Certificazione energetica: l’APE in Italia costa 120 euro. Tanto o poco?

Quanto chiedono Ingegneri, Architetti e Geometri per redigere un attestato di prestazione energetica? La media italiana, per un appartamento tipo da 79 mq, è di 120 euro. La cifra emerge da un’indagine realizzata da ProntoPro.it, che ha preso in esame i prezzi sul mercato a dicembre dello scorso anno in 20 capoluoghi italiani.

Come si può apprezzare dalla tabella sintetica realizzata a valle dell’indagine, esistono variazioni anche sensibili nei costi per la redazione di un APE tra città a città. A Roma, per esempio, il prezzo richiesto mediamente da un certificatore energetico sale a 141 euro, a Milano 138 e a Trento 136. Le offerte più economiche per la prestazione di un tecnico che, ricordiamolo, prevede obbligatoriamente un sopralluogo sull’immobile da certificare, l’attività di calcolo e la trasmissione dei dati, le troviamo in Calabria, Campania e Basilicata. A Catanzaro un tecnico chiede meno di 110 euro per produrre un attestato di prestazione energetica: non siamo ai livelli (scandalosi) di Groupon ma poco ci manca! Sotto la stessa soglia si trovano anche Frosinone e Massa Carrara, mentre ancora meno chiedono i tecnici di Imperia dove, per rimanere sulla piazza, il certificatore energetico chiede 104 euro.

Anche a Napoli e a Potenza i prezzi per la redazione di un attestato di prestazione energetica sono bassissimi: 113 euro. Citando nientepopodimeno che Iva Zanicchi, possiamo dire che Il prezzo è giusto?

SCARICA IL PDF CON I PREZZI MEDI DELLA CERTIFICAZIONE ENERGETICA NELLE CITTÀ ITALIANE (fonte ProntoPro.it)

“No”, risponde deciso Domenico Pepe, ingegnere progettista dello Studio Pepe + Partners, esperto di efficienza energetica ed autore tra l’altro del manuale sulla riqualificazione energetica e ambientale degli edifici scolastici. “Prima dell’emanazione dei decreti attuativi della legge 90/2013 il prezzo appena accettabile era di 160 euro”. Ma con le nuove disposizioni in vigore dal 1° ottobre dello scorso anno “i contenuti dell’APE sono stati radicalmente cambiati”, continua Pepe. “Oggi il certificatore energetico professionista, oltre alla responsabilità delle proprie dichiarazioni passibili di sanzioni salatissime (da 700 a oltre 4.000 euro) anche disciplinari, deve realizzare sopralluoghi e valutazioni molto più severe che in passato. La revisione della norma UNI/TS 11300 del 2014 al paragrafo 11.1.3 non riporta più la tabella semplificata delle Maggiorazioni percentuali relative alla presenza di ponti termici che era presente nella versione del 2008; questo comporta una modifica sostanziale alla modalità di calcolo con un importante onere aggiuntivo nelle valutazioni energetiche dovendo inserire manualmente tutti ponti termici della struttura”.

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Ma non è finita qui. “Mentre per le strutture esistenti l’incidenza dei ponti termici è ridotta”, spiega Pepe, “per le nuove costruzioni questi possono avere un peso notevole sul fabbisogno complessivo infatti negli edifici nZEB è necessario che tutti i ponti termici siano fortemente attenuati. Negli edifici di nuova costruzione infatti vige anche un’ulteriore obbligo derivante dall’applicazione del DPR 59/2009 all’art. 4 comma 17 per cui è necessaria la verifica dell’assenza di condensa superficiale”.

E allora, quanto potrebbe essere un prezzo congruo per assicurare la giusta qualità delle certificazioni energetiche? “In un’ipotesi strettamente conservativa, considerando un’ora di lavoro per il sopralluogo (obbligatorio secondo il decreto del 26 giugno 2015 – comma 6) e due per la preparazione della documentazione e l’invio, aggiungendovi gli extra costi amministrativi e le responsabilità per dichiarazioni mendaci”, calcola l’ing. Pepe, “è impensabile non richiedere almeno 250-280 euro per un appartamento di 80mq”. Ovviamente occorre considerare la complessità della situazione e l’ampiezza dell’immobile ma, in ogni caso, siamo piuttosto lontani da prezzi congrui.

Alcuni ordini professionali si sono occupati fattivamente della questione, come per esempio gli Ingegneri di Milano che hanno realizzato una proposta di calcolo del prezzo per la redazione di un APE (attestato di prestazione energetica).

“Il consumatore, oggi, è molto più attento alla certificazione energetica rispetto al passato, in quanto ha compreso l’influenza della prestazione energetica per il reale risparmio sulle spese della propria abitazione”, sottolinea Marco Ogliengo, CEO di ProntoPro.it che ha commissionato l’indagine.

Con l’introduzione dell’obbligo di certificare la prestazione energetica degli edifici, nei casi di locazione, compravendita e per accedere agli sgravi fiscali per le ristrutturazioni volte al conseguimento di risparmio energetico, la figura professionale del certificatore energetico è sempre più richiesta … ma con dei prezzi del genere, ci chiediamo, vale la pena lavorarci. Lasciate un vostro commento e apriamo un dibattito.

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