Prestazione energetica degli edifici, le novità in Emilia Romagna

Con la Delibera della Giunta regionale n. 1366 del 26 settembre 2011, che entrerà in vigore il 31 maggio 2012,  l’Emilia-Romagna è  la prima Regione a recepire nella propria disciplina  disposizioni in materia di integrazione di impianti ad energia rinnovabile negli edifici

Saranno rivisti gli standard prestazionali, che al momento già prevedono la copertura mediante fonte energetica rinnovabile (FER) del 50% del fabbisogno di energia per la produzione di  acqua calda sanitaria (ACS) e l’installazione di impianti di produzione di energia elettrica da FER per una potenza pari a 1kW per alloggio e 0,5 kW ogni 100 mq di superficie per edifici non residenziali.

I nuovi standard inseriti nella delibera regionale prevedono poi la copertura di quota parte (fino ad arrivare al 50%) dell’intero consumo di energia termica dell’edificio (per la climatizzazione e per la produzione di ACS), e di produzione di energia elettrica.

Inoltre, sempre in materia di fonti rinnovabili di energia, la nuova disciplina introduce specifici criteri per la determinazione della quantità di energia resa disponibile dalle pompe di calore e qualificabile come rinnovabile.

Tra le novità segnaliamo anche  l’introduzione dell’indice di prestazione energetica di un edificio e la sua relativa classe, presenti nell’attestato di certificazione energetica, dovranno ora essere riportati anche negli annunci commerciali di vendite degli edifici o di singole unità immobiliari (appartamenti, uffici, ecc…).

Chi costruirà un nuovo edificio e aumenterà di almeno il 30% la dotazione minima di energia da fonti rinnovabili avrà poi la possibilità di accrescere del 5% il volume dell’edificio.

Sull’efficienza energetica vi proponiamo “Efficienza energetica, una lezione sulla riqualificazione”  l’intervista tratta dal canale Ermes Ambiente della Regione Emilia Romagna al prof. Riccardo Gulli, referente Scientifico del Centro Interdipartimentale di Ricerca Industriale “Edilizia e Costruzioni” Università di Bologna.

Fonte: Regione Meilia Romagna

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