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Stufe a pellet e termocamini, quale bonus fiscale dà più soldi?

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Cerchiamo di rispondere alla domanda, perché l’universo delle detrazioni fiscali è una buonissima possibilità ma bisogna fare attenzione a utilizzare quella dalla più consona e conveniente. Le detrazioni sono diverse per procedura di accesso, parametri di rendimento, ritorno economico. Occupiamoci di stufe a biomassa (quindi stufe a pellet di legno e legna) e termocamini. Possiamo scegliere quale bonus usare per vederci restituiti soldi in base a:
- ritorno economico maggiore;
- velocità con cui ci verranno restituiti.

rettangolo bianco 1 Stufe a pellet e termocamini, quale bonus fiscale dà più soldi?

 

Scegliere il bonus per avere il maggiore ritorno economico

SCELTA NUMERO 1. Per le stufe a biomassa e i termocamini a legna o pellet, e in generale per acquisto e posa di impianti con generatori di calore alimentati con biomasse combustibili, il primo bonus fiscale economicamante più conveniente è l’ ecobonus 65%, che per le spese fatte entro il 31 dicembre 2016 consente la detrazione per, al massimo, 30 mila euro di spesa.

Negli edifici esistenti, la detrazione vale se sostituisci parte del vecchio generatore di calore, o se lo monti nuovo.

Che caratteristiche deve avere il nuovo generatore?

- rendimento utile nominale minimo non inferiroe all’85%
- conformità alle classi qualità A1 e A2 (UNI EN 14961-2 per pellet, UNI EN 14961-4 per il cippato)

Come si fa a ottenere la detrazione per stufe e camini?

- pagamento del bonifico parlante (cos’è il bonifico parlante?)
- asseverazione del tecnico
- invio della scheda informativa all’Enea entro 90 giorni dalla fine lavori

 

SCELTA NUMERO 2. In alternativa all’ ecobonus 65% si può usare la detrazione ristrutturazioni al 50%, cioè che dà la possibilità di detrarre e riprendersi il 50% della spesa in dieci anni (limite di spesa: 96 mila euro per ciascuna unità immobiliare) per gli impianti a legna o pellet con rendimento non inferiore al 70%.

Quali prodotti e inteventi per il riscaldamento rientrano nella detrazione 50%?

- acquisto e installazione di caminetti e stufe
- realizzazione o rifacimento della canna fumaria

Non è richiesto l’invio dei documenti all’Enea. È richiesto il bonifico parlante (cos’è il bonifico parlante?)

 

Scegliere il bonus per avere i soldi il prima possibile

Il rimborso più veloce è quello che si ottiene con il conto termico: pochi, dannati e subito. Il conto termico non offre un rimborso ma un contributo diretto. Domani pubblicheremo un articolo a riguardo.

 

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Articolo pubblicato il 22/02/2016 in EFFICIENZA ENERGETICA FISCO
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