Contabilizzazione del calore

Contabilizzazione del calore, la nuova frontiera del risparmio in chiave di efficienza energetica: gestire in autonomia il proprio riscaldamento (senza effettuare il distacco dall’impianto centralizzato) oggi è possibile, facendo ricorso alle valvole termostatiche e alla contabilizzazione del calore.

Dal 2017 sarà obbligatorio fare ciò, pertanto è bene informarsi con attenzione sulle mosse da fare su questo rilevante fronte. Ricordiamo a tal proposito che le valvole termostatiche sono dispositivi in grado di determinare la temperatura degli ambienti contribuendo alla misurazione dei consumi di energia appartamento per appartamento e consentendo, in ultima istanza, a ciascuno di pagare in proporzione all’utilizzo.

Il decreto legislativo 102/2014 è lo strumento normativo che traccia la linea di questo importante cambiamento nel modo di utilizzare