Con il decreto di semplificazione fiscale il Governo Monti apporta qualche modifica all’Imu.

Sull’Imposta Municipale Unica, di cui vi abbiamo fornito indicazioni su  calcolo e pagamento vedi “Imu, tutte le istruzioni per il calcolo e il pagamento“, sono stati presentati alcuni emendamenti alla Commissione Finanze del Senato che saranno votati lunedì prossimo. Il provvedimento passerà poi all’esame dell’aula di Palazzo Madama.

Ecco le modifiche proposte :

riduzione del 50% dell’imposta per i fabbricati dichiarati inagibili e  le dimore storiche, ma non nel caso producano reddito;

esenzione dal pagamento dell’imposta per i fabbricati rurali strumentali nei Comuni di montagna (sopra i 1.000 metri di altitudine);

ripristino al 25% dell’abbattimento della base imponibile a favore degli immobili degli imprenditori agricoli professionali e aumento da 130 a 135 il moltiplicatore applicato ai fini della determinazione della base imponibile Imu dei terreni posseduti da soggetti diversi dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola;

– eliminazione della quota erariale dell’Imu sugli immobili di proprietà dei Comuni, siti nel proprio territorio, e sugli immobili ex Iacp e delle cooperative edilizie a proprietà indivisa;

Da segnalare  anche alcune novità sui crediti delle pubbliche amministrazioni verso le imprese per appalti e forniture:

– da un lato le imprese potranno cedere i propri crediti alle banche garantendo però la solvibilità del debitore ceduto;

– dall’altro è previsto lo stanziamento di 1 miliardo di euro agli enti locali da utilizzare per pagare i debiti contratti con le imprese.

Per maggiori approfondimenti sull’Imu vi rimandiamo alla lettura del nostro Speciale Imu

 

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