La concezione strutturale degli edifici in X-LAM

Presentiamo tutte la novità che riguardano l’edilizia contenute all’interno della Riforma Madia. Il Consiglio dei Ministri infatti ha approvato ieri il decreto sulle semplificazioni.

 

Nuova Scia Edilizia unificata

La nuova Scia unica semplificata sarà operativa entro il 1° gennaio 2017. La semplificazione della Nuova Scia edilizia passa soprattutto attraverso la transizione di di una serie di oneri sulla struttura della Pa, e non più sul cittadino che, infatti, non dovrà più produrre documenti che siano già in possesso della pubblica amministrazione. In base alla Nuova Scia della Legge Madia ogni Pa dovrà pubblicare sul suo sito i moduli unici. La riforma Madia consegna una nuova Scia aggiungendo un articolo alla legge 241/1990, secondo il quale il cittadino che invia una qualsiasi comunicazione o segnalazione dovrà ricevere subito una ricevuta – anche telematica – che attesta l’avvenuta presentazione. In caso di Scia plurima – che presuppone altre segnalazioni – il cittadino non dovrà farsi carico di altro, essendo la prosecuzione del procedimento a carico della Pa.

Continua ad approfondire: Riforma Madia, Nuova Scia edilizia operativa prima del 1° gennaio 2017

SCIA 2

Con il decreto SCIA 2 la Riforma Madia renderà più facile scegliere il titolo abilitativo per tutti gli interventi edilizi. Il decreto ha apportato qualche modifica al Testo unico dell’edilizia (Dpr 380/2001) in attazione della Riforma della Pubblica Amministrazione (Legge 124/2015). Il decreto si abbina a quello sulla Scia Unificata (vedi sopra), approvato in via definitiva sempre mercoledi scorso. Secondo il decreto SCIA 2 si potranno realizzare con SCIA gli interventi di ristrutturazione edilizia che non comportino modifiche alla volumetria. Ma che cos’è la SCIA 2 in dettaglio?

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Piccoli interventi: niente più autorizzazione paesaggistica

Il decreto varato in via preliminare ieri dal Consiglio dei ministri liberalizza tutta una serie di piccoli interventi senza impatto sul paesaggio e che invece prima erano sottoposti alle defatiganti procedure dell’autorizzazione paesaggistica. Non ci sarà più bisogno di autorizzazione paesaggistica per gli interventi di miglioramento energetico, sismico o atti a eliminare le barriere architettoniche (inclusi gli ascensori) che non alterano l’aspetto degli edifici. Niente nulla osta anche per tende o insegne a corredo dei negozi, opere da realizzare nel sottosuolo, installazione di pannelli solari/fotovoltaici sul tetto, sostituzione di cancelli, recinzioni o realizzazione di strutture temporanee per manifestazioni ed eventi più corti di 120 giorni.
Il regolamento semplifica l’iter per autorizzare le opere di lieve entità, da concludersi al massimo entro 60 giorni.

Approfondisci: Riforma Madia, no all’autorizzazione paesaggistica per piccoli interventi

 

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La Conferenza di Servizi

Se viene confermata la conferenza istruttoria, che resta facoltativa, per raccogliere i pareri e prendere le decisioni sugli interventi minori ci sarà la conferenza di servizi semplificata. La conferenza semplificata on line andrà chiusa in appena 45 giorni, e non più 60.

La conferenza deve essere indetta entro cinque giorni lavorativi dall’inizio del procedimento. Deve concludersi in tempi certi. I partecipanti devono dare il parere entro 45 giorni. Il termine sale a 90 giorni per gli enti di tutela ambientale, paesaggistica, culturale e della salute dei cittadini. Se non arriva il parere, viene valutato come un assenso incondizionato. Scaduti i termini, la conferenza si conclude e prende una decisione entro cinque giorni lavorativi.

Per progetti più complessi scatta la conferenza “simultanea”, in cui però la presenza contemporanea dei vari rappresentanti alle riunioni può essere assicurata anche per via telematica. Conclusione del procedimento entro 45 giorni dalla prima riunione.

Per i progetti da sottoporre a VIA Valutazione di impatto ambientale si procede con una sola conferenza di servizi simultanea e non con due procedimenti paralleli come accaduto fino a ora.

 

Sovrintaendenza Beni culturali

Nella conferenza di servizi nemmeno l’interesse posto a tutela dei beni culturali e del paesaggio può bloccare il procedimento.

 

Leggi tutto il provvedimento

Per approfondire gli altri contenuti della Riforma Madia leggi Riforma Madia: furbetti del cartellino, ecco cosa cambia per gli Statali con i decreti attuativi

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