da quelli del Nord Europa; la direttiva è chiara ed onesta; il fatto che nella maggioranza degli articoli venga taciuta o minimizzata quando invece in Italia dovrebbe essere messa al primo posto mi fa pensare che ci siano interessi di parte. Le auguro buone vacanze.

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