Grazie ad accorgimenti semplici come l’esposizione a sud, finestre ad alta efficienza e il pavimento in cemento che trattiene il calore, e all’istallazione di pannelli fotovoltaici e solari, questa casa riesce a produrre più energia di quanta ne consumi.

L’Agenzia delle Entrate nella circolare 27/E (puoi scaricarla qui) comunica che la presentazione dell’atto di aggiornamento del catasto per l’installazione di un impianto fotovoltaico su edifici e su aree di pertinenza di fabbricati o unità immobiliari non è obbligatoria, dipende. In generale, non esiste l’obbligo di accatastamento come unità immobiliari autonome, perché in generale i pannelli vengono assimilati agli impianti di pertinenza degli immobili. Non influiscono perciò sul pagamento delle tasse.

Esistono alcune eccezioni. Quali?

1) Gli inverter

Nella determinazione della rendita devono essere esclusi anche gli inverter e i pannelli fotovoltaici, a eccezione di quelli integrati nelle coperture o nelle pareti e quelli che aumentano il valore almeno del 15%.

 

2) Fotovoltaico e imbullonati

Dopo la Legge di Stabilità 2016 gli “imbullonati” non vengono calcolati nella determinazione della rendita catastale. I proprietari degli immobili appartenenti alle categorie D ed E hanno avuto la possibilità di presentare atti di aggiornamento per la rideterminazione della rendita catastale degli immobili già censiti. Macchinari, congegni, attrezzature ed altri impianti, funzionali allo specifico processo produttivo, sono stati esclusi.

 

Quindi cosa bisogna dichiarare a catasto?

Fotovoltaico sui capannoni

Se gli impianti fotovoltaici sono di pertinenza di unità immobiliari a destinazione speciale e particolare, accatastate nelle categorie dei gruppi D e E (capannoni, alberghi, ospedali, stazioni per servizi di trasporto ecc.), bisogna dichiarare la variazione se l’impianto aumenta il valore capitale dell’unità immobiliare almeno del 15%.

Per capire quando c’è un aumento del valore capitale, bisogna considerare le componenti immobiliari rilevanti, cioè il suolo (in caso di impianti a terra) o l’elemento strutturale (solaio o copertura), la presenza di locali tecnici ed eventuali recinzioni.

 

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