Maggioli Editore


Realizzazione muri di cinta, che titolo abilitativo edilizio serve?

muro-recinzione1-big

Per la realizzazione muri di cinta e cancellate occorre specifico assenso da parte dell’autorità competente. In linea generale l’intervento è assoggettato al regime della segnalazione certificata inizio attività edilizia, di cui all’art. 22 del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, ma non è sempre così.

Ci sono interventi che superano la soglia della trasformazione urbanistico-edilizia per i quali la semplice segnalazione certificata inizio attività edilizia potrebbe non bastare e, in tal caso, necessita il previo rilascio del permesso di costruire.
L’orientamento prevalente della giurisprudenza ritiene che occorre far riferimento all’impatto effettivo che le opere a ciò strumentali generano sul territorio: con la conseguenza che si deve qualificare l’intervento edilizio quale nuova costruzione (con quanto ne consegue ai fini del previo rilascio dei necessari titoli abilitativi) quante volte abbia l’effettiva idoneità di determinare significative trasformazioni urbanistiche e edilizie (Consiglio di Stato, Sez. VI, 4 luglio 2014 n. 3408).

Sulla base di tale approccio attento al rapporto effettivo dell’innovazione con la preesistenza territoriale, e che prescinde dal mero e astratto nomen iuris utilizzato per qualificare l’opus quale muro di recinzione (o altre simili), la realizzazione muri di cinta di modesti corpo e altezza è generalmente assoggettabile al solo regime della denuncia di inizio di attività, di cui all’articolo 22 del d.P.R. n. 380 2001 e, in seguito, al regime della segnalazione certificata di inizio di attività di cui al nuovo articolo 19 della legge n. 241 del 1990 (Consiglio di Stato, Sez. IV, 3 maggio 2011, n. 2621).

Deve comunque essere confermato l’orientamento giurisprudenziale secondo cui, in linea generale, la realizzazione di recinzioni, muri di cinta e cancellate rimane assoggettata al regime della segnalazione certificata inizio attività ove dette opere non superino in concreto la soglia della trasformazione urbanistico-edilizia, occorrendo – invece – il permesso di costruire, ove detti interventi superino tale soglia.

In un caso reale è stato ritenuto che l’abuso relativo a un muro divisorio, assoggettato a semplice segnalazione certificata inizio attività, non era passibile di ordinanza di demolizione, atteso che per le opere sottoposte a s.c.i.a. la sanzione applicabile è unicamente la sanzione pecuniaria (art.37 del d.P.R. n. 380 del 2001), fatte salve le ipotesi degli interventi eseguiti su beni culturali ovvero in zona tipizzata come“A” dallo strumento urbanistico.

 

copertina opere precarie Realizzazione muri di cinta, che titolo abilitativo edilizio serve?

Gli interventi edilizi per le opere precarie da esterni - Ebook in pdf


M. Petrulli, A. Mafrica , 2016, Maggioli Editore

Utilizzare al meglio gli spazi esterni è una legittima aspirazione di ogni proprietario e, normalmente, ciò
avviene tramite l’installazione di strutture leggere idonee allo scopo: pergolati, tettoie, gazebi ed altri elementi
di arredo.
Ma quanti si...


12,90 € 11,61 € Acquista

su www.maggiolieditore.it



Articolo pubblicato il 12/02/2016 in EDILIZIA
Tags

1 Commento per Realizzazione muri di cinta, che titolo abilitativo edilizio serve?

  1. Impresa Edile Cagliari
    14/02/2016 alle 16:50

    Come al solito qui in Italia si devono complicare le cose, meglio di agevolare i movimenti edilizi si tende a trovare sempre ogni problema.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>



Mario Di Nicola
Architetto

Archivio

Ultimi Articoli


tutti gli articoli in primo piano della redazione di Ediltecnico.it

Video dal Web

Il Canale YouTube dei Progettisti seleziona i migliori video dalla rete: interviste, novità, prodotti e tecnologie per i Professionisti Tecnici

Box doccia al posto della vasca da bagno: posso detrarre?

News dal Network Tecnico




Colophon e ContattiPubblicità su questo sitoTermini e CondizioniElenco dei BloggerLink UtiliMappa del sito