Jobs Act sicurezza

Possibili importanti novità in materia di sicurezza sono contenute in uno dei quattro decreti attuativi del c.d. Jobs Act: stiamo parlando del d.lgs. 149/2015, entrato in vigore il 24 settembre scorso e recante rubrica “Disposizioni per la razionalizzazione e la semplificazione dell’attività ispettiva in materia di lavoro e legislazione sociale, in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183”. Ma come cambiano le procedure relative alle ispezioni in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro?

Mediante l’emanazione di questo decreto prende vita (per ora solo sulla carta) l’agenzia denominata Ispettorato nazionale del lavoro. L’obiettivo sotteso al cambiamento è quello di razionalizzazione e semplificazione dell’attività di vigilanza in materia di lavoro e legislazione sociale. Tuttavia, con specifico e precipuo riferimento alla sotto-materia “salute e sicurezza”, non vi saranno in concreto modifiche sostanziali: l’Ispettorato nazionale del lavoro eserciterà le attività ispettive già esercitate dal Ministero del Lavoro, dall’INPS e dall’INAIL.

Il nuovo ente si colloca pertanto all’interno del processo di razionalizzazione e semplificazione delle funzioni pubbliche, che costituisce uno dei punti cardine del Jobs Act.

Il nuovo Ispettorato nazionale continuerà a svolgere i compiti che fino ad oggi erano demandati dall’art. 13 del Testo Unico sulla Sicurezza del Lavoro (d.lgs. 81/2008) alle Direzioni Territoriali del Lavoro. Non prenderà pertanto (almeno per ora) vita la tanto auspicata Agenzia Unica. Il soggetto ha personalità giuridica di diritto pubblico, sarà dotato di autonomia organizzativa e contabile rispetto al Ministero del Lavoro e P.S. , da cui tuttavia sarà vigilato, in funzione degli obiettivi e della corretta gestione finanziaria e sarà sottoposto al riguardo anche al controllo della Corte dei Conti.

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Nessun cambiamento sostanziale è previsto nel breve termine per la vigilanza sull’applicazione della legislazione in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro svolta invece dalle Aziende Sanitarie Locali. Come afferma Giuseppe Piegari,del Segretariato Generale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali stesso “è evidente che la nascita di questo Ispettorato nazionale del lavoro è un primo possibile passo verso una modifica più ampia che potrà vedere forse, nel futuro, collocate in un unico soggetto, nell’ispettorato nazionale, tutte le funzioni di vigilanza anche in materia di salute e sicurezza”.

Il passaggio in atto verso il nuovo Ispettorato nazionale del lavoro è pertanto un cambiamento che non avverrà in maniera improvvisa, ma gradualmente, attraverso ulteriori decreti attuativi. Il tutto in connessione necessaria con il procedimento di riforma costituzionale in atto in questo momento: processo che sta riportando (con tutta la prudenza e la lentezza di un tipico percorso di revisione costituzionale) la materia della salute e sicurezza nell’ambiente di lavoro sotto la competenza centrale dello Stato. Verso un ambito di vigilanza più uniforme, efficiente e meglio organizzato.

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