Pubblicato in Gazzetta il Nuovo Codice Appalti, già in vigore. Quali i provvedimenti che saranno già operativi dal 20 aprile?

Per avere un quadro completo di tutte le ultime novità dedicate ai Professionisti tecnici sul nuovo codice degli appalti ecco il nuovissimo libro di Maggioli Editore:

Il nuovo codice degli appalti e il professionista tecnico

Il nuovo codice degli appalti e il professionista tecnico

De Finis P., 2016, Maggioli Editore

Questo testo nasce a seguito della stesura del Nuovo Codice dei Contratti pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale del 19 Aprile 2016.
Il Nuovo Codice apre le frontiere alla modernità della realizzazione dei contratti pubblici.
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In relazione al regime transitorio del Nuovo Codice Appalti (articoli 216, comma 1 e 220) in seguito a numerose richieste di chiarimenti delle Stazioni appaltanti, era stato detto che il codice doveva ritenersi in vigore il 19 aprile e, quindi, applicabile ai bandi pubblicati a partire da quella data. Molte stazioni appaltanti hanno evidenziato che il Codice fosse stato pubblicato, nella versione on line della Gazzetta Ufficiale n. 91 del 19 aprile 2016 ma dopo le 22.00:  solo da quel momento (tarda serata) è diventato pubblico. L’ANAC, sentita anche l’Avvocatura generale dello Stato, ha deciso di rendere noto che le disposizioni del d.lgs. 50/2016 riguarderanno i bandi e gli avvisi pubblicati a decorrere dal 20 aprile 2016.

 

Vediamo Quindi i 9 provvedimenti che saranno in vigore dal 20 aprile:

1.Il massimo ribasso limitato da subito. Le Aggiudicazioni al prezzo più basso saranno, una volta che il Codice Appalti entrerà in vigore, possibili solo per i lavori sotto al milione. Oltre, diventa obbligatoria l’offerta più vantaggiosa. Il Massimo ribasso sarà escluso anche per servizi di progettazione, servizi con costo della manodopera superiore al 50%, appalti di ristorazione assistenziale, scolastica e ospedaliera. Leggi Novità del Codice Appalti: cosa cambia sul massimo ribasso

2. Bonus 2% per progetti interni alla Pa. Addio incentivo 2% per la progettazione svolta dai tecnici interni alle pubbliche amministrazioni. Le Amministrazioni pubbliche destineranno il 2% degli importi a base di gara a:
– attività di programmazione delle spese,
– controllo delle procedure di gara,
– direzione dei lavori,
– collaudi svolti dai dipendenti pubblici.

L’80% della somma andrà al responsabile del procedimento e ai suoi collaboratori, non ai dipendenti con qualifica dirigenziale.
I premi non potranno essere superiori al 50% dello stipendio annuo lordo.
Il 20% sarà destinato all’acquisto di beni, strumenti tecnologici, strumenti BIM e al miglioramento delle banche dati.  Leggi Codice Appalti, novità radicali sugli incentivi ai Tecnici della PA

3. Appalto integrato mai più. Il nuovo codice appalti separa nettamente progetto e lavori. Le gare per la realizzazione delle opere sono possibili solo su progetto esecutivo, tranne che per appalti a general contractor o di partenariato pubblico-privato.

4. Subappalti, tetto al 30%. Il nuovo codice estende a tutto l’importo del contratto il tetto massimo per i subappalti che fino a ora riguardava soltanto la categoria di lavori prevalente. Il subappalto non potrà superare la quota del 30% dell’importo complessivo del contratto di lavori. Il vincitore di una gara potrà ricorrere al subappalto solo se previsto nel bando. Per gli appalti soprasoglia Ue il titolare del contratto deve indicare una terna di possibili subappaltatori.

5. Pagamento diretto Pmi. Parte il pagamento diretto dei subappalti, da parte della Pa, quando a eseguire le prestazioni è una Pmi.

6. Ricorsi. Per le decisioni sui ricorsi relativi alle esclusioni dalle gare che assorbono il 70% del contenzioso degli appalti viene previsto un nuovo rito in camera di Consiglio. Questi ricorsi possono essere avviati solo entro 30 giorni dopo la pubblicazione degli elenchi di gara.

8. Più facile sanare le offerte incomplete. La sanzione massima per attivare il “soccorso istruttorio” scende da 50mila a 5mila euro e scatta solo se si vuole evitare l’esclusione dalla gara. Non ci sono sanzioni per errori formali.

8.Concessioni e Ppp. Il nuovo codice impone il trasferimento del rischio operativo ai privati. Fissato al 30% il tetto massimo del contributo pubblico per le opere realizzate in partenariato.

9. Rating di legalità: sconti. Le imprese in possesso del rating di legalità dell’Antitrust possono ottenere uno sconto del 30% sulla cauzione per la partecipazione alle gare.

Del 30%. Negli appalti di lavori è previsto questo sconto sulla cauzioneper gli operatori in possesso della registrazione al sistema comunitario di ecogestione e audit (Emas).
Le imprese con un buon rating di legalità ai sensi del D.lgs. 231/2001 o di una certificazione del sistema di gestione a tutela della sicurezza e salute dei lavoratori o di una certificazione OHSAS 18001 avranno diritto allo sconto in tutte le tipologie di appalti.
Del 15%: se l’impresa sviluppa un inventario dei gas a effetto serra prodotti durante la sua attività.
Del 20%. Negli appalti di servizi e forniture il marchio Ecolabel darà diritto a uno sconto del 20%. Lo stesso sconto si applica anche alle imprese dotate di certificazione ambientale UNI EN ISO 14001

Questi i provvedimenti che entreranno in vigore appena il Nuovo Codice Appalti sarà in Gazzetta. Ma quali sono le cose fondamentali che i professionisti vorrebbero nel Codice Appalti (sul quale, lo ricordiamo, si potrà agire con decreti correttivi)? Leggi Nuovo Codice Appalti, i 10 punti imprescindibili

 

Guida al nuovo Codice dei contratti pubblici

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Il D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50, entrato in vigore il 19 aprile 2016, ha recepito le nuove direttive comunitarie in materia di appalti e concessioni ed ha operato il riordino complessivo della materia dei contratti pubblici, in attuazione della legge delega, introducendo...

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PER APPROFONDIRE
La disciplina dei servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria nel codice degli appalti e delle concessioni approvato dal Consiglio dei Ministri il 3.3.2016
– di Pippo Accursio Oliveri

 

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