Valvole termostatiche per la termoregolazione: 10 cose da sapere

Obbligo Valvole termostatiche cosa vuol dire? Con l’arrivo dell’inverno gli impianti di riscaldamento condominiali stanno per entrare in funzione e molti inquilini si trovano per la prima volta a dovere utilizzare le valvole termostatiche, che devono essere applicate d’ obbligo sui radiatori dei condomìni con riscaldamento centralizzato per rispettare la norma nazionale (d.lgs. 102/2014 e correttivo 141/2016) sulla contabilizzazione individuale del calore e la termoregolazione (per saperne di più consulta il nostro dossier sulla contabilizzazione del calore).

Ma come si utilizzano in maniera efficace le valvole termostatiche? Il quesito non è banale, poiché il corretto impiego di questi dispositivi consente un reale risparmio di energia e, quindi, un alleggerimento della bolletta, come ha spiegato correttamente Roberto Colombo nel suo recente articolo Contabilizzazione individuale del calore: mero costo o investimento redditizio?

Per saperne di più abbiamo chiesto agli esperti di Klimit come usare le valvole termostatiche. “La termoregolazione, ossia la regolazione automatica della temperatura nelle stanze di un appartamento, avviene tramite l’uso delle valvole termostatiche”, spiega Manuel Moro, AD di Klimit, azienda veneta molto attiva nel settore della termoidraulica e della climatizzazione.

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“Le valvole termostatiche, ove correttamente installate, agiscono sul singolo radiatore di riferimento consentendo una diversa regolazione della temperatura per ciascun locale”, precisa Moro, che con gli esperti di Herz di cui la sua azienda è distributore esclusivo per l’Italia ha realizzato una guida pratica sul corretto utilizzo delle valvole termostatiche.

Ma come funziona un dispositivo per la contabilizzazione individuale del calore e la termoregolazione?

“Sulla testa della valvola termostatica”, dice Moro, “si imposta il valore di temperatura desiderato. Ogni volta che c’è del calore in eccesso essa ne chiede meno all’impianto di riscaldamento, che entra così in funzione solo quando serve. Ecco quindi perché le valvole consentono di risparmiare sui costi di riscaldamento.

E allora vediamo nel dettaglio le 10 cose che serve sapere su questi dispositivi per la termoregolazione.

1. È un obbligo installare una valvola termostatica per ogni radiatore?

Sì, le valvole termostatiche devono essere installate su tutti i radiatori presenti nell’abitazione. L’impianto di riscaldamento è un circuito chiuso, pertanto ogni componente influisce sul comportamento dell’altro. Un singolo radiatore senza valvola termostatica lavorerebbe in modo errato e non conforme rispetto agli altri con valvole termostatiche installate, avendo quindi ripercussioni negative sull’intero impianto condominiale.

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2. Come si accendono le valvole termostatiche?

Sono un meccanismo autonomo. Se le teste termostatiche sono correttamente installate sulla relativa valvola, a sua volta connessa al radiatore, esse iniziano a lavorare semplicemente con l’accensione dell’impianto di riscaldamento.

Non necessitano di alcuna fonte di alimentazione esterna.

3. Come si regola una valvola termostatica?

Sulla testa termostatica sono presenti dei numeri da 0 a 5 corrispondenti a determinati valori in °C. Per impostare la temperatura di riferimento per ogni stanza, basta ruotare la testa termostatica in corrispondenza del valore desiderato.

4. Corretta regolazione della temperatura ambiente

Ecco un semplice esempio di come sia possibile regolare la temperatura in casa (vedi schema allegato).

In cucina (solitamente l’ambiente con più apporti di calore gratuiti) ed in soggiorno max. 20°C.

In lavanderia e nei locali di passaggio 16-18 °C.

Nei bagni invece si può impostare una temperatura più piacevole, quindi più calda.

