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Sanzioni Inarcassa, come e quando diminuiranno?

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Sono state approvate dal Comitato Nazionale dei Delegati di Inarcassa le nuove misure che alleggeriscono il sistema sanzionatorio applicato dall’Ente di previdenza ed assistenza per gli architetti e gli ingegneri liberi professionisti. Le nuove misure, inoltre, sono volte anche a semplificare notevolmente l’adempimento contributivo.

 

Sanzioni Inarcassa più leggere per architetti e ingegneri?

Le nuove misure recentemente approvate, da un lato, come detto, sgravano il sistema sanzionatorio applicato dall’Ente di previdenza ed assistenza per gli architetti e gli ingegneri liberi professionisti grazie all’introduzione di una maggiore gradualità, dall’altro, poi, seguono la strada della semplificazione circa l’adempimento contributivo.

Nello specifico, viene modificato l’art. 10, comma 1, del Regolamento Generale di Previdenza 2012, concernente il ritardato pagamento, connettendo la modalità dell’aumento della sanzione in ordine al periodo di ritardo, e penalizzando, in maniera proporzionale, il ritardo nel versamento dei contributi così come riportato di seguito:

- 0,5% mensile per i primi 12 mesi di ritardo;

- 1% mensile dal 13esimo al 24esimo mese di ritardo;

- 1,5% mensile dal 25esimo mese al 36esimo mese di ritardo;

- 2% mensile dal 37esimo mese fino al 48esimo mese di ritardo;

- 60% fisso dal 49esimo mese di ritardo.

Grazie alle nuove misure è stata, inoltre, stabilita una diminuzione delle aliquote indicate, legata all’entità dell’ammontare, a favore degli iscritti che abbiano maturato complessivamente un debito per i contributi dovuti e non pagati rispettivamente pari a:

- 50% per un debito pari o inferiore a 10mila euro;

- 30% per un debito compreso tra 10.001 e 15mila euro;

- 20% per un debito compreso tra i 15.001 e 20mila euro.

 

Come vengono ridotti gli istituti di conciliazione ACA e ROP?

Sono stati ulteriormente ridotti anche gli istituti di conciliazione ACA (Accertamento con Adesione) e ROP (Ravvedimento Operoso) sino a una soglia massima che risulta rispettivamente dell’85% in luogo del 70% e del 50% anziché del 30%, a condizione che il pagamento intero del dovuto, quindi sia contributi che interessi e sanzioni, sia effettuato in unica soluzione entro 60 giorni.

 

Quali le forme di sostegno per far fronte a situazioni di bisogno?

Oltre all’alleggerimento del sistema sanzionatorio per i professionisti, è stata anche decisa una contestuale azione bilanciata nel settore del Welfare, grazie all’approvazione di nuove forme di sostegno volte a far fronte a situazioni di bisogno effettivo, con riferimento a difficoltà contingenti e correlate all’esercizio della libera professione.

Ora, il provvedimento dovrà passare al vaglio dei Ministeri Vigilanti, valendo le relative modifiche soltanto per tutte le irregolarità successive all’approvazione dei ministeri.


Articolo pubblicato il 23/02/2016 in PROFESSIONI
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