Rent to buy

Il rent to buy (ovverosia l’affitto con diritto di acquisto) è un nuovo strumento inserito lo scorso anno nel nostro ordinamento attraverso il Decreto Sblocca Italia: si tratta di un contratto recente per il nostro paese, (poco utilizzato alle nostre latitudini, almeno per ora) che, soprattutto in un momento di crisi economica, può essere un’opportunità per chi desidera comprare casa ma non dispone subito della liquidità necessaria.

Al fine di fornire un orientamento certo e definito in materia a tutti i cittadini interessati, il Consiglio Nazionale del Notariato (in collaborazione con una serie di associazioni di tutela dei consumatori) ha stilato una interessante Guida a misura di utente: l’obiettivo è quello di illustrare le molteplici possibilità e le numerose caratteristiche che compongono la struttura di questa tipologia contrattuale inedita.

Mediante il rent to buy, l’acquisto della abitazione avviene in un secondo tempo ma la disponibilità dell’immobile è immediata, a fronte del pagamento di un canone di cui una parte è da imputare all’utilizzo e un’altra al prezzo finale di vendita in caso di conferma da parte del conduttore-acquirente.

Nella realtà concreta il rent to buy si struttura in due fasi costitutive (di cui una, la seconda, solo eventuale):
1. La concessione dell’utilizzo dell’immobile: per effetto della stipula del contratto, il proprietario dell’immobile (concedente) ha l’obbligo di consegnarlo al conduttore. Quest’ultimo ha invece l’obbligo di pagare al concedente il canone pattuito (sia per la componente destinata all’utilizzo, sia per quella da imputare al prezzo di acquisto);
2. Il trasferimento della proprietà dell’immobile dal concedente al conduttore (fase eventuale): la norma infatti non stabilisce un obbligo reciproco delle parti a concludere l’atto di vendita, né stabilisce che il trasferimento del bene si verifichi automaticamente a conclusione del periodo di utilizzo. In questo senso la legge riconosce tuttavia al conduttore il diritto all’acquisto: qui risiede il la chiave fondamentale del rent to buy. Il conduttore, alla scadenza del termine convenuto è libero di decidere se procedere o meno all’acquisto, con contestuale obbligo del concedente di procedere alla cessione nel caso in cui il conduttore decida in tal senso.

La scorsa primavera abbiamo elencato tutti i pro e contro del rent to buy: ecco le 10 cose da sapere in materia per integrare la Guida fornita dal Notariato.

La Guida contribuisce infatti a chiarire le caratteristiche fondamentali del rent to buy e i dubbi più frequenti: per esempio come rientrare in possesso dell’immobile in caso di inadempimento del conduttore, oppure cosa accade in caso di fallimento del venditore.

Scarica qui il pdf della Guida del Notariato al rent to buy.

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