5. I radiatori sono caldi solo nella parte superiore. Perche’?

Contrariamente alle comuni convinzioni, se toccando i radiatori si riscontra che essi sono caldi nella parte superiore e freddi in quella inferiore, significa che le valvole termostatiche stanno lavorano correttamente. Esse infatti forniscono ad ogni radiatore solo la quantità d’acqua necessaria a mantenere la temperatura ambiente impostata per ogni stanza. Il radiatore diventa progressivamente freddo verso il basso poiché il calore da esso prodotto viene ceduto al locale per riscaldarlo. Ciò è quindi indice di una esatta regolazione della temperatura nell’ambiente.

6. Perchè i radiatori di alcune stanze sono freddi?

Ciò dipende da come sono state regolate le teste termostatiche (quindi dalle temperature di riferimento che si è deciso di impostare nelle varie stanze) e da eventuali apporti gratuiti di calore (es.: stanza esposta al sole, presenza di persone ed elettrodomestici nel locale, calore generato cucinando, ecc.).

Grazie alle valvole termostatiche si scaldano infatti solo i radiatori presenti nei locali ove c’è bisogno, con un conseguente risparmio energetico. Ricordiamo inoltre che le valvole termostatiche vanno installate su tutti i corpi scaldanti, se non si vogliono vanificare i vantaggi ottenibili con la termoregolazione.

7. Perchè con le valvole termostatiche non raggiungo la temperatura ambiente che desidero?

In alcune occasioni il radiatore si trova ad essere coperto da copriradiatori, pesanti tendaggi o semplicemente in posizioni non ottimali o difficilmente raggiungibili, è per questo che esistono appositi regolatori termostatici che permettono di rilevare la temperatura in una posizione diversa da quella in cui si trova il radiatore ottenendo una corretta regolazione della temperatura nell’ambiente.

8. Con le valvole termostatiche è necessario avere particolari accorgimenti?

Alla fine della stagione invernale, è consigliabile posizionare le teste termostatiche in corrispondenza del valore di massima apertura (numero 5 per le teste termostatiche Herz), onde evitare eventuali depositi di sedimenti nella sede della valvola, che ne potrebbero compromettere il corretto funzionamento futuro. All’accensione dell’impianto di riscaldamento, andranno invece reimpostati i valori di temperatura ideali desiderati per ogni ambiente.

9. Per un corretto utilizzo dell’impianto di riscaldamento è inoltre buona norma…

Effettuare la manutenzione ordinaria dell’impianto di riscaldamento. Un impianto correttamente regolato funziona in modo efficiente, risulta meno inquinante e riduce gli sprechi energetici consentendo quindi anche un risparmio in termini economici.

Prestare attenzione agli orari di accensione. Evitare di far lavorare il riscaldamento quando non si è in casa ed attenersi ai tempi di accensione massima giornaliera previsti per la fascia climatica di appartenenza. Dispositivi utili in tal senso sono sicuramente i cronotermostati, i quali consentono di gestire la temperatura per fasce orarie in base alle personali necessità di utilizzo.

Di notte, ove presenti, chiudere i balconi ed abbassare le tapparelle per migliorare l’isolamento dell’edificio ed evitare dispersioni termiche.

Anche d’inverno è opportuno arieggiare i locali, ma con i giusti tempi, evitando di tenere le finestre aperte per periodi troppo lunghi, onde evitare di raffreddare eccessivamente le stanze.

10. Tre consigli finali

Riepilogando in breve, tre sono comunque i consigli sicuramente da rispettare:

1. Non utilizzare copriradiatori ed evitare di coprire i radiatori con tendaggi, mobili o altri ingombri.

2. Posizionare le teste termostatiche in corrispondenza di valori diversi nelle varie stanze in modo da riscaldare la casa in base alle effettive esigenze d’uso dei vari ambienti.

