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Tessera europea del professionista in Gazzetta Ufficiale: cosa cambia?

Tessera europea del professionista

La tessera europea del professionista è una realtà a tutti gli effetti: il provvedimento che regola a tutti gli effetti tale novità in Italia è infatti stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale questa settimana (d.lgs. 28 gennaio 2016, n. 15). Il decreto regola il riconoscimento delle qualifiche professionali in ossequio alla direttiva 2013/55/UE.

I professionisti avranno d’ora in avanti uno strumento utile in più per vedere riconosciute le proprie qualifiche negli altri paese dell’Unione Europea. La tessera non è altro che un certificato elettronico per il riconoscimento della qualifica professionale e contribuisce a facilitare la procedura di riconoscimento da parte dell’autorità competente della qualifica ottenuta dal professionista.

La tessera contribuirà a testimoniare come il professionista abbia superato ogni procedura per ottenere il riconoscimento della qualifica professionale nel Paese ospitante.

Il decreto stabilisce che la libera prestazione di servizi non può essere limitata per ragioni attinenti alle qualifiche professionali se il professionista è legalmente stabilito in un altro Stato membro per esercitarvi la corrispondente professione e se lo spostamento è temporaneo e occasionale. Se nello Stato di origine la professione non è regolamentata, il professionista deve dimostrare di aver esercitato la professione almeno per un anno (non più due) nei dieci anni precedenti.

Maggiore semplificazione e minore burocrazia per i professionisti? Per capirne di più leggi l’articolo Tessera europea del professionista: fuga dalla burocrazia.

Viene inoltre introdotta la possibilità, a determinate condizioni, di ottenere un accesso parziale alla professione e la possibilità di ottenere il riconoscimento del tirocinio professionale effettuato in parte all’estero. Mediante l’accesso parziale il professionista potrà esercitare la propria attività limitatamente al settore per il quale è qualificato nel caso in cui, nel Paese ospitante, quella attività rientri in un ambito più ampio, comprendente profili per i quali non possieda una adeguata qualifica.

Leggi anche Tessera europea del professionista, novità utile o inutile?

Al momento, la tessera riguarda solo cinque professioni (infermiere, farmacista, fisioterapista, guida alpina e agente immobiliare) ma in futuro sarà estesa anche ad altre professioni, comprese quelle tecniche.


Articolo pubblicato il 12/02/2016 in PROFESSIONI
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1 Commento per Tessera europea del professionista in Gazzetta Ufficiale: cosa cambia?

  1. Marcello
    12/02/2016 alle 17:51

    Come mai gli agenti immobiliari, se mai ci dovesse essere una categoria più importante di un’altra, sono diventati più importanti di altre categorie professionali?

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