Si della Camera al Dl Ambiente, ora va in Senato
Si della Camera al Dl Ambiente, ora va in Senato

La Camera ha detto “si” al Dl Ambiente. Il testo, approvato con 382 sì, 74 no e 17 astenuti, torna ora al Senato.
Prima del voto, il Governo è stato battuto sui sacchetti bio, ordine del giorno della Lega. Il testo di Claudio D’Amico è stato approvato malgrado il parere contrario del’Esecutivo.

Leggi il testo in anteprima.

 

Il testo è composto da tre articoli, che riguardano:
– i rifiuti in Campania;
– i bioshopper;
– i materiali di riporto.

Il governo è stato costretto ad accelerare sull’approvazione del testo per i tempi stretti legati alla scadenza del decreto (il 26 marzo).
Mercoledì l’Aula della Camera aveva approvato la fiducia posta dal governo sul decreto. I voti favorevoli sono stati 458, quelli contrari 80, sei gli astenuti.

In base al testo approvato il governo si è impegna ad adottare presto iniziative normative per consentire la commercializzazione, oltre che dei sacchetti monouso conformi alla normativa Ue, anche di quelli ”realizzati con qualunque altro materiale purché biodegradabili”.
Una questione di difficile risoluzione è stata quella legata ai rifiuti in Campania, a causa di un emendamento della Lega, che prevede che la spazzatura potrà essere smaltita fuori dalla Campania solo previo accordo con la “singola Regione interessata, in base alle modifiche apportate (comma 2-bis, art.1). Prima della modifica, invece, il Governo doveva promuovere in Conferenza Stato-Regioni un accordo interregionale per lo smaltimento dei rifiuti campani in altre regioni.
È un provvedimento “contro Napoli e la Campania” dice il sindaco De Magistris.

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