3. Impostare una temperatura ambiente massima di 20 °C.

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36 Commenti

  1. Nel nostro condominio di Corsico (Mi) sono state installate in ogni appartamento, valvole termostatiche di marca TECHEM. La cosa che mi è parsa un tantino strana è che queste valvole non hanno scritte in numeri arabi ma linee progressive da 1 a 5 inoltre, all’atto dell’installazione, a fianco di 2 radiatori su 7 a lato base, sono state attaccate al muro due scatolette bianche collegate con un filo a questi due radiatori. Di recente a casa di mia madre sono state messe in opera valvole di marca Honeywell (mi scuso per eventuali errori ortografici relativi alla marca) senza queste scatolette e fili collegati ai radiatori. Gradirei sapere se relativamente alla messa in opera nel mio appartamento sono state applicate valvole tecnicamente superate rispetto a quelle di mia madre. Gradirei ricevere Vs. risposta in merito. RingraziandoVi per la vostra disponibilità in questo senso. Via auguro una buona giornata.

  2. Probabilmente nei due radiatori da Lei citati si è ritenuto opportuno montare valvole con sensore separato (la scatoletta bianca sul muro). I due radiatori sono particolarmente “incassati” nella parete, hanno ostacoli di fronte quali tendaggi pesanti, copriradiatori o altro? In questo caso la scelta del sensore separato è corretta ed è indice di buona attenzione nella progettazione.
    Buona giornata.

  3. Buonasera. Mia madre ha un’appartamento che sta per darlo in affitto ad una coppia la quale, stando fuori casa tutto il giorno per lavoro, vorrebbe installare delle valvole termostatiche. Vorrei sapere chi dovrebbe pagare l’istallazione di queste valvole e quanti soldi mia madre dovrebbe chiedere per le spese di riscaldamento avendo un’unica caldaia che riscalda i due appartamenti, quello di mia madre e quello dell’inquilino. All’ inquilina che avevamo prima andavamo per millesimi

  4. Quest’anno dovremo installare le valvole termostatiche nel condominio ma nel mio appartamento c’è una stanza col radiatore in cui passano tubi del riscaldamento esterni.
    Sono obbligato ad installare la valvola oppure no?
    Inoltre se devo installare la valvola, il calcolo del costo riscaldamento può essere errato?
    Grazie

  5. Buongiorno ho un quesito sulle valvole termostatiche che andremo a mettere a breve . Ho un piccolo termosifone chiuso ed inglobato da anni sotto il top di una cucina moderna . La sua rimozione comporta la rottura di tutto il top Chiedo : posso lasciarlo come sta , visto che non è utilizzato da almeno vent’anni e mai lo sarà , adesso che dovranno essere posizionate le valvole termostatiche? Grazie.

  6. Salve io avrei bisogno di un informazione: Abito in un condominio di 14 famiglie abbiamo già installato + di un anno fa le valvole termostatiche con il 30% del consumo da ripartire x tutti i condomini e il 70% di consumo x ogni singolo appartamento.est’anno nell’ ultima assemble appena tenutasi l’amministratore ha fatto presente che questa ripartizione di consumi deve essere rivista e che quindi bisogna di nuovo far uscire un tecnico ed avere altre spese da sostenere quando abbiamo appena finito di pagare quelle delle valvole se x cortesia mi potreste dire se è vero tutto questo e se è così da che fonte è arrivata questa nuova normativa grazie

  7. Salve,io vivo a Torino in una stabile di 55 anni, riscaldamento centralizzato,il nostro furbetto di amministratore vuole per forza farci mettere le valvole termostatiche… e’ ovvio che ci mangia sopra… la mia domanda e’ : l’ obbligo per legge dell’ installazione delle stesse, deve partire da una classe energetica specifica o e’ per tutte le classi? Conosco molti che le hanno gia installate in vecchi condomini e hanno freddo con la valvola a manetta…secondo noi vanno bene SOLOnei nuovi condomini,ovvero quelli in classe A o superiore,. Grazie a tutti

  8. Gentilissimi,
    nella ripartizione delle spese di riscaldamento per l’esercizio 2016/2017 l’amministratore ha inserito nuovamente la cifra di …….tot EURO.
    Abbiamo installato proprio in questi giorni le termovalvole e inizieranno a funzionare alla riapertura della stagione(15 ottobre 2016). Vorrei sapere come verrà fatto il consuntivo. Farà una differenza tra la spesa 2016/17 ed il consumo rilevato?

