A 21 anni, quando il rock suonava nelle radio italiane, l’uomo era già andato sulla luna e il design faceva capolino nelle case, il giovane operaio marchigiano Michele Delvecchio smontava per la prima volta una porta blindata con le sue stesse mani. In quell’istante capì che piegare la lamiera, un compito che durava ormai da qualche anno, non gli bastava più.

“Il futuro – diceva un suo cliente lucano – è nelle porte!”

Ispirato da queste parole, il 6 giugno 1983 Delvecchio realizza il suo primo modello di porta blindata. Da quel giorno l’operaio, ormai imprenditore, coinvolge tutta la famiglia all’amore per le porte, con il più grande degli entusiasmi: moglie, suocero, e poi fratello e poi, ancora, figli: tracciando una generazione e a modo suo, un piccolo lembo di storia del design italiano.

40 anni segnati dal cambiare dei costumi, dalle rivoluzioni dei materiali e della tecnologia delle porte blindate Di.Bi.: Linea Poker, 883, Isola Blu, Dibidoku, Cancelletto Dibiblind, la sicurezza che si coniuga sempre con l’estetica. Sarà il reality Grande Fratello a sancire la notorietà di Di.Bi.: una porta che fa parlare di sé e che diventa luogo di condivisione del pubblico a casa. Soglia blindata sì, ma ricettiva all’evolvere della vita tra le mura domestiche.

Nel 2016 Di.Bi. celebra l’anniversario come testimone FAI, portavoce di un messaggio autentico e quanto mai attuale: salvaguardare e proteggere il patrimonio paesaggistico e culturale italiano, come ciascuno di noi protegge, con orgoglio, l’intimità della propria casa. Di.Bi. insieme al FAI, onorerà tutte le porte d’Italia, celebri e non, ringraziando tutti coloro che hanno partecipato nel creare la storia dell’azienda in Italia e all’estero.

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