Nuovo Conto Termico 2016: più incentivi e più interventi agevolabili

Chiusa la fase di consultazione pubblica, si avvia alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, sentito il parere della Conferenza unificata Stato-regioni, il testo del decreto sul nuovo Conto Termico 2016 al cui interno si trovano alcune interessanti novità sia per quanto riguarda la platea di interventi agevolabili sia per lo snellimento delle pratiche burocratiche necessarie per presentare la domanda.

Su quest’ultimo  punto, per esempio, segnaliamo che la bozza del decreto impone al gestore dei servizi energetici di preparare una lista di prodotti e soluzioni tecnologiche (potenza termica fino a 35 kW e 50 mq per i pannelli solari termici), la cui adozione darà diritto a un riconoscimento degli incentivi quasi automatico.

Confermati gli incentivi anche nel nuovo Conto Termico 2016 (fino al 40% della spesa) per gli interventi di isolamento termico delle superficie opache delimitanti un volume climatizzato, la sostituzione di chiusure trasparenti (compresi gli infissi), la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con generatori di calore a condensazione , pompe di calore elettriche e a gas, impianti geotermici e a biomassa, l’installazione di collettori solari termici per la produzione di ACS, la sostituzione di scaldacqua elettrici con quelli a pompa di calore e l’installazione di sistemi di schermatura e ombreggiamento delle chiusure trasparenti.

A tutti questi interventi, la bozza del nuovo testo per il Conto Termico prevede l’incentivazione, fino al 65% delle spese sostenute, anche per lavori che trasformino un edificio in edificio NZEB (a energia quasi zero), per sostituzione di sistemi di illuminazione con impianti energeticamente efficienti e, infine, per l’installazione di sistemi domotici (building automation) per il risparmio e l’efficienza energetica.

Nell’alveo delle spese agevolabili anche tutte quelle, per così dire, di servizio: quindi rimborsabili (al 100% per le pubbliche amministrazioni e per il 50% per imprese e privati) i costi per l’incarico a un tecnico professionista per la redazione della diagnosi energetica e dell’attestato di prestazione energetica, entrambi prodromici per la trasformazione di un fabbrico in un edifico NZEB.

I fondi messi a disposizione per l’avvio del nuovo Conto Termico 2016 ammontano a 900 milioni di euro suddivisi in 700 milioni per le amministrazioni pubbliche e 200 milioni per il settore privato (imprese e privati cittadini). Gli incentivi saranno erogati, in funzione della tipologia di intervento, in un arco temporale variabile tra i 2 e i 5 anni.

Applicazioni e incentivi del conto termico

Applicazioni e incentivi del conto termico

Adele D'Erchia , Antonio Mauro, Orazio Notarfrancesco, Massimo Scuderi, 2013, Maggioli Editore

Il Decreto 28/12/2012, detto "Conto Termico", disciplina l'incentivazione degli interventi di piccole dimensioni per l'incremento dell'efficienza energetica e di produzione di energia termica da fonti rinnovabili tramite l'erogazione di contributi pluriennali da parte del...

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1 COMMENTO

  1. Vorrei solo suggerire una piccola correzione: la distribuzione dei 900 milioni del fondo è ripartita in modo inverso a quanto da voi riportato, ossia 200 milioni andranno alla PA e 700 milioni a privati e imprese.
    Consiglierei pure di far presente (magari anche in un post di approfondimento) che non tutti gli interventi indicati nel Decreto sono agevolabili per entrambe le tipologie di beneficiari: alcuni sono riservati alla PA, altri a imprese e privati.
    Su questo argomento c’è infatti spesso molta confusione. Tant’è che anche i nostri clienti “privati” spesso ci chiedono se convenga di più usare il Conto Termico o l’Ecobonus in caso di di sostituzione di infissi. E, come riporta l’art. 3 del Decreto sul Conto Termico, l’agevolazione su questa voce di spesa è concessa solo alla PA.

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