  9. Sono proprietario di una palazzina di 3 appartamenti di cui 2 affittati e 1 utilizzato dal sottoscritto. Gli inquilini devono partecipare alle spese di acquisto-istallazione? Se si in che percentuale? La detrazione fiscale è del 50 o del 65 %? grazie per le informazioni

  10. Ho partecipato all’assemblea condominiale di un appartamento al mare in Liguria.
    L’amministratore ha detto che la commissione ha scelto di non avere una percentuale fissa per la ripartizione comune ma che è stato scelto un ing. il quale. al costo annuo di 75 € più IVA ecc. per appartamento rifarà il conteggio poiché essendoci poche persone che ci abitano abitualmente, questa è l’unica soluzione.
    Vi chiedo se ciò corrisponde a verità o c’erano altre soluzioni più semplici e fisse che non possano creare aleatorietà nell’applicazione.

    Vi ringrazio molto per la lettura e se mi darete riscontro.

    Giusy Coro

  11. è tutto interessante ma non avete parlato delle caldaie se si devono cambiare per forza. Non avete dato un prezzo orientativo di costo per radiatore e con una caldaia nuova o se non è necessaria. Visto che sono sicura che tutto questo è una grande speculazione unita alla più grande truffa di stato diteci se a questo punto non è meglio farsi un riscaldamento veramente autonomo senza pagare un fisso ai riscaldamenti degli altri. Grazie mille.

    • ISABELLA PER ME L’AUTONOMO E’ IL TOP. FAI COME TI PARE E PIACE E NON DEVI RENDERE CONTO A NESSUNO. PER LE CALDAIE SO CHE DEVONO ESSERE A NORMA ( ALCUNI CONDOMINI HANNO CAMBIATO LE POMPE DI CALORE ), PERO’ MENTRE IL PRIVATO SE COMPRA UNA NUOVA CALDAIA DEVE ESSERE A CONDENSAZIONE I CONDOMINI ( PURTROPPO ) POSSONO COMPRARE QUELLE VECCHIO TIPO, CHE CONSUMANO DI PIU’ E INQUINANO DI PIU’ ERGO POSSONO ESSERE ACCESE MENO ORE A ROMA FINO A 12 ORE LE ALTRE MOLTO DI PIU IN GENERE 17/18 ORE. CAPISCI DA SOLA CHE CON 18 ORE COPRI DALLA MATTINA ALLE 6 A MEZZANOTTE. L’ ALTRA QUElLLA VECCHIO TIPO O FAI LA DOPPIA ACCENSIO E COSTA DI PIU O TUTTA UNA TIRATA IL POMERIGGIO E CHI STA A CASA LA MATTINA NON BENEFICIA E PAGA . SONO AVVELENATO NERO,

  12. Buon giorno vorrei sapere se le valvole sono obligatorie per tutti.il mio sistema ha una scatoletta montata al muro ove si regola la temperatura ed il tempo di accensione per esempio dalle ore 08.00 alle ore 11.00 è così via.

  13. buongiorno.abito in un condominio di 8 piani co 32 alloggi costruito nel 1970. Abbiamo fatto richiesta di allacciamento al teleriscadamento di Torino. Entro fine anno dovremmo far installare le valvole termostatiche.Ci e’ stato detto che avendo richiesto l’allacciamento al teleriscaldamento, possiamo non installare tali valvole entro la fine dell’anno ma possiamo posporre tale installazione prima dell’effettivo allacciamento al teleriscaldamento.E’ vero? Il nostro impianto puo essere considerato obsoleto in quanto hapiu’ di 40anni di vita?grazie claudio

  14. una vergognosa operazione che non serve a nulla ( parole perfino di certi onesti istallatori). Valvole costo industriale 50 centesimi fatte pagare 200 euro l’una. Mi dite come può una famiglia monostipendio affrontare unnsimile salasso?

