Contabilizzazione indiretta del calore: protocollo aperto o chiuso?

Alcuni sistemi di contabilizzazione indiretta del calore si basano su un protocollo di comunicazione dati aperto, quindi i dispositivi hardware e i software necessari per la lettura dei ripartitori sono disponibili in commercio: chiunque acquisti tali strumenti può offrire il servizio di lettura dei contabilizzatori (ma non sempre quello di ripartizione delle spese).

Il vantaggio principale associato a questi sistemi è l’autonomia del condominio: l’architettura tecnologica permette di recedere dal contratto con il letturista (definizione peraltro semplicistica, in quanto l’operazione di lettura dei ripartitori rappresenta una minima parte del servizio all’utente finale).

Una valutazione complessiva e lungimirante, però, dovrebbe considerare anche altri importanti elementi: la sussistenza di garanzie sul mantenimento della funzionalità dei sistemi (assistenza tecnica), la disponibilità di parti di ricambio e di aggiornamenti periodici hardware e software, il supporto all’utente per l’interpretazione dei propri consumi, la capacità di offrire un servizio di ripartizione in conformità alle norme vigenti (per ulteriori informazioni vai al dossier sulla contabilizzazione del calore in condominio).

A fronte della potenziale libertà di scelta del fornitore del servizio di lettura, alcune implicazioni tecniche e gestionali potrebbero quindi caratterizzare il sistema “aperto” rendendolo più rigido e limitato:

1. Per la lettura dall’esterno delle unità immobiliari, spesso è necessaria l’installazione di centraline di raccolta dati, con maggiori costi di sistema e una significativa manutenzione negli anni seguenti (aggiornamenti software, sostituzione delle batterie ecc.).

2. Sebbene il fornitore del servizio di lettura possa essere sostituito, il nuovo letturista, non essendo il produttore dei sistemi di contabilizzazione, potrebbe non essere in grado di fornire adeguata assistenza tecnica in caso di malfunzionamenti e gli aggiornamenti di ripartitori e centraline che si rendessero necessari nel tempo.

3. L’azienda che assume l’incarico deve avere i necessari strumenti hardware e software per scaricare le letture del modello di ripartitori installati, farsi trasferire i dati storici di consumo rilevati dal precedente fornitore del servizio e garantire di possedere strumenti e procedure per effettuare il back up periodico dei dati registrati dai ripartitori.

4. Solitamente per i sistemi a protocollo aperto non esiste l’opzione di monitoraggio online dei consumi individuali: l’utente ha accesso alle informazioni sui propri consumi solo una volta l’anno.

I sistemi con protocollo proprietario, al contrario, sono supervisionati da un’unica società, il produttore, il quale si occupa, direttamente o in collaborazione con partner certificati e autorizzati, delle operazioni di lettura e del relativo servizio di ripartizione dei costi. Tali sistemi vengono manutenuti e aggiornati proprio dal produttore, anche se l’installazione è stata realizzata da un’azienda terza certificata.

In generale, è ragionevole pensare che affidarsi al produttore per la gestione, i servizi e la manutenzione del sistema (inclusa la conservazione dei dati) offra garanzie elevate sulla funzionalità. È ciò che accade peraltro in tutti i settori a tecnologia evoluta.

Una volta effettuata la lettura dei ripartitori, nei sistemi con protocollo proprietario i dati dei consumi individuali vengono:

a) inviati a un server sicuro, dotato di funzione di backup periodico, e conservati per consentirne l’analisi storica;

b) inviati al soggetto che ha stipulato il contratto del servizio di ripartizione dei costi: l’amministratore di condominio, il terzo responsabile, il gestore del calore oppure la ESCO.

Così concepito, il sistema è caratterizzato da una grande flessibilità e dai seguenti vantaggi:

• nessun rischio di manipolazione dei dati o che qualcuno abbia accesso ai dati di altri utenti;

• assenza di costi aggiuntivi per l’installazione di centraline per la raccolta dati e per l’acquisto di un software;

• avendo in gestione il sistema, il produttore assicura la continuità dell’assistenza post-vendita sia sui dispositivi che sul software per tutta la vita dei misuratori;

• i dati inerenti i consumi individuali sono disponibili in qualsiasi mese e giorno per essere inviati al cliente nel formato desiderato (.xls, .csv, .pdf, .doc);

• personalizzazione del documento con cui verrà presentato al cliente finale il consuntivo di spesa dopo la ripartizione;

• compatibilità del sistema con le versioni future dei software di lettura e con nuovi modelli di ripartitori;

• integrazione, anche in tempi successivi, del monitoraggio online dei consumi individuali, tramite PC, tablet o smartphone.

La contabilizzazione del calore negli edifici con riscaldamento centralizzato

La contabilizzazione del calore negli edifici con riscaldamento centralizzato

R. Colombo, F. Zerbetto, 2015, Maggioli Editore

Il decreto legislativo n° 102/2014, con il quale il Governo Italiano ha recepito la direttiva 2012/27/UE, ha reso obbligatoria la misurazione individuale del calore consumato negli edifici.

In particolare la contabilizzazione indiretta,...

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