I laureati in architettura non possono accedere all’ Albo ingegneri. Mai. Il grande malinteso era già stato chiarito settimana scorsa ma Armando Zambrano, Presidente del Consiglio nazionale degli ingegneri, ha ritenuto opportuno chiarire e chiedere uno sforzo in più al Miur.

Zambrano chiede che il ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, ritiri la circolare del 2012 che ha indotto a un comportamento sbagliato negli ultimi anni consentendo l’accesso agli esami di Stato di ingegnere agli architetti e rischiando di creare frizioni inutili nel mondo delle professioni italiane. Che, come dice Zambrano “hanno fatto un passo storico costituendo la Rete delle professioni tecniche che sta ottenendo risultati straordinari resi possibili anche dagli ottimi rapporti reciproci” e significherebbe fare un passo indietro gravissimo generare confusione che a sua volta genererebbe difficoltà.

Recente il CNI ha incontrato il ministro. A questo proposito Zambrano dice: “Noi ingegneri abbiamo chiesto un incontro al ministro Giannini perché siamo alle prese con una serie di problematiche specifiche che abbiamo la necessità di risolvere”. Una delle quali riguarda il ciclo di studi quinquennale, che gli ingegneri hanno solo per l’indirizzo di ingegneria edile-architettura. Dal momento che l’85% dei laureati in ingegneria di primo livello decide di conseguire la laurea magistrale, gli ingegneri scontano gli effetti negativi del 3+2. “Per questo abbiamo chiesto anche per gli ingegneri la creazione di un ciclo di studi quinquennale”.

Ecco che entriamo nel vivo della questione più scottante, quella dei laureati in architettura e della loro iscrizione all’ albo ingegneri.

“Nel corso del nostro incontro, abbiamo illustrato al ministro Giannini la problematica originata da un pronunciamento del Miur del 2012, in forza del quale alcune università ammettono i laureati in architettura all’esame di abilitazione per la professione di ingegnere. La nostra posizione è chiara. I nostri ordini provinciali stanno ricevendo numerose richieste di iscrizione all’albo da parte di laureati in architettura col vecchio ordinamento e regolarmente le rifiutano”.

C’è confusione e non si può proseguire in questo modo: ecco cosa intende Zambrano. E la sua richiesta è molto chiara, non c’è che dire: è necessario da parte del Miur la revoca di quella circolare, sbagliata.

Il ministro ha manifestato “grande attenzione”. Per ora, niente di più.

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