PA_libro_aperto

Grazie al decreto approvato lunedì 16 maggio 2016 dal Consiglio dei Ministri, che introduce il meccanismo dell’accesso civico sullo stampo del “Freedom of Information Act” (FOIA), la Pubblica Amministrazione diventerà un libro aperto. Nella pratica questo si traduce in modo semplice: i tempi e i costi di un’opera pubblica diventeranno informazioni pubbliche, e i cittadini potranno richiedere gratis tutti i documenti della PA. Al centro quindi la lotta alla corruzione, la pubblicità e la trasparenza degli atti.

Il decreto attuativo, che sarà presto operativo, è il primo degli undici che compongono il pacchetto della legge 124/2015 (Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche) voluto dal Ministro per la Semplificazione e la PA Maria Anna Madia, e allinea l’Italia ad oltre 100 Paesi nel mondo per quanto riguarda la trasparenza della PA. Esso va a modificare il Decreto Legislativo 33/2013 e la Legge 190/2012, andando a creare un quadro legislativo il più possibile organico.

Trasparenza appalti pubblici, cosa cambia

Il decreto stabilisce che le Stazioni Appaltanti sono obbligate a rendere noti i seguenti dati:

– Struttura proponente;
– Oggetto del bando;
– Elenco degli operatori invitati a presentare offerte;
– Aggiudicatario;
– Importo di aggiudicazione;
– Tempi di completamento dell’opera;
– Servizio/fornitura;
– Importo delle somme liquidate.

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Cosa prevede il FOIA

I cittadini saranno ora liberi di richiedere, a titolo gratuito, tutti i documenti della PA. L’eventuale diniego da parte della PA dovrà avvenire con un provvedimento espresso e motivato, e solo nel caso in cui siano messi a rischio particolari interessi, privati o pubblici. Ci sarà quindi da chiarire il quadro di questa casistica.

Gli stessi obblighi sono estesi anche agli Ordini Professionali, alle società controllate da una PA e a quelle in regime di amministrazione straordinaria (che dovranno rendere noti nominativi, CV, procedure seguite per la loro selezione e compensi), e anche ai piccoli enti locali, che dovranno adeguarsi con procedure semplificate ma seguendo lo stesso modello.

 

Il nuovo codice degli appalti e il professionista tecnico

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Questo testo nasce a seguito della stesura del Nuovo Codice dei Contratti pubblicato nella
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