izzazione paesaggistica riforma madia

(Aggiornato all’ok del Consiglio di Stato). Il Consiglio dei Ministri a metà giugno ha esaminato in via preliminare il Dpr che individua per quali interventi non sarà più necessaria l’autorizzazione paesaggistica e che amplia l’elenco di quelli che potranno ottenere il nulla osta con procedura semplificata (nei due allegati A e B del decreto). Si tratta di 31 interventi completamente liberalizzati e di 42 tipologie di opere promosse al regime di autorizzazione rapida. Il nuovo regolamento si applicherà da subito in tutte le Regioni a statuto ordinario. Le altre avranno 180 giorni di tempo per emanare norme proprie sul modello del nuovo decreto.

Leggi l’articolo Riforma Madia, tutte le novità in edilizia dopo il CdM del 15 giugno

AGGIORNAMENTO DEL 2 SETTEMBRE. Il Consiglio di Stato ha dato il proprio parere favorevole all’autorizzazione paesaggistica semplificata per interventi semplici, con alcune osservazioni e proposte di correttivi. Dopo questo ok dobbimao aspettare la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale: non ci sono tempi prestabiliti, se non quelli della Gazzetta stessa. Leggi: Autorizzazione paesaggistica semplificata approvata dal Consiglio di Stato

AGGIORNAMENTO DELL’ 8 LUGLIO 2016. La Conferenza Unificata ha sancito l’intesa sullo schema di decreto relativo all’individuazione degli interventi esclusi dall’autorizzazione paesaggistica o sottoposti a procedura autorizzatoria semplificata. La Conferenza ha così dato l’ok alla fattispecie del silenzio-assenso per pareri obbligatori e vincolanti delle sopraintendenze per gli interventi edilizi di lieve entità, ammessi a una procedura semplificata di autorizzazione paesaggistica.

AGGIORNAMENTO DEL 21 GIUGNO 2016. Tra i 31 interventi liberi ci sono l’installazione di impianti fotovoltaici sui tetti, le opere di manutenzione degli spazi esterni, l’installazione di condizionatori e caldaie su prospetti secondari dell’edificio, l’eliminazione di barriere architettoniche, l’installazione di tende e pedane per ristoranti e bar, la ricostruzione di edifici crollati in seguito a calamità naturali, la realizzazione di strutture temporanee per eventi di durata non superiore a 120 giorni. Scarica la tabella con l’elenco dei 31 interventi liberi (FONTE: ediliziaeterritorio.ilsole24ore.com).

Tra i 42 interventi semplificati ci sono la modifica esterna agli edifici, la realizzazione di dehors per bar e ristoranti o anche la costruzioni i tettoie e locali di servizio di fabbriche e stabilimenti. Scarica la tabella con l’elenco dei 42 interventi semplificati (FONTE: ediliziaeterritorio.ilsole24ore.com).

 

Interventi liberalizzati dall’autorizzazione paesaggistica

Tra i piccoli interventi che non necessiteranno più di autorizzazione paesaggistica vediamo quelli di miglioramento energetico, sismico e quelli destinati all’eliminazione di barriere architettoniche che non alterano l’aspetto degli edifici (ascensori inclusi).

Nell’elenco anche le opere da realizzare nel sottosuolo, l’installazione di pannelli solari e fotovoltaici sui tetti, e quella di tende o insegne a corredo dei negozi, la sostituzione di cancelli e recinzioni, e anche la realizzazione di strutture temporanee (che non permangano oltre i 120 giorni) per eventi e manifestazioni.

Sono tutti interventi che effettivamente non hanno impatti sul paesaggio, ma che prima di questo decreto dovevano necessariamente andare incontro a lunghe procedure per ottenere l’autorizzazione paesaggistica. Il Governo stima che l’introduzione di questo decreto dimezzerà i carichi degli uffici preposti, che avranno quindi più tempo e risorse da dedicare agli interventi più invasivi.

