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Nuovo Codice Appalti, Cantone dice obiettivo raggiunto

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Ieri pomeriggio le Commissioni di Camera e senato hanno tenuto l’audizione alla Camera sul Nuovo Codice Appalti. Ha parlato Raffaele Cantone, Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione. La prima cosa da osservare è che, al contrario di quello che stiamo dicendo in questi giorni cercando di dare voce ai Professionisti, Cantone ha osservato che gran parte degli obiettivi sono stati raggiunti: secondo Cantone le criticità rilevate non nascondono un nuovo Codice Appalti che segna una svolta, per la  maggiore discrezionalità concessa alle pubbliche amministrazioni e per i meccanismi di maggiore semplificazione.

QUI TROVI IL TESTO APPROVATO DAL CDM IL 3 MARZO.

Su cosa stanno lavorando le Commissioni?

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Secondo Cantone l’idea di dover pensare a come rifare il codice non era possibile e ritiene che quello predisposto sia quanto di meglio si poteva fare.

L’ANAC sta scrivendo le linee guida che sostituiranno il Regolamento dell’attuale Codice Appalti: saranno messe a disposizione del Governo in tempi compatibili con l’entrata in vigore del nuovo Codice Appalti. Saranno vincolanti le linee guida sui bandi tipo.

Lunghezza del codice: la riduzione è significativa ma rispetto alle aspettative il numero degli articoli è rilevante.

Riduzione delle stazioni appaltanti, una novità assoluta consiste nel fatto che venga attuata con una logica qualitativa e non con tagli lineari. C’è una maggiore trasparenza, un abbandono del prezzo più basso e una maggiore discrezionalità per la PA.

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Sistema delle SOA è una scelta intelligente perché in tempi così brevi creare un meccanismo di qualificazione alternativo sarebbe stato impossibile. L’argomento potrà essere ripreso dopo che l’ANAC avrà verificato le criticità del sistema di qualificazione.

Il Codice appalti punta molto sull’ANAC ma le riduzioni alla capacità di spesa sono difficili da gestire con i poteri attribuiti dal nuovo Codice Appalti. L’ANAC non ha bisogno di ulteriori fondi ma deve avere la possibilità di poter spendere quelli che già ha. Ha bisogno di più personale. Condivide la preoccupazione, ma dice che c’era già un codice che attribuiva i poteri al Ministero e non ha funzionato. “Proviamo”.

Cantone ha poi sottolineato alcune problematiche: il nuovo Codice Appalti è pieno di meccanismi che utilizzano la tecnica del rinvio per abbreviare, ma spesso, con questa tecnica, si rischia di creare confusione e qualche confusione nel codice c’è.

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Codice Appalti: cos’ha detto Cantone

Progetti esecutivi: giusto coinvolgere il mondo professionale esterno, come dice la lettera rr) della legge delegaLe novità del Codice Appalti sui Concorsi di progettazione e i Requisiti per le Gare

Offerta automatica: la norma prevista ha un senso.

Subappalto: contrario alla terna. Novità del Codice Appalti: obbligo di pagamenti diretti ai subappaltatori

La riduzione delle stazioni appaltanti va nella giusta direzione.

Contratti segretati il potere di controllo è della Corte dei Conti, ma era già stato introdotto questo potere all’ANAC.

Valori delle soglie nell’articolo 36: le norme relative ai lavori sottosoglia sono un modo per dire alle PA “fateci vedere quanto valete”.

Contenzioso: il sistema delle impugnazioni è diventato anche uno strumento per fare accordi extra-contrattuali.

Arbitrato: “Così com’è questo arbitrato non sarà mai applicato”.

Sull’avvalimento: è una delle norme migliori del Codice Appalti.

Concessioni autostradali: buona idea aver stabilito regole generali per tutte le concessioni.

Proroghe: il codice appalti non agisce in maniera forte in tal senso e bisogna individuare meccanismi obbligatori con segnalazioni alla Corte dei Conti.

Il dibattito pubblico ha una utile funzione informativa senza conseguenze normative.

Progetto preliminare: apprezzabile il fatto che chi deve fare il progetto esecutivo debba fare anche il definitivo.

decreti attuativi contenuti nel nuovo Codice Appalti sono troppi e spesso privi di termini.

 

L’audizione ha messo in chiaro che Cantone pensa che il Nuovo Codice Appalti è il meglio che si potesse ottenere in così breve tempo. Ma abbiamo visto nei giorni scorsi che i professionisti tecnici hanno protestato per tutte le tegole e i colpi duri che il Codice Appalti rivolge loro, disattendendo le aspettative della Legge Delega. Verranno rispettate le loro richieste? E, a proposito di PA, è stata presentata un’interrogazione parlamentare a proposito dell’incentivo del 2% ai tecnici della PA. La ascolteranno?


Articolo pubblicato il 18/03/2016 in APPALTI
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