  15. una ennesima cialtroneria made in europe che un governo di burocrati senza alcuna strategia e approssimate competenze ha fatto passare solo ed esclusivamente perchè sarà usata per FARE CASSA dalle multe….

    il VERO risparmio si ottiene con una COIBENTAZIONE dell unità abitativa, non da un “sensore” che NEL 90% DEI CASI, CIOÈ RETROFIT in condomini anni 60-80 in verità invece di FERMARE in TEMPO REALE il sistema caldaia – pompa non fa altro che strozzare l’erogazione del vapore al singolo elemento radiante. La logica di questa ennesima normativa è valida SOLO per impianti nuovi e edifici le cui tubazioni sono GIÀ coibentate e con caldaie a controllo remoto da centalina, non serve praticamente a NULLA in tutti gli altri casi.

    Fare tutto questo COSTA e NON È AFFATTO AMMORTIZZABILE a meno di ottenere FORTI (ALMENO IL 60% del costo deve essere totalente deducibile) PURTROPPO tali incentivazioni fiscali sono IMPOSSIBILI in perchè la STESSA EU le impedisce grazie alle miopiche poltiche anti sussidi statali, in poche parole ECONOMICAMENE NON HANNO ALCUN SENSO….

    MANCA INVECE DEL TUTTO una politica di INCENTIVAZIONE SERIA alla sustituzione delle caldaie obsolete, ristrutturazione delle tubazioni e rimpiazzo degli infissi, cose che sono le uniche ad avere un senso dal punto di vusta di abbattimento consumi energetici ma che OVVIAMENTE NON POSSONO ESSERE ECONOMICAMENTE SOSTENIBILI a meno di detraibilità pressochè totale dei cisti sostenuti.

    quesa ennesima INTRUSIONE forzata nela vita dei cittadini non ha nulla a che vedere con il risparmio o abbattere le emissioni e TUTTO con il FARE CASSA….

    • Non ti posso dare torto, tuttavia il pretesto per attuare tutto ciò è da ricercare in tutti gli anni in cui

      condomini poco ricettivi continuavano a spalancare finestre in gennaio invece di regolare i caloriferi.
      Anche coibentare di più vecchie costruzioni è però alquanto oneroso e non sono sicuro che lo ammortizzi in una

      generazione.
      Non trovo insopportabile tanto questa iniziativa, quanto il fatto che la logica di gestione non sia cambiata.
      Non è tollerabile che il riscaldamento continui ad essere erogato a spizzichi orari e spento alla notte!!!

      Anche se ci sono studi al riguardo che cosiderano questo poco penalizzante, rimane comunque un piccolo spreco

      energetico ed un disagio. Se qualcuno ritiene troppi 20°C in camera da letto, può sempre abbassare la

      termostatica e chiudere la porta. Non sono disposto a pagare 1500 € di cianfrusaglie per avere freddo come

      prima.Hanno voluto la bicicletta, ora che alzino la temperatura di mandata quanto dovuto e passino a ciclo

      continuo altrimenti regolamenti o no il loro prossimo interlocutore sarà la magistratura.

  16. Sono un condomino disperato, senza competenza nel settore testine termostatiche. Il condominio dove abito dopo l’adeguamento della centrale termica per la contabizzazione del calore ha deciso di montare testine termostatiche a sensore liquido tipo (TL10 RBM oppure chi vuole Danfoss Living Eco Home), chiedo cortesemente quali delle due sono più indicate ? Grazie
    Mario