 

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Interventi a nullaosta semplificato

Lo stesso decreto prevede che altri interventi, di lieve impatto sul contesto paesaggistico, possano essere assoggettati a nullaosta semplificato, da rilasciare nel termine di 60 giorni. In questi casi viene anche previsto un modello standard per presentare la richiesta e una scheda semplificata di relazione paesaggistica da utilizzare a corredo della richiesta. Sarà eliminata anche la necessità della verifica preliminare di compatibilità urbanistico-edilizia.

Nell’elenco di questi interventi risultano anche le opere che prevedono un aumento di volume fino al 10% che non alterino le caratteristiche del fabbricato, gli interventi di eliminazione delle barriere architettoniche che comportino un cambiamento della sagoma dell’edificio, e la realizzazione di portici, tettoie, chiostri permanenti da giardino fino alla superficie di 30 mq. Inclusi nella lista anche opere a servizio di capannoni e dehors di ristoranti.

In tutti questi casi, e in molti altri, l’amministrazione avrà 30 giorni per valutare la compatibilità paesaggistica dell’intervento, e avrà la possibilità di chiedere solo una volta eventuali integrazioni di documenti. Tutto il procedimento deve tassativamente concludersi entro 60 giorni totali.

Trascorsi i 60 giorni, senza che venga comunicato alcun provvedimento, scatta il silenzio-inadempimento, sanzionabile in termini di ritardo e in termini di responsabilità dei funzionari pubblici.

 

Domande di rinnovo delle autorizzazioni scadute

Regime semplificato anche per le domande di rinnovo delle autorizzazioni scadute da non oltre un anno, e per i relativi interventi eseguiti solo parzialmente. Le istanze rinnovate avranno un’efficacia di 5 anni, con la possibilità di concludere i lavori entro i 12 mesi successivi allas cadenza del permesso.

 

Se serve anche un titolo edilizio

Nei casi in cui l’autorizzazione paesaggistica vada accompagnata alla richiesta di un titolo edilizio (Cila, Scia o permesso di costruire) oppure nei casi in cui l’intervento riguardi un bene tutelato dal punto vista storico-architettonico si presenterà una domanda unica e la risposta dell’amministrazione dovrà esaurire tutti i procedimenti insieme.

Leggi anche l’articolo Riforma Madia, Nuova Scia edilizia operativa prima del 1° gennaio 2017

Per approfondire gli altri contenuti della Riforma Madia leggi Riforma Madia: furbetti del cartellino, ecco cosa cambia per gli Statali con i decreti attuativi

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30 Commenti

  1. Una semplificazione in tal senso era necessaria e doverosa semplificare, ridurre il lavoro degli uffici tecnici,ridurre i tempi delle pratiche,favorire l’economia legata al terziario,ed aggiungerei la possibilità di estendere alle strutture temporanee (che non permangano oltre i 120 giorni) oltre che per eventi e manifestazioni anche per quelle strutture stagionali a carattere balneare, turistico ricreativo di facile rimozione,per incentivare l’economia.

  2. scusate, ma il link dei 42 interventi semplificati porta sempre a quello dei precedenti 31 per cui non serve la richiesta, se gentilmente lo potete aggiornare…grazie mille!

  3. Scusate se è un DCM e è già passato in consiglio per la operatività dovrebbe solo esser pubblicato in Gazzetta?
    Avete notizie più precise
    Grazie

  4. antiporta esterna x salvaguardare la porta di entrata si piu’ farla e x maggior sicurezza x poter vedere le persone a cui si apre . grazie

  5. Anche io chiedo agli esperti se hanno notizie sulla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e sull’entrata in vigore del decreto. E’ questione di giorni, settimane o mesi? Se il Consiglio di Stato non vuole particolari modifiche dovrebbe essere pubblicata in Gazzetta Ufficiale a giorni o sbaglio?

