sicurezza

Le “morti bianche” dell’anno 2015 sono spaventosamente aumentate: da gennaio ad agosto sono 752, contro le 652 dell’anno precedente secondo i dati INAIL. Il numero delle morti bianche registrate nel Paese da gennaio ad agosto 2015 giunge ora all’11,7 % in più rispetto allo stesso periodo del 2014. Con 69 morti, il 15% del totale degli infortuni mortali nel settore industria, il settore delle costruzioni registra il numero più alto di vittime, rimanendo il comparto più a rischio. Rispetto agli ultimi 10 anni abbiamo visto una inversione di tendenza: gli infortuni sul lavoro aumentano invece di diminuire. Perché?

Esistono ad oggi leggi che prevedono una corretta formazione alla sicurezza (e non solo), ma se passiamo nei pressi di un cantiere vediamo ancora troppo spesso un addetto operare in altezza senza le corrette misure di prevenzione obbligatorie. Per quale motivo non vengono rispettale le leggi che sono a tutela della nostra vita? La risposta più semplice potrebbe risiedere nella mancanza di cultura della sicurezza: una carenza che però assume tragici contorni concreti quando una persona perde la vita sul posto di lavoro.

Sicurlive

Esistono società come Sicurlive che da anni investe tempo ed ingenti risorse nel settore dell’anti-caduta. Dal 2011, oltre ad essere produttore di sistemi anticaduta, installatore di linee vita ed eseguire lavori su fune in verticale, il gruppo Sicurlive vanta la costruzione del primo campo prove in Italia con 3000 mq al servizio della sicurezza. Uno spazio nato per colmare la carenza di spazi attrezzati dedicati appunto all’addestramento relativo alla sicurezza sul lavoro.

Chi lavora in quota è spesso a rischio, come lo è ognuno di noi, ma lavorare in completa sicurezza non è altro che il primo passo per salvaguardare la propria vita.

www.sicurlivegroup.it

 

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