Antincendio

Gli ingegneri sono la categoria che più di ogni altra accoglie al suo interno professionisti specializzati nell’antincendio: il 53% dei professionisti di tale settore iscritti negli elenchi del Ministero dell’Interno sono infatti ingegneri. È uno dei dati che affiorano dall’analisi operata dal team di lavoro “sicurezza” del Consiglio Nazionale Ingegneri coordinato dall’Ing. Gaetano Fede (in base ai dati degli elenchi dei professionisti antincendio con i relativi crediti formativi maturati, dei Vigili del Fuoco) e confluita nella circolare CNI n. 627 del 17 novembre 2015.

Le categorie degli ingegneri e dei periti industriali risultano in questo senso le più assidue nell’organizzazione e nella frequenza di corsi e seminari di aggiornamento: questa la sintesi effettuata “prima facie” dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri all’interno della circolare.

Un altro dato rilevante, e molto più preoccupante, emerso dallo studio è quello che traccia un’impietosa istantanea dello stato dell’aggiornamento dei professionisti stessi: più del 69% di questi ultimi, a meno di un anno dalla scadenza dell’obbligo di aggiornamento, non ha frequentato neanche un’ora di formazione.

Il decreto ministeriale 5 agosto 2011 e la circolare dei Vigili del Fuoco 7213/2012, regolano infatti la formazione e l’aggiornamento per i professionisti che si occupano di prevenzione incendi, prescrivendo che per il mantenimento dell’iscrizione negli elenchi del Ministero dell’Interno sia necessario che gli iscritti frequentino corsi di aggiornamento della durata complessiva di almeno 40 ore nell’arco di 5 anni.

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Dall’analisi targata CNI emerge che la fascia d’età più aggiornata in materia di antincendio è quella tra i 36 e i 55 anni, anche se solo il 2,2% degli ingegneri ha già completato le 40 ore di aggiornamento obbligatorio.

Inoltre, come spiegato in apertura, il 69,2% degli ingegneri non ha frequentato nemmeno un’ora di aggiornamento: anche se il dato varia in maniera rilevante tra le varie regioni (con il Veneto, ad esempio, in cui circa il 25% ha frequentato almeno 20 ore di aggiornamento).

Nel frattempo la materia della prevenzione incendi sta andando incontro a importanti cambiamenti. Per comprenderli in sintesi leggi anche l’articolo Norme tecniche prevenzione incendi: dal 18 novembre in vigore.

Per il Consiglio Nazionale Ingeneri “la consistenza percentuale di ingegneri che, ad un anno dalla scadenza del quinquennio di riferimento, non ha registrato alcun credito formativo rappresenta la conferma che una quota significativa di ingegneri iscritti agli elenchi non svolge attività di prevenzione incendi, ovvero intende abbandonare questa disciplina”. Il CNI infatti effettua la previsione che circa il 40-50% degli ingegneri iscritti negli elenchi del Ministero dell’Interno non soddisfarà l’obbligo di aggiornamento.

Per scongiurare tale possibile accadimento la suddetta circolare del CNI incita e orienta in maniera eloquente i vari Ordini degli ingegneri ad incrementare ulteriormente l’offerta formativa in vista della scadenza del quinquennio di riferimento.

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