Bonus bonifica amianto

È giunto l’ok al decreto attuativo che darà effettivamente avvio al meccanismo del credito di imposta per le bonifiche dei capannoni dalla presenza di amianto. La misura è stata inserita nell’ordinamento attraverso il Collegato Ambientale alla Legge di Stabilità 2016 (legge 221/2015 recante rubrica “Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell’uso eccessivo di risorse naturali”).

Ma come si configura questo bonus fiscale? Lo sconto sarà pari al 50% delle spese e avrà un valore massimo di 200mila euro per impresa. L’importo sarà spalmato su tre anni dal 2017 in poi. Il credito, relativo a interventi del 2016, sarà assegnato fino ad esaurimento fondi (17 milioni complessivi), secondo il consueto meccanismo del “click day”.

La pubblicazione definitiva del decreto è prevista per il mese di maggio. A partire da giugno, scatterà poi la corsa alle domande. Le imprese potranno fare richiesta fino a esaurimento fondi, facendo attenzione a presentare tutti i moduli che saranno indicati dal ministero. In totale, c’è a disposizione un plafond da 17 milioni di euro: sono circa 5,6 milioni all’anno, da scontare tramite compensazioni a partire dal 2017.

Chi beneficia del credito di imposta? A beneficiare del Bonus saranno i titolari di reddito di impresa che effettuano interventi di bonifica dall’amianto su beni e strutture produttive durante il 2016.

Leggendo il testo del decreto attuativo si comprende che gli interventi ammessi al credito sono i seguenti: “Interventi di rimozione e smaltimento, anche previo trattamento in impianti autorizzati, dell’amianto presente in coperture e manufatti di beni e strutture produttive ubicati nel territorio nazionale effettuati nel rispetto della normativa ambientale e di sicurezza nei luoghi di lavoro”.

Lo sgravio potrà essere richiesto anche per consulenze professionali e perizie tecniche nei limiti del 10% delle spese complessive sostenute “e comunque non oltre l’ammontare di 10mila euro per ciascun progetto”.

Leggi anche l’articolo Amianto: i consigli per la corretta rimozione e gestione dei manufatti.

Rammentiamo che il Collegato Ambientale coinvolge al suo interno importanti misure a favore dell’ambiente: dal piano di tutela delle acque agli incentivi per i programmi di mobilità sostenibile passando per le norme su raffinerie e centrali termiche fino agli acquisti “verdi” da parte delle pubbliche amministrazioni. Per una panoramica completa in materia consulta l’articolo Collegato Ambientale: ecco le novità in vigore da febbraio 2016.

Interessanti per comprendere le ragioni virtuose del bonus sono le parole del ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti: “Nella lunga e complessa battaglia contro l’amianto oggi abbiamo uno strumento mirato in più: questo provvedimento servirà per grandi opere di bonifica, ma sarà anche in grado di attivare quei microinterventi sul territorio che ci aiuteranno a togliere l’amianto dalle realtà più piccole, creando allo stesso tempo anche nuove preziose opportunità di lavoro. È il motivo per cui mi aspetto un grande riscontro dal mondo delle imprese, da nord a sud”.

La bonifica amianto è finanziata anche dall’INAIL tranite il Bando ISI 2015: consulta maggiori informazioni qui.

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1 COMMENTO

  1. Se il proprietari dell’immobile è un privato ma affitta ad una azienda può il proprietario usufruire del credito d’imposta al momento del pagamento UNICO per bonifica amianto? E se si dove e come compilare la domanda?
    Grazie

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