La Riforma Madia, con il decreto di riforma della PA, e con l’intervento per “i furbetti del quartierino” colpisce anche i Tecnici dell’Ufficio tecnico, naturalmente. I furbetti del cartellino colti in flagrante verranno puniti: a chi si rende responsabile di “falsa attestazione della presenza in servizio” (cioè timbra e non va in ufficio ma al bar, a fare shopping…) sarà applicata la sospensione cautelare entro 48 ore e attivato il procedimento disciplinare, che dovrà concludersi entro 30 giorni. Prevista la responsabilità disciplinare del dirigente (o del responsabile del servizio) che non proceda alla sospensione e all’avvio del procedimento.

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A proposito di furbetti del cartellino, sono stateccolte le condizioni poste dalle commissioni parlamentari nei pareri e sono state recepite molte osservazioni della Conferenza unificata e dal Consiglio di Stato:
– la falsa attestazione della presenza in servizio comprende anche quella realizzata con l’alterazione dei sistemi di rilevamento;

– se il dirigente sapeva dell’illecito ma non si è attivato senza giustificato motivo è prevista la responsabilità per omessa attivazione del procedimento disciplinare e omessa adozione del provvedimento di sospensione cautelare e ne viene data notizia all’Autorità giudiziaria;

– durante il periodo di sospensione cautelare dal lavoro, il dipendente percepirà un assegno alimentare – nella misura stabilita dalle disposizioni normative e contrattuali vigenti;

– con il provvedimento di sospensione si procede anche alla contestuale contestazione dell’addebito e alla convocazione del dipendente davanti all’ufficio competente per i procedimenti disciplinari;

il dipendente verrà convocato per il contraddittorio con preavviso di almeno 15 giorni e potrà farsi assistere da un procuratore o da un rappresentante sindacale.

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Tutto questo è previsto dal decreto legislativo approvato dal Consiglio dei Ministri n. 120 del 15 giugno 2016, su proposta del Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione Madia. Il decreto modifica l’articolo 55-quater del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, ai sensi dell’articolo 17, comma 1, lettera s) della legge 7 agosto 2015, n. 124, in materia di licenziamento disciplinare. Leggi tutto il provvedimento

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