Il primo bando per la realizzazione della rete a banda ultralarga nelle aree bianche, o “a fallimento di mercato”, cioè quelle in cui i privati non intendono investire in proprio, è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale e sul sito di Infratel Italia SPA, società in house del Ministero dello Sviluppo Economico che gestirà materialmente la gara.

Le prime sei regioni interessate sono Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Molise, Abruzzo, per un totale di 6,5 milioni di cittadini, più di 3,5 milioni di unità immobiliari e 3 mila comuni. L’importo complessivo massimo dell’investimento, comprensivo di Iva, è di più di 1,4 miliardi di euro, suddivisi in più di un miliardo di fondi statali (FSC) e 352 milioni di fondi strutturali a livello regionale, e così distribuiti:

– € 123.008.137 ad Abruzzo e Molise,
– € 232.356.786 all’Emilia Romagna,
– € 439.210.421 alla Lombardia,
– € 222.209.102 alla Toscana,
– € 388.593.504 al Veneto.

La parte restante dei 3 miliardi totali messi a disposizione sarà destinata alle altre regioni, per le quali i bandi usciranno entro l’estate. L’obiettivo è quello di “mettere l’Italia al passo con i più virtuosi paesi europei entro il 2020”, come ha specificato il sottosegretario allo Sviluppo economico con delega alle Comunicazioni, Antonello Giacomelli.

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Con la pubblicazione del bando possono quindi partire le procedure per gli interventi di realizzazione della fibra ottica di stato in queste prime sei regioni, con cui si sono chiusi specifici accordi di programma e relative convenzioni operative per l’utilizzo, insieme con il Fondo sviluppo e coesione nazionale, dei fondi strutturali FESR e FEASR.

Cosa prevede il Bando per la banda ultralarga

L’oggetto del bando è la “concessione per la progettazione e costruzione nonché la manutenzione e gestione in modalità wholesale a tempo determinato di una infrastruttura passiva a Banda Ultralarga di proprietà pubblica, anche mediante l’utilizzo di componenti di infrastrutture già esistenti e finalizzati all’offerta di servizi a banda ultralarga”. Questo nelle aree bianche, raggruppate nei Cluster C e D previsti dal Piano nazionale banda ultralarga, delle regioni Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Molise e Abruzzo.

Il bando consentirà agli operatori di telecomunicazione di fornire servizi agli utenti finali a 100 Mbps, o comunque non al di sotto dei 30 Mbps. La rete sarà data in concessione per 20 anni e rimarrà di proprietà pubblica.

La procedura di gara è suddivisa in due fasi:
Prequalifica dei concorrenti (45 giorni), in cui gli operatori economici interessati devono fornire informazioni in riferimento ai requisiti minimi di partecipazione e sulle infrastrutture che intendono utilizzare;
Valutazione delle offerte, in cui i concorrenti ammessi a partecipare alla gara saranno invitati a presentare l’offerta tecnica ed economica.

L’aggiudicazione della concessione sarà effettuata mediante procedura ristretta gestita tramite Piattaforma Telematica (gli operatori interessati devono quindi registrarsi sul portale www.gareinfratel.it). Il criterio di aggiudicazione è quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa sulla base del miglior rapporto qualità-prezzo. La scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 18 luglio 2016 alle ora 13:00.

 

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Per quanto riguarda i requisiti di concessionario, costruttore e quelli di progettazione, il bando elenca queste precisazioni:

– Requisiti del concessionario: a) fatturato medio relativo alle attivita’ svolte negli ultimi cinque anni antecedenti alla pubblicazione del bando; b) capitale sociale non inferiore ad 1/20 (un ventesimo) dell’investimento previsto per l’intervento; c) svolgimento negli ultimi cinque anni di servizi di cessione di infrastruttura in fibra ottica e/o manutenzione di reti in fibra ottica; d) svolgimento negli ultimi cinque anni di almeno un servizio di cessione di infrastruttura in fibra ottica e/o manutenzione di reti in fibra ottica.
– Requisiti del costruttore: attestazione SOA OS 19 in VIII classifica.
– Requisiti di progettazione: a) fatturato medio annuo per servizi attinenti all’ingegneria e all’architettura espletati negli ultimi cinque esercizi; b) fatturato medio annuo per servizi attinenti all’ingegneria e all’architettura relativi ad opere rientranti nella classificazione T.02 della tavola allegata al D.M. 31 ottobre 2013, n. 143.

 

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