Rigenerazione è futuro: è questa la visione dei Giovani ANCE sull’edilizia di domani, come chiaramente espresso dalla presidente Roberta Vitale durante il XVII Convegno Giovani Imprenditori Edili “Visioni. Competenze oltre le idee”. La condizione attuale del patrimonio abitativo italiano è degradata, le periferie sono spesso difficili, e i centri storici si stanno spopolando: serve quindi un nuovo approccio culturale al settore edile, per questo bisogna “ripensare il paesaggio urbano promuovendo la rigenerazione del costruito, la tutela dell’ambiente e l’economia circolare”.

Rigenerazione: 2016 anno chiave

Secondo i Giovani ANCE è necessario un ripensamento a tutto tondo, che parta dal processo di produzione e che investa anche le politiche di settore. L’obiettivo deve essere quello di un nuovo modello di città, impresa e pubblica amministrazione. Il 2016 potrebbe essere un anno di svolta per il settore delle costruzioni, infatti:
– L’ANCE prevede un aumento dell’1% degli investimenti in costruzioni
– L’ISTAT ha registrato, nel primo trimestre, una crescita della produzione dello 0,6%
In più, il clima di fiducia delle imprese sembra essere migliorato.

Edilizia e Green Economy

Il tema della green economy ha avuto grande spazio all’interno del convegno. Secondo il vicepresidente Andrea Bonifacio, in conversazione con Simona Bonafè, europarlamentare Pd, Marco Gay, presidente dei giovani di Confindustria, e Edoardo Croci, coordinatore dell’osservatorio green economy IEFE (Università Bocconi), il futuro dell’edilizia deve necessariamente “passare per un utilizzo più efficiente dei materiali che devono essere a chilometro zero, recuperabili e trasformabili”. Anche la sharing economy, mercato dalla grandi potenzialità, è stata oggetto di discussione e confronto. Grazie ad essa e a nuove interconnessioni tra settori diversi si possono infatti creare nuove opportunità.

Le misure proposte dai Giovani ANCE

Nonostante la crisi, il settore della riqualificazione degli immobili residenziali è stato l’unico che ha mostrato una tenuta dei livelli produttivi (+19,4%) grazie anche all’effetto degli incentivi fiscali (50% e 65%) relativi agli interventi di ristrutturazione edilizia e di riqualificazione energetica. Altri interventi proposti sono stati:
Ecobonus per premiare di più (consentendo una detrazione fiscale più alta) chi spreca meno energia;
– Incentivare la sostituzione edilizia (meno oneri per chi demolisce e ricostruisce), rendendo più convenienti questi interventi;
Estendere fino al 2019 la riduzione dell’Iva per l’acquisto di abitazioni ad alta efficienza energetica.

Edilizia 4.0

Secondo i Giovani ANCE, occorre promuovere l’utilizzo del BIM, Building Information Modelling/Management, strumento che permette la gestione integrata e informatizzata di tutte le attività del processo edilizio. In Italia è ancora poco utilizzato, mentre le più importanti opere di ingegneria e architettura del mondo sono realizzate in questa modalità. L’obiettivo è quello di far tornare l’impresa al centro del processo di costruzione, riducendo i tempi di realizzazione, gli errori progettuali e costruttivi, e di conseguenza anche i costi. In questo senso la Commissione Europea ha recentemente lanciato un piano per sostenere e collegare le iniziative nazionali per la digitalizzazione dell’industria che dovrebbe mobilitare più di 50 miliardi di euro.

Leggi anche BIM: quali i vantaggi di una strategia nazionale? La visione dell’ANCE

Si è parlato anche della candidatura di Roma alle Olimpiadi del 2024 e di grandi eventi con il presidente del Coni Giovanni Malagò. La vicepresidente, Gioia Gorgerino, ha sottolineato come si chieda certezza e trasparenza “non solo nella programmazione e nei tempi delle opere da realizzare, ma soprattutto sul destino degli impianti alla fine dei Giochi”.

 

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