Klimahouse da Bolzano alla Puglia, la scommessa di CasaClima

Da Bolzano a Bari. Klimahouse approda per la prima volta nella Regione italiana più “amica dell’ambiente”.

Da giovedi 29 a sabato 31 marzo, infatti, presso la Cittadella della Scienza, si susseguiranno convegni e seminari per professionisti, operatori del mercato ma anche semplici cittadini, con l’intento di accrescere anche nel Mezzogiorno la consapevolezza che è possibile trasformare il comparto dell’edilizia e delle costruzioni da energivora a energifila.

Negli stand esporranno aziende produttrici di isolanti termo-acustici, coperture, strutture verticali e orizzontali, facciate ventilate, elementi prefabbricati e per il risanamento, tecnologie per il riscaldamento, il raffreddamento, la ventilazione, le energie rinnovabili.

A dare il via alla manifestazione è il convegno “Risparmio energetico e sostenibilità ambientale nel sistema edificio-impianto“. Sempre nella giornata inaugurale, inoltre, ci saranno il convegno a cura del Distretto Edilizia Sostenibile (DES) e i seminari specifici delle associazioni AITI (Associazione Italiana Termografia Infrarosso), ANIT (Associazione Nazionale per l’Isolamento Termico Acustico), AIDI (Associazione Italiana di Illuminazione) e dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Bari.

L’appuntamento principale, però, quello mediante il quale sarà possibile conoscere la filosofia che ha mosso in questi anni le attività e i successi della bolzanina Agenzia Casa Clima, è previsto per il 30 marzo: nel convegno “Costruire Sostenibile“, organizzato e curato dall’Agenzia CasaClima in collaborazione con Fiera Bolzano, i relatori faranno il punto della situazione sull’edilizia sostenibile e sul risparmio energetico.

Il programma della giornata prevede sia il seminario “Materiali biocompatibili per il risparmio energetico” promosso e curato dall’Istituto Nazionale di Bioarchitettura, sia la presentazione del Manuale di Architettura Residenziale Sostenibile (M.A.R.S) predisposto dall’architetto Giuseppe Todisco.

Bari è una delle tante città italiane che sta concorrendo a diventare una “smart city”, una “città intelligente”, avendo deciso di partecipare all’iniziativa comunitaria nota come Piano d’Azione per le Energie Sostenibili (Paes) che prevede, contestualmente, la sottoscrizione del Patto dei Sindaci. Questa specificità territoriale sarà al centro del dibattito “Il Patto dei Sindaci, dall’adesione alla redazione dei PAES: alcuni esempi di buone pratiche” promosso dal  Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

In programma anche visite guidate tecniche ad alcune residenze presenti sul territorio pugliese e costruite secondo la filosofia CasaClima.

Sono tre i tour previsti : il primo giovedì 29 marzo a “Villa Di Gioia”, residenza unifamiliare CasaClima Gold+ a Bisceglie; il secondo e terzo venerdì 30 marzo, la mattina a “Casa Squicciarini”, residenza unifamiliare CasaClima A ad Altamura, e il pomeriggio a “Casa Longano”, residenza trifamiliare CasaClima A a Monopoli.

Per la Puglia e Bari, pertanto, è un’iniziativa molto importante che potrebbe contribuire a rilanciare il comparto delle rinnovabili attraverso nuove sinergie imprenditoriali con l’ambito occupazionale, oggi particolarmente in crisi, che potrebbe ossigenarsi.

Questa, però, è soltanto una faccia della medaglia. L’assenza di un Piano Energetico Nazionale, infatti, ha legittimato la burocrazia pugliese, per il fine di diventare la regione italiana con la più alta produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, a desertificare i suoi territori e quasi a sacrificare il settore dell’agricoltura.

Moltissimi territori fertili del Gargano e del Salento sono stati coperti rispettivamente da parchi eolici e da parchi fotovoltaici, estesi per decine e centinaia di ettari, da multinazionali straniere che in Puglia hanno potuto investire per l’enorme flessibilità della “giurisprudenza energetica ed ambientale” pugliese.

Le puntuali inchieste giudiziarie da cui emergerebbero infiltrazioni mafiose dietro alcune società attive nel fotovoltaico (soprattutto nel salentino e nel brindisino) e una crescente consapevolezza civica sul fenomeno del consumo del suolo, hanno spinto l’amministrazione regionale a rivedere le proprie politiche energetiche e a puntare tutto sulla localizzazione degli impianti, di taglia minore, sulle coperture di tutti gli enti pubblici e sulle pensiline.

Se la rivoluzione energetica e culturale della Puglia, perciò, determinerà anche benefici ambientali da un lato e nuova occupazione dall’altro, lo scopriremo nei prossimi anni. Ma l’approdo di un ente autorevolissimo come l’Agenzia CasaClima in Puglia vuole essere un parziale riconoscimento per un territorio che non si arrende e che scommette con fiducia e credibilità su se stesso.

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