    • Mi dispiace di risponderti così tardivamente, comunque lo puoi decidere da solo cercando nel sito dei costruttori. Quello che devi sapere è solo questo:
      1) La precisione (p.e. ± 2°C) si riferisce solo alla precisione della manopola di comando
      2) Banda proporzionale (p.e. 2°C) significa che va da chiusa ad aperta nell’ intervallo ambiente di 2°C
      3) il tempo di risposta è quello impiegato per una variazione della portata d’ acqua del 63 % del valore finale dopo un certo gradino di variazione della temperatura ambiente,di fatto è quella che in fisica si chiama costante di tempo.Per arrivare al 95% del valore finale desiderato serve un tempo ~ 3 volte la costante di tempo sicchè se questa è di 20 minuti serve ~ 1 ora
      4) Isteresi (p.e.0.35°C) rappresenta la differenza di temperatura fra le curve di apertura e di chiusura in corrispondenza alle stesse aperture della valvola (errore dovuto principalmente agli attriti interni, quindi alla bontà della costruzione).
      Ho usato come esempio i valori di una valvola discreta, tuttavia il parametro più rilevante per me è l’isteresi perchè provoca pendolamenti di regolazione. Esistono in commercio 3 tipologie: bulbo a cera, ormai obsoleto,bulbo a dilatazione di liquido e bulbo a dilatazione di aeriforme. a seconda del tipo i valori di isteresi possono andare da 0.1 a 0.5 °C,la costante di tempo da 4 a 40 minuti e la banda proporzionale da 0.1 a più di 2 °C.
      Per concludere nonostante i commenti non proprio lusinghieri che ho rilasciato nel sito devo riconoscere che sono indispensabili anche per un’ altra ragione che nessuno cita: permettono di compensare i deficit sia di potenza che di bilanciamento degli impianti perchè la portata d’acqua che riducono dove non serve viene devoluta agli alloggi che per la conformazione dell’ impianto o per la posizione sono i più disgraziati.
      Spero di essere stato abbastanza esaustivo, cordiali saluti.

  17. buongiorno a casa mia mi sono stati installati i contacalorie sui termosifoni d’arredo con del mastice. Chiedo: non c’era un altro modo dove metterli? proprio in mezzo e sopra?

  18. Ho in casa una caldaia a condensazione ( metano )dal 2007 e valvole termostatiche su 13 termosifoni.
    Prima avevo una caldaia a gasolio. Ebbene, non ho riscontrato nessun beneficio economico. Tanto spendevo col gasolio, uguale spendo col metano. E se c’è qualche “solone” che ride di questa affermazione, venga da me e gli sbatto le fatture in fronte. Col gasolio i termosifoni restavano caldi per più tempo dopo la spegnimento. L’unica cosa buona è che non devi ricorrere alla chiamata per il rifornimento.
    Una barca di soldi anche a quel tempo per le valvole e per il montaggio; sapete quanto tempo ha impiegato il tecnico a montare 13 valvole? 45 minuti. All’epoca si prese 100 euro e le valvole le pagai €. 36 cadauna. Ora perché si parla che per il montaggio ce ne vogliono €. 50? Spiegatemelo. ” L’è tutto da rifare!!!!” diceva il grande Bartali.

