risparmio energetico

Da qualche anno a questa parte si continua a fare riferimento in maniera sempre più frequente al tema della domotica, scorgendo all’orizzonte un potenziale enorme sviluppo in merito alle sue applicazioni come potente strumento tecnologico per il controllo degli impianti e nella gestione degli elettrodomestici.

Un settore, quello della domotica, che può contribuire ad apportare un notevole contributo al miglioramento dell’efficienza energetica all’interno delle abitazioni, opponendosi in qualche modo alla crisi del settore edilizia concretizzatasi negli ultimi 5-6 anni. Secondo i dati ISTAT il numero complessivo delle abitazioni (nuove ed ampliamenti) per le quali è stato concesso il permesso di costruire, dopo il picco del 2005 (305.706 unità), evidenzia una progressiva e intensa caduta a partire dall’anno successivo e, nel 2014, il numero di concessioni di edilizia abitativa stimato dall’ANCE è di circa 5mila unità con una flessione complessiva che supera l’80%. Si tratta di uno dei livelli più bassi mai raggiunti, inferiore, escludendo gli anni del secondo conflitto mondiale, al 1936.

Domotica ed efficienza energetica

Gli investimenti in riqualificazione del patrimonio abitativo, che rappresentano nel 2015 il 37% del valore degli investimenti in costruzioni, sono l’unico comparto che continua a mostrare una tenuta dei livelli produttivi. Leggi anche l’articolo Ecobonus 65%, Senato: stabilizzarlo fino al 2019.

Rispetto al 2014, per gli investimenti in tale comparto, si stima una crescita del 2% in termini reali. L’aumento stimato per il 2015, pari a circa 1,8 miliardi di euro, è imputabile al potenziamento fino a dicembre 2016 della proroga degli incentivi fiscali per le ristrutturazioni edilizie e per l’efficientamento energetico. Gli investimenti nel recupero abitativo (manutenzioni straordinarie) mantengono incrementi significativi rispetto alle nuove costruzioni che invece continuano a sentire dal 2008 gli effetti della crisi economica.

In un’ottica complessiva risulta interessante notare come in base ad una indagine compiuta dall’ANCE nel 2014 presso le imprese associate (al fine di comprendere come sta evolvendo il mercato dell’efficienza energetica e il ruolo che le aziende di costruzioni stanno ricoprendo nella riqualificazione degli immobili esistenti) sia stato confermato un ampio interesse da parte delle imprese associate verso la realizzazione di immobili residenziali green: la percentuale di nuovi edifici realizzati nel biennio 2012-2013 in classe energetica A (< 15 kWh/m2 annuo equivalente a 1,53 metri cubi di gas metano/m2 annuo) o B (< 30 kWh/m2 annuo, equivalente a 3,06 m3 di gas metano/m2 annuo) è significativamente superiore al 50%, e lo stesso si può dire per le nuove iniziative partite nel 2014.

Consulta anche l’articolo Ecobonus 2016: cessione ai fornitori e novità per gli incapienti (e i tecnici).

Smart Home & Building: prospettive per il presente

In tale direzione si capisce perfettamente che le imprese più competitive siano quelle che hanno saputo investire nel know-how tecnologico: il contenuto tecnologico delle aziende è dato dalla ricchezza dei saperi a disposizione, dalla capacità di fornire soluzioni tecnologicamente avanzate che permettano di conseguire i risparmi energetici pianificati per la clientela.  Dal lato della domanda, è necessario aumentare la conoscenza e la consapevolezza nell’uso dell’energia, in quanto è problematico far cambiare le abitudini delle persone con l’obiettivo di ridurre i consumi.

Ciò ci conduce alla esponenziale crescita che sta investendo la cosiddetta “Smart Home & Building”: il 46% dei proprietari intende acquistare prodotti per la casa intelligente, soprattutto per sicurezza o risparmio energetico, che con applicazioni di videosorveglianza, sistemi di antintrusione e di telecontrollo degli impianti di climatizzazione e riscaldamento rappresentano l’8% degli oggetti e il 23% del mercato. Allineando tali dati è perfettamente comprensibile come la domotica, nata per migliorare il comfort di vita nei nostri alloggi, possa oggi trasformarsi in uno strumento potente per ridurre in modo significativo i consumi di energia.

Per analizzare questo processo di innovazione Maggioli Editore presenta il volume fresco di stampa intitolato La domotica per l ‘efficienza energetica delle abitazioni: suddiviso in cinque parti, illustra l’evoluzione, i vantaggi, le prospettive e le applicazioni caratteristiche di un sistema domotico, con approfondimenti sull’integrazione degli impianti elettrici, di sicurezza antintrusione e ambientale, di climatizzazione e i sistemi multi energia. Una parte rilevante del volume è dedicata alla progettazione e alle fasi di realizzazione di appartamenti e ville con analisi dell’incidenza dei risparmi sui consumi per riscaldamento, illuminazione, nella gestione dell’integrazione edificio-impianti, a partire dagli studi dell’ENEA presso il centro di ricerca della Casaccia. Una parte specifica è dedicata in maniera puntuale alla normativa sull’efficienza energetica (Norme UNI-EN 15232 e CEI 205-18).

Il volume riveste grande interesse per progettisti, installatori d’impianti, uffici tecnici d’imprese di costruzioni, fornitori di tecnologie, laureandi in architettura e ingegneria, oltre che per studenti di istituti tecnici e professionali e per tutti coloro che attraverso l’utilizzo delle potenzialità di un sistema domotico possono gestire l’integrazione degli impianti presenti in un appartamento per migliorare il confort e ridurre i consumi finali di energia.

La domotica per l 'efficienza energetica delle abitazioni

La domotica per l 'efficienza energetica delle abitazioni

Carlo Gustavo Quaranta, 2016, Maggioli Editore

La Domotica, nata per migliorare il comfort di vita nei nostri alloggi, può diventare uno strumento potente per ridurre in modo significativo i consumi di energia.
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