DOCFA 4.00.3: la guida

Il software DOCFA consente la compilazione del modello di “Accertamento della Proprietà Immobiliare Urbana“: tramite di esso risulta possibile presentare al Catasto dichiarazioni di fabbricato urbano o nuova costruzione (accatastamento), dichiarazioni di variazione e di unità afferenti ad enti urbani. A partire dallo scorso mese di aprile è divenuto necessario l’utilizzo tassativo del nuovo software DOCFA 4.00.3: l’utilizzo della precedente versione non consentirà infatti la predisposizione di documenti idonei all’accettazione presso gli Uffici Provinciali – Territorio. Tutti i tecnici sono pertanto tenuti a cimentarsi con i nuovi aggiornamenti che la versione ha apportato.

Catasto fabbricati: le novità del DOCFA 4.00.3

Bisogna ricordare a tal riguardo che l’acronimo DOCFA è l’abbreviazione di DOcumento Catasto FAbbricati: sono già passati 20 anni da quando uscì la prima versione DOCFA 1.0 e da allora l’Agenzia del Territorio ha fatto passi da gigante, creando una banca dati censuaria fabbricati informatizzata ad oggi molto attendibile. È proprio il DOCFA, utilizzato in questi anni dai tecnici per produrre i nuovi aggiornamenti o le variazioni alla banca dati, a dare un significativo apporto al perfezionamento del dato rendendolo probatorio.

Per ulteriori informazioni leggi l’articolo DOCFA 4.00.3: varata la procedura informatica per gli imbullonati.

Oggi l’Agenzia del Territorio, attraverso il SISTER (piattaforma sul web), ha reso utilizzabile tutte quelle informazioni al fine di permettere a tutti i tecnici abilitati di svolgere il loro lavoro restando comodamente nel proprio ufficio. In questo modo l’Agenzia rende fruibile a tutti i tecnici la banca dati, facendola diventare un grosso contenitore e demandando a tutti i professionisti il suo aggiornamento. Aggiornamento che, con la versione 4 del DOCFA, oggi il tecnico può realizzare direttamente dal proprio ufficio, telematicamente. Questo vantaggio per tutti i tecnici che si accingono ad effettuare un documento DOCFA, tuttavia, ha un prezzo che è quello del proprio auto-aggiornamento.

DOCFA 4.00.3: un supporto per il professionista tecnico

Per supportare il professionista in questa attività Maggioli Editore ha deciso di realizzare, una vera e propria guida relativa alle modalità attraverso cui trattare i molteplici casi che si possono presentare nella pratica quotidiana intitolata DOCFA 4.00.3 e il catasto fabbricati: un libro, scritto dall’esperto della materia Ignazio Milazzo (geometra e funzionario dell’Agenzia del Territorio di Palermo, già autore di numerosi manuali tecnici, curatore del sito internet professionale geolive.org) che spiega innanzitutto come installare DOCFA 4.00.3 e compilare in maniera generale un documento. Il tutto con il supporto di 43 esempi svolti con le causali più comuni. Il volume, giunto alla sua quarta edizione, è aggiornato con la release 4.00.3 del software DOCFA introdotta dalla Circolare 2/E dell’Agenzia delle Entrate.

DOCFA 4.00.3 e il catasto fabbricati

DOCFA 4.00.3 e il catasto fabbricati

I. Milazzo, 2016, Maggioli Editore
L’acronimo DOCFA non è altro che l’abbreviazione di DOcumento Catasto FAbbricati. Sono passati ben quattordici anni da quando uscì la prima versione DOCFA 1.0 trasmessa agli uffici in data 12 novembre 1996 e l’Agenzia del Territorio ha fatto da allora passi da...

39,00 € 35,10 € Acquista

su www.maggiolieditore.it

All’interno del manuale si analizzano le caratteristiche tecniche del software, le modalità di compilazione della denuncia di variazione e della planimetria catastale esatta, oltre al quadro generale delle categorie. Risulta in questo senso molto utile il capitolo “Strumenti di lavoro” all’interno del quale sono raccolte tutte le tabelle generali utili per la compilazione dei documenti.

Il libro di configura alla stregua di un ottimo supporto alla professione illustrando chiaramente le basi per l’approccio al software e mettendo in condizione il tecnico di redigere il documento in maniera facile, veloce e, cosa più importante, corretta.

Dal web


Dal web

Gli Speciali

Scrivi un commento