Fondi UE: rischia di saltare l’equiparazione tra PMI e professionisti

Dei 51,8 miliardi di euro dei fondi strutturali europei 2014-2020, circa 15,2 miliardi sono disponibili per riattivare la domanda in edilizia, cioè sono fondi europei per professionisti e imprese nel campo dell’edilizia. Sul fronte dei lavori pubblici i fondi comunitari sono già riusciti a dare una boccata d’aria al settore delle costruzioni: nel 2015 c’è stato un incremento dei bandi di gara.

La fonte di tali informazioni è l’Associazione Nazionale Costruttori Edili (ANCE) nel corso del seminario sulla programmazione dei fondi strutturali europei per il periodo 2014-2020, tenutosi a Roma mercoledì 2 marzo 2016.

 

Fondi europei: il nuovo approccio per sfruttarli

Fin’ora l’approccio è stato quello di aspettare passivamente i bandi, per pensare poi ai progetti. L’Ance suggerisce di invertire il metodo: partire dai progetti che corrispondono alle esigenze e ai bisogni delle città e dei territori e non limitarsi a chiedere il mero inserimento di interventi nell’elenco delle opere da finanziare.

Per raggiungere gli obiettivi l’Ance suggerisce la costruzione di partenariati istituzionali e la promozione del dialogo tra attori diversi, mettendo insieme gli interessi, con un confronto tra tutti i potenziali attori della progettazione territoriale e urbana, per assicurare il coinvolgimento dei capitali privati.

A causa delle misure di razionalizzazione della spesa pubblica adottate a partire dal 2008 per molte istituzioni nazionali e locali, i fondi europei sono quasi l’unica fonte di finanziamento certa su cui tentare di portare avanti politiche di sviluppo e di investimento.
Circa il 40% delle risorse destinate ogni anno a opere pubbliche derivano dai fondi europei e fondi nazionali per lo sviluppo e la coesione.
Per i costruttori l’utilizzo di queste risorse è un elemento determinante della politica infrastrutturale a livello nazionale.

 

Fondi europei: “come sfruttarli” per i geometri

Sul tema Fondi Europei si è espresso il Consiglio Nazionale dei Geometri (CNGeGL). Per permettere ai geometri italiani di poter sfruttare l’opportunità offerta dai fondi strutturali il CNGeGL formerà un gruppo di lavoro di esperti per monitorare e segnalare agli iscritti i bandi regionali che danno misure ai professionisti. Il CNGeGL ha lanciato la rubrica “a misura di geometra”: la documentazione è messa a disposizione periodicamente nell’area riservata del sito Geometri sul sito.

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