Si sbloccherà a breve la la situazione intorno alle fantomatiche “scuole innovative”: conosceremo tra poco le date relative al concorso di idee che individuerà gli edifici scolastici del futuro. Il bando è stato infatti approvato dal Ministero dell’Istruzione (Miur), che nei giorni scorsi l’ha pubblicato sul suo sito web istituzionale. In gioco ci sono i 350 milioni di euro messi a disposizione dall’Inail per la realizzazione delle scuole innovative, mentre le Regioni, devono sostenere i costi relativi a indagini preliminari, progettazione, bonifica delle aree e allestimento.

Prima di fare questo, però, le Regioni devono individuare le aree di intervento su cui realizzare le scuole innovative.

 

Cosa sono le scuole innovative? Gli obiettivi del concorso

L’obiettivo di Scuole innovative è acquisire idee di progetto per la realizzazione da un punto di vista architettonico, impiantistico, tecnologico, dell’efficienza energetica e della sicurezza strutturale e antisismica. Servono anche nuove sugli spazi, la cui gestione è oggi da ripensare in modo radicale, favorendo l’apprendimento. Altro tema importante: l’apertura al territorio, perchè la scuola deve diventare un luogo di riferimento per la comunità.

Il concorso valuterà le idee migliori per aree territoriali e regionali. Ecco quali elementi devono essere al centro del tuo progetto, se ti vuoi proporre:

Concezioni e tecnologie innovative
– servono ambienti didattici innovativi;
– sostenibilità ambientale, energetica e economica, cioè: rapidità di costruzione, riciclabilità dei componenti e dei materiali di base, alte prestazioni energetiche, utilizzo di fonti rinnovabili, facilità di manutenzione;
– spazi verdi fruibili;

Importanza degli spazi interni
– permeabilità e flessibilità degli spazi;
– attrattività degli spazi per contrastare la dispersione scolastica;
– concezione dell’edificio come strumento educativo per lo sviluppo delle competenze sia tecniche che sensoriali;
– spazi per la collaborazione professionale e il lavoro individuale dei docenti;
– spazi dedicati alla ricerca, alla lettura e alla documentazione;
– spazi nell’ottica del benessere individuale e della socialità.

Rapporto con l’esterno
– relazione con l’ambiente naturale, il paesaggio;
– rapporto con il contesto di riferimento anche in funzione didattica;
– apertura al territorio.

 

Scuole innovative: valutazione dei progetti e premi

Possono partecipare al concorso Scuole innovative ingegneri, architetti, società di ingegneria e società professionali. La partecipazione può essere individuale o in gruppi pluridisciplinari. Le società di ingegneria e le società professionali devono possedere i requisiti previsti dagli articoli 254 e 255 del Regolamento attuativo del Codice Appalti (Dpr 207/2010). È quindi necessario indicare la struttura organizzativa e le capacità professionali espressamente dedicate ai servizi di progettazione.

I professionisti devono essere cittadini italiani o UE, iscritti presso i rispettivi Ordini Professionali. L’esercizio della libera professione non deve essere inibito al momento della presentazione della domanda di partecipazione al concorso.

I progetti saranno valutati dalla Commissione del Miur secondo criteri precisi. Si possono totalizzare al massimo 100 punti su:
– qualità architettonica (max 20 punti);
– qualità dell’inserimento nel contesto urbano ed ambientale (max 10 punti);
– qualità e novità delle soluzioni architettoniche in riferimento alla didattica e alla relazione con l’ambiente naturale e progettazione di spazi verdi: massimo 20 punti;
– funzionalità e flessibilità nella definizione e distribuzione degli spazi: massimo 10 punti;
– accessibilità, fruibilità e sicurezza della struttura: massimo 10 punti;
– qualità delle soluzioni tecniche e tecnologiche e scelta dei materiali in riferimento alla sostenibilità ambientale ed alla facilità nella manutenzione: massimo 15 punti;
– qualità delle soluzioni tecniche e tecnologiche e scelta dei materiali in riferimento al benessere degli occupanti: massimo 5 punti;
– sostenibilità economica: massimo 10 punti.

Per ogni area verranno scelti primo, secondo e terzo classificato, cui sarà riconosciuto un premio di 25 mila euro, 10 mila euro e 5 mila euro. Rispettivamente. Le idee premiate potranno fungere da base per l’eventuale affidamento dei successivi livelli di progettazione.

 

Edilizia scolastica pubblica

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