Bando ISI 2015 (INAIL)

Gli obiettivi principali della proposta di legge parlamentare in discussione all’interno della piattaforma del Movimento 5 Stelle e presentata dalla deputata Roberta Lombardi sono due 1) Rendere nuovamente pubblici gli enti di previdenza privata e assistenza che sono stati trasformati in associazioni o fondazioni, 2) Rendere più severi i controlli sulla gestione del patrimonio mobiliare e immobiliare degli enti enti.

In virtù della natura pubblicistica delle funzioni esercitate, gli enti sono sottoposti a diversi controlli (Ministero del lavoro, MEF, Corte dei Conti, Covip, Commissione parlamentare bicamerale). Il sistema è però complesso e inefficiente. La proposta di legge (Ecco la proposta di legge completa) nasce per rimettere ordine la normativa e intensificare i controlli, individuare le responsabilità e garantire una serena vecchiaia ai lavoratori contribuenti da una vita. In concreto, quindi, le proposte sono:

– prevedere la presenza fisica di un magistrato contabile alle sedute degli organi di amministrazione e di controllo dell’ente;

– attribuire a Covip sanzioni ben più gravi di quelle attualmente previste in caso di violazioni di legge;

– affidare all’Anac il compito di coordinare e monitorare l’attività di controllo posta in essere dalla Covip;

– introdurre specifiche disposizioni per evitare conflitti di interesse tra advisor e gestori del patrimonio degli enti;

Con il D.lgs. 509/1994 molte delle casse di previdenza sono state privatizzate e sottratte al sistema di controlli per gli organismi di diritto pubblico.

Roberta Lombardi ha dichiarato: “La libertà di gestione del patrimonio assicurata dalla nuova disciplina ha prodotto effetti disastrosi per la maggior parte degli enti di previdenza, i quali si sono lanciati in investimenti tanto rischiosi da creare preoccupanti buchi di bilancio; si è assistito a terremoti giudiziari e contabili dovuti a spese pazze, investimenti spericolati, consulenti in conflitto di interesse, irruzioni di mediatori, gestori, consulenti finanziari, tutti attirati da un tesoro enorme e scarsamente tutelato”.

La sentenza del Consiglio di Stato n. 6014/2012 ha ritenuto prevalente la natura pubblicistica degli enti previdenziali privatizzati, perchè la privatizzazione  è un’innovazione di carattere solo organizzativo. La natura pubblicistica ha una serie di vantaggi, relative alla natura del bilancio, ai controlli, all’applicazione delle normative relative al pubblico impiego, come la centralizzazione degli acquisti.

Altri punti della proposta vanno in altre direzioni:

– accorpare le Casse create dopo il 1994, suddividendole in 3 aree distinte per attività economica;

– favorire gli investimenti delle Casse privatizzate verso la tutela sanitaria, l’accesso al credito agevolato, le politiche in favore dei giovani e il loro sviluppo professionale;

– verificare l’andamento delle dismissioni immobiliari di Casse e Fondi nel rispetto della normativa vigente e tenendo conto dei diritti degli inquilini e, quindi, favorire forme di rent to buy.

Ecco la proposta di legge completa. Attendiamo i vostri commenti, perchè è una questione che vi/ci riguarda direttamente.

 

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