Caldaie: chi sono il responsabile e il terzo responsabile?

Riprendiamo in questo post di servizio il tema degli impianti di riscaldamento a servizio di appartamenti e condomini. Come ricorderete abbiamo trattato il tema dei controlli sulle caldaie e le relative sanzioni alcune settimane fa in questo articolo. Oggi concentriamo la nostra attenzione su due figure importanti per l’esercizio, la conduzione, il controllo e la manutenzione degli impianti termici: il responsabile e il c.d. terzo responsabile degli impianti termici di riscaldamento.

Iniziamo con il dire che le due figure non possono coesistere. In altri termini, per un determinato impianto di climatizzazione esiste un responsabile oppure un terzo responsabile designato dal primo.

Detto questo, secondo l’autorevole interpretazione dell’Agenzia dell’efficienza energetica, il responsabile dell’impianto di riscaldamento è il proprietario dello stesso. Ovviamente esistono dei casi particolari a questa regola generale.

Per esempio, nel caso di un appartamento dato in locazione, il responsabile sarà l’inquilino; nel caso di un condominio servito da una centrale termica comune a tutto lo stabile la figura di riferimento sarà l’amministratore. Infine, quando la proprietà di un edificio non può essere attribuita a una o più persone fisiche, il responsabile è l’amministratore delegato (chiaramente è il caso degli immobili di proprietà di aziende e società).

La normativa vigente prevede però anche la possibilità da parte di una delle figure sopra citate di delegare le proprie funzioni per il mantenimento dell’efficienza delle caldaie e delle centrali termiche al c.d. terzo responsabile dell’impianto termico.

Questa figura deve possedere precisi requisiti che sono elencati dal decreto del Ministero dello sviluppo economico n. 37 del 2008 e che, fondamentalmente, è un tecnico qualificato di un impresa di manutenzione caldaie.

Il terzo responsabile, ricevuta delega da parte del proprietario dell’impianto ne controlla l’esercizio, effettua le manutenzioni ordinarie e straordinarie, esegue le verifiche di efficienza energetica e risponde davanti alla legge di eventuali inadempienze.

Come segnala l’Agenzia dell’efficienza energetica, la delega è vietata nel caso di singole unità immobiliari residenziali in cui il generatore non sia installato in un locale dedicato solo a questo. In pratica si tratta della maggior parte dei casi in cui abbiamo una caldaia situata, per esempio, nel locale cucina.

Ricordiamo infine che i controlli sui fumi di combustione avvengono in Italia in base alle diverse decisioni regionali. Da Regione a Regione cambiano la frequenza del monitoraggio e le tipologie di centrali termiche. Ne abbiamo parlato recentemente in questo articolo.

Infine, per avere un quadro degli obblighi legati alla termoregolazione dei condomini con impianti di riscaldamento centralizzati è possibile consultare il nostro dossier aggiornato.

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