Il nuovo Codice degli Appalti renderà indispensabile il Building Information Modeling (BIM)  per le opere pubbliche, dopo un periodo sperimentale di un anno o 14 mesi al massimo.

Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio è intervenuto il 18 febbraio 2016 al convegno “La transizione digitale in Europa per il settore delle costruzioni – Gli effetti delle strategie e dei mandati governativi sul settore delle costruzioni” organizzato da Luigi Dellai Commissione Cultura, Angelo Ciribini (Università di Brescia) e Giuseppe Martino Di Giuda (Politecnico di Milano).

Che cos’è il BIM?

Delrio ha precisato fondamentalmente tre cose:
– l’importanza della centralità del progetto nei lavori pubblici
–  la necessità di innovare per garantire una spesa prevedibile
– la necessità  di pianificare il processo in maniera adeguata e sostenibile.

Delrio parla di “essere coraggiosi”, introducendo nuove tecnologie e strumenti digitali come il BIM nel Codice degli Appalti. Ha infatti dichiarato che dopo un periodo sperimentale di 12/14 mesi, il Codice renderà il BIM obbligatorio per i lavori della Pubblica Amministrazione. L’ultima bozza del codice degli appalti  in circolazione prevedeva l’obbligatorietà del BIM sei mesi dopo l’entrata in vigore del Codice.

Raffaella Mariani della Commissione Ambiente, territorio e lavori pubblica ha ribadito l’occasione di “dare una scossa” con il nuovo Codice degli Appalti per una maggiore attenzione alla realizzazione e al controllo delle opere che il BIM potrà qualificare, a patto che le imprese collaborino alla richiesta di modernizzazione del sistema delle costruzioni.

Il testo del Codice potrebbe subire modifiche fino alla sua approvazione definitiva, ma rimane ferma la centralità che Delrio ha dato al BIM.

Il codice prevedeva l’obbligatorietà solo negli appalti di importo superiore alla soglia comunitaria:
– 5.225.000 euro per i lavori,
– 135.000 euro per i servizi e i concorsi di progettazione aggiudicati dalle amministrazioni governative,
– 209.000 euro per i servizi e i concorsi di progettazione aggiudicati dalle altre amministrazioni.

In base alle nuove affermazioni di Delrio, il BIM sarà obbligatorio per tutte le opere pubbliche, dopo un periodo sperimentale di un anno o 14 mesi al massimo.

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