La verifica sulla regolarità delle opere assentite in sanatoria, nonché i chiarimenti della Soprintendenza circa il rilascio dell’autorizzazione paesaggistica possono portare, in alcuni casi, a un provvedimento di annullamento permesso di costruire e alla demolizione delle relative opere.

In un caso reale, contro tale provvedimento gli appellanti hanno proposto ricorso innanzi al competente Tribunale amministrativo regionale, anche per la mancata notifica ad almeno un soggetto contro interessato.

Il Consiglio di Stato, in ordine a tale profilo, pur richiamando il consolidato orientamento giurisprudenziale secondo cui nel caso di impugnazione di un diniego di permesso di costruire o di un’ordinanza di demolizione non sono normalmente configurabili controinteressati nei confronti dei quali sia necessario instaurare un contraddittorio, e ciò anche nel caso in cui sia palese la posizione di vantaggio che scaturirebbe per il terzo dell’esecuzione della misura repressiva e anche quando il terzo avesse provveduto a segnalare all’amministrazione l’illecito edilizio da altri commesso, ha, tuttavia, ritenuto che il suddetto principio subirebbe un’eccezione quando l’interesse del terzo risulti “vestito” dalla necessità di una concreta e specifica tutela del proprio diritto dominicale.

Infatti, secondo un consolidato orientamento giurisprudenziale, nel caso di impugnazione di un diniego di permesso di costruire o di un’ordinanza di demolizione non sono configurabili controinteressati nei confronti dei quali sia necessario instaurare un contradditorio, atteso che la qualifica di controinteressato va riconosciuta non già a chi abbia un interesse anche legittimo, a mantenere in vita il provvedimento impugnato (e tanto meno a che ne subisca conseguenze soltanto indirette o riflesse), ma solo a chi dal provvedimento stesso riceva un vantaggio diretto e immediato, ossia un positivo ampliamento della propria sfera giuridica (Consiglio di Stato, sez. IV, 11 marzo 2013, n. 1473).

Tale indirizzo giurisprudenziale non può trovare eccezione anche quando il terzo sarebbe titolare di un diritto di proprietà sull’immobile confinante con quello interessato dall’ annullamento del permesso di costruire dall’attività di edificazione.

 

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Con la legge 11 novembre 2014, n. 164, di conversione, con modificazioni, del decreto legge 12 settembre 2014, n. 133 “Decreto sblocca Italia”, sono state apportate sostanziali modifiche al Permesso di costruire, di cui agli articoli 10, 11, 12, 13, 14, e 20...

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