Cessione Ecobonus Condominio

L’Ecobonus 65% è finalmente disponibile anche per i condòmini e per coloro che rientrano nella “no tax area”. I contribuenti che rientrano all’interno della “no tax area” non sono più tenuti infatti a rinunciare alla detrazione del 65% delle spese sostenute per la riqualificazione delle parti comuni degli edifici nel 2016. È diventato infatti possibile effettuare la cessione dell’Ecobonus agli stessi fornitori che hanno eseguito i lavori o le prestazioni come parte del pagamento dovuto.

Tale importante novità è stata introdotta mediante la Legge di Stabilità 2016, facendo esclusivo riferimento alle spese sostenute per interventi di riqualificazione energetica effettuati sulle parti comuni degli edifici (Ecobonus), per le quali spetta la detrazione dall’imposta del 65%. La Legge di Stabilità 2016  ha previsto la possibilità di barattare il credito fiscale con le rate condominiali per il pagamento degli interventi di risparmio energetico, demandando al recente provvedimento dell’Agenzia delle Entrate n. 43434 del 22 marzo 2016 la predisposizione delle regole per accedere a questa opportunità.

Per orientarsi con sicurezza all’interno di tale importante novità e sfruttare la possibilità concessa dalla legge, Maggioli Editore presenta una nuovissima guida che spiega gli obblighi di pagamento dei condomini, illustra tutti i lavori che possono essere ammessi alla procedura agevolata con il corredo dei vademecum all’uso realizzati dall’ENEA, con l’ausilio di numerosi esempi, focus di chiarimento, un formulario ed una ampia raccolta di casi concreti risolti.

La guida, in comodo formato e-book, si intitola Riqualificazione energetica in Condominio: la cessione del credito d’imposta 65%, ed è stata redatta dall’esperta autrice Lisa De Simone. Per maggiori informazioni sul pratico e-book clicca qui.

Come chiarito dall’Agenzia delle Entrate nel recente provvedimento 43434 rilasciato lo scorso 22 marzo, la scelta di cedere il credito deve risultare dalla delibera assembleare che approva gli interventi (o, in alternativa, può essere comunicata al condominio che la inoltra ai fornitori). I fornitori, a loro volta, sono tenuti a comunicare al condominio l’avvenuta accettazione del credito a titolo di pagamento di parte del corrispettivo per i beni ceduti e le attività prestate.

Per far sì che l’operazione di cessione del credito possa concretamente avvenire, il condominio è tenuto a trasmettere entro il termine del 31 marzo 2017 un’apposita comunicazione telematica all’Agenzia delle Entrate con il canale Entratel o Fisconline contenente:
– il totale della spesa sostenuta nel 2016 per lavori di riqualificazione energetica su parti comuni;
– l’elenco dei bonifici effettuati per il pagamento delle spese, il codice fiscale dei condòmini che hanno ceduto il credito e l’importo del credito ceduto da ciascuno;
– il codice fiscale dei fornitori cessionari del credito e l’importo totale del credito ceduto a ciascuno di essi. Il condominio, inoltre, è tenuto a comunicare ai fornitori l’avvenuto invio della comunicazione all’Agenzia delle Entrate.

Per capire con chiarezza quali sono i soggetti che possono fruire di tale possibilità, quali sono gli interventi  di risparmio energetico che scontano tale opportunità e per avere un quadro preciso delle regole e degli adempimenti per la cessione del credito si consiglia il pratico e-book Riqualificazione energetica in Condominio.

Riqualificazione energetica in Condominio: la cessione del credito d'imposta 65%

Riqualificazione energetica in Condominio: la cessione del credito d'imposta 65%

L. De Simone, 2016, Maggioli Editore

Quali regole occorre seguire per procedere correttamente alla cessione del credito d'imposta per lavori di riqualificazione energetica (c.d. Ecobonus 65%) in condominio? La Legge di Stabilità 2016 ha infatti previsto la possibilità di barattare il credito...

9,90 € 8,91 € Acquista

su www.maggiolieditore.it

Dal web


Dal web

Gli Speciali

Scrivi un commento