    • Buongiorno Timothy, il decreto attuativo della Riforma Madia sulla SCIA (c.d. Decreto SCIA) sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale tra poco tempo. Anche se non esiste una regola generale, considerando un lasso di tempo massimo di 20 giorni dalla approvazione definitiva alla pubblicazione in G.U., si può ipotizzare che detto decreto sia pubblicato entro la prima decade di luglio. Diverso il discorso sul decreto nel quale sarà presente la norma sulla semplificazione paesaggistica, che presumibilmente non sarà pubblicato prima dell’autunno.

  6. Scusate ho sicuramente perso un passaggio, ci sono due diversi decreti? Uno per la scia è uno per la semplificazione della paesaggistica? Sono ambedue passati al Consiglio dei Ministri?
    Grazie

    • Gentile Gianluca, se la può consolare non è l’unico che si è perso un passaggio 🙂
      Allora, i decreti della Riforma Madia (delle 14 deleghe contenute nella legge originaria) passati al CdM di metà giugno sono 2: uno sulla SCIA in edilizia e che conterrà anche le nuove norme sulla attività edilizia libera e uno c.d. sulla SCIA 2 che conterrà le indicazioni per la corretta qualificazione dei vari interventi.
      Nelle bozze che girano di questi due decreti (il primo dovrebbe avere già ricevuto la bollinatura da parte della Ragioneria dello Stato e apparire in Gazzetta Ufficiale entro luglio) è presente l’elenco dei 42 interventi che godranno della autorizzazione paesaggistica semplice, ma null’altro. Non si sa, dunque se il tema dell’autorizzazione paesaggista sarà inglobato in uno dei due decreti sopra descritti o se, addirittura, sarà dentro un terzo decreto. La situazione, come si usa dire, è “liquida” e dobbiamo attendere di avere ulteriori e più precise informazioni dalle nostre fonti.

  7. Grazie Redazione Tecnica, appena avete news aggiornateci.

    Speriamo che già a Luglio possano essere inserite le “semplificazioni paesaggistiche” in uno dei due decreti SCIA.

    Non si possono aspettare 8 mesi per dei nulla osta paesaggistici relativi a semplici lavori da fare in giardino.

    • Ciao angelo, la Conferenza Unificata ha dato l’ok schema di decreto relativo all’individuazione degli interventi esclusi dall’autorizzazione paesaggistica o sottoposti a procedura autorizzatoria semplificata

  8. Una cosa non ho capito: il DPR relativo alle nuove autorizzazioni paesaggistiche semplificate e/o non più necessarie, “è inserito” nei decreti SCIA e SCIA 2?

    • Buongiorno Tim, le norme sulle autorizzazioni paesaggistiche semplificate non sono contenute né nel decreto legislativo appena pubblicato (c.d. Decreto SCIA) e neppure nel decreto legislativo in fase di emanazione (il c.d. Decreto SCIA 2) e di cui non si conosce ancora con precisione quando farà la sua comparsa sulla Gazzetta Ufficiale. Esiste la bozza di un terzo decreto che contiene le norme sull’autorizzazione paesaggistica semplificata, che è più indietro nell’iter di approvazione e che verosimilmente (la massima prudenza è d’obbligo, perché non abbiamo la sfera di cristallo) sarà pubblicato in autunno … o magari in piena pausa agostana come è tradizione italica.

    • Buongiorno, no, si tratta di un decreto diverso. A brevissimo (questa mattina) pubblicheremo la bozza. Grazie e a presto.

  9. E dunque a oggi abbiamo il primo decreto “scia” pubblicato operativo, il secondo “scia2” approvato in corso pubb. Il terzo “liberi 31” quali approvazioni deve ottenere prima della publicazione? Scusate, un modo diverso per vedere quanto manca. Infatti parlando di alberi, capitano situazioni oggettivamente urgenti e rischiose. Da cio l’urgenza. Grazie

  10. Decreto Legislativo Scia 2 pubblicato in GU, Decreto del Presidente della Repubblica sulle autorizzazioni paesaggistiche (che ha già ricevuto l’ok di Camera e Senato) ce la farà ad entrare in GU entro la fine dell’anno?

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