    • Caro amico, con una caldaia a condensazione ti puoi aspettare di risparmiare poco più del 7 % ~ .
      Personalmente non avrei installato alcuna termostatica a meno di aver a che vare con vani piuttosto grandi con le porte chiuse per la maggior parte del tempo. Mi sarei accontentato in caso di forti squilibri di regolare il flusso d’ acqua con i detentori dei radiatori. Misura è controllo delle temperature sono uno dei problemi più critici non dal punto di vista teorico ma da quello pratico, anche confronti precicisi tra bollette non sono praticabili perchè le temperature medie esterne non sono mai le stesse e spesso neanche si somigliano da un anno all’altro. Oggi esistono termostati elettronici piuttosto elaborati che imitano un sistema di regolazione PDI (proporzionale,derivativo,integrativo) ma non ritengo che i costi ti ripaghino abbastanza.
      Un’ altra difficoltà è data dal posizionamento di norma in un punto centrale che quindi varia molto lentamente e allunga i cicli acceso spento. Quello che succede in pratica è che quando i caloriferi staccano, anche se la temperatura era confortevole, dopo un certo tempo cominci a percepire freddo specialmente in basso: i moti termoconvettivi si invertono e i muri perimetrali fanno da “radiatori freddi” fino alla riaccensione dell’ impianto. unico rimedio sarebbe mettere i sensori termostatici perimetrali per ridurre al minimo l’inerzia d’intervento ma è poco praticabile perchè non sai dove e quanti metterne ed accoppiarli tra loro è un altro problema. Quanto al costo del metano anni fa avevi un risparmio di ~ 40% rispetto al gasolio ma con la conduzione “moderna” tra costi fissi di approvviginamento e distribuzione ci hanno pensato loro a dirottarli verso le loro tasche. Le teleletture contatori sono un’ ulteriore presa in giro, sono servite per ridurre il personale non gli anticipi che ti chiedono (è come se il macellaio sotto casa ti chiedesse un obolo per comperare la carne che ti venderà, quando l’ortofrutta all’ingrosso un tempo veniva venduta tranquillamente in conto commissione per valori di qualche centinaio di milioni di vecchie lire).

      Cordiali saluti

  19. Le termostatiche di tipo a bulbo in congiunzione con i ripartitori di calore ormai obbligatori per impianti centralizzati fanno parte di un sistema che rileva il ΔT tra la Temperatura media superficiale del calorifero rispetto a quella ambiente.Dato che nei vari siti si trovano solo informazioni dozzinali e scontate ma nulla relativamente alla vera costituzione del dispositivo, ritengo che Il µchip identifica il ΔT quando il sistema è a regime e quindi la termostatica ha abbassato la T del ritorno e quindi T la media, rispetto alla T di mandata. A questo punto la potenza prelevata dipende solo dalle caratteristiche dell’ elemento e dai vari coefficienti di accoppiamento del dispositivo. La temp media non è proprio quella dell’acqua ma è in relazione con essa tramite un coefficiente.Quasi sicuramente un NTC rileva la T superficiale mentre l’unico modo per rilevare quella ambiente senza quasi risentire del flusso del calorifero è l’uso di un sensore infrarosso (simile a quelli dei termometri clinici) basato sul principio che l’angolo solido letto è un cono e quindi fa la media di tutto quello che sta nell’angolo di apertura e dato che l’aria calda sta solo in un breve tratto della punta il suo influsso sulla media della stanza è trascurabile.Inoltre non è necessario impiegare termostatiche con sensore lontano, basterebbe che venissero installate dove è tecnicamente plausibile, cioè alla base del radiatore nel flusso di aria fredda e non in alto dove il flusso caldo inevitabilbente comporterà dei continui pendolamenti di funzionamento vanificando parte dei vantaggi. Resto sempre dell’ avviso che è un sistema poco preciso che tende a fare terrorismo, inducendo gli utenti a patire il freddo per non spendere troppo e come tale andrebbe pesantemente contestato dalle associazioni di consumatori, dato che ~ con gli stessi costi si possono facilmente realizzare termostatiche elettroniche con contatore di portata incorporato, sensore di T mandata e ritorno più HiFi per l’invio dei dati. Regolare un flusso non comporta consumi di energia significativi, il sistema esiste già e si chiama farfalla come nei carburatori, e non ci sono problemi di tenuta perché basta posizionate il comando statorico fuori della paratia di ottone in corrispondenza del rotore interno. Questo è l’unico sistema che può rilevare il vero consumo di energia nel tempo prendendo campioni del ΔT mandata/ritorno ad intervalli fissi e frequenti.

    • PURTROPPO C’E’ GENTE CHE STA POCHISSIMO A CASA E QUINDI VEDE COME UNA MANNA DAL CIELO LE MANOPOLE . IL MALE E’ PER CHI COME ME CI STA MOLTO TEMPO

  20. più che commento avrei da porre una domanda :
    devo cambiare la vecchia caldai con una stagna a condensazione NUOVA nasce quindi l’obblogo di messa in opera a norma. Trattandosi di vecchio impianto (circa 40 anni) con radiatori in ghisa monotubo mi dicono che non sarei tenuto a installare le termovalvole per relativi problemi tecnici (andrebbero raccordate ) quantomeno la cosa avrebbe costi maggiori al limite sarebbero sufficienti 4 valvole su sette (numero radiatori) QUANTO C’E’ DI VERO ? Gradirei una risposta competente.
    GRAZIE!!!!!

  21. in relazione alla domanda testè inviata dimenticavo di dire che trattasi di impianto privato non centralizzato
    GRAZIE

    • VINCENZO , CHE IO SAPPIA LE VALVOLE TERMOSTATICHE I CONTABILIZZATORI SERVONO NEI CONDOMINI BEATO TE CHE HAI L’AUTONOMO TE LO REGOLI COME TI PARE.

  22. Anche x un termo arredo da sole 445 calorie in bagno è necessario installare la termovalvola , essendo un impianto di riscaldamento condominiale ????

  23. buongiorno, risiedo in un condominio con impianto di riscaldamento centralizzato. detto impianto non serve la mia unità immobiliare in quanto questa, fu realizzata successivamente all’edificazione del complesso edilizio e successivamente condonata. l’appartamento è situato al piano terra e dotato di un impianto autonomo. Nell’ultima assemblea, l’amministratore ha paventato l’obbligo di partecipazione alle spese anche se in minima parte al mantenimento in funzione dell’impianto. può gentilmente dirmi se decorre questo obbligo? in quale parte della normativa di attuazione posso avere riscontro?

  24. IL RISCALDAMENTO DEVE ESSERE AUTONOMO , OGNUNO LO REGOLA SECONDO LE PROPRIE ESIGENZE . NON SI PUOì’ ESSERE SCHIAVI DI CONDOMINI PIDOCCHIOSI CHE MIRANO SOLO AL RISPARMIO ECONOMICO, FELICI SOLO DEL FATTO CHE POSSONO CHIUDERE LE MANOPOLE, COSI RISPARMIANO E CHE HANNO COMPRATO ORA UNA CALDAIA VECCHIO TIPO , PER RISPARNIARE. IO ORA VEDO COME VA, E CERCO SE POSSO DI STACCAEMI

  25. Salve ho letto tutte le domande e lamentele alcune più che giustificate , altre dettate forse da una sana voglia di indipendenza . La mia opinione è quella di provare, sperimentare ma anche di informarsi sul corretto uso delle termostatiche tenendo conto che con la parola riscaldamento non esiste associata la parola guadagno ma solo la parola spesa. Ritengo che 100 euro a calorifero sia una spesa eccessiva e quello che mi fa veramente incavolare è il fatto che l’avrei potuto fare da solo mentre invece è stato imposto un tecnico. Penso che alla fine sia conveniente, cambia solo il fatto che ognuno è responsabile della gestione del proprio calore anzi delle proprie calorie……IN TEORIA.

  26. Una delle più grandi truffe sottotraccia gestita ad minchia. degli ultimi 15 anni. in cui sguazzano e LUCRANO amministratori scorretti, amici degli amici, traffichini, maneggioni, ai danni del cittadino inerme che 9 volte su dieci si trova con dispositivi INADEGUATI, montati male, inefficienti o dannosi, in case più fredde e senza un effettivo risparmio (per la serie cornuto e mazziato)… solita itaglietta.

  27. Salve, quest’anno avendo esigenze diverse ho deciso di lasciare completamente chiuso un calorifero, ripeto mai aperto con valvola completamente chiusa e verifica ogni giorno e più volte che sia freddo e così è, il fatto è che il contacalorie mi fa uno scatto al giorno. Ma è mai possibile? Cosa posso fare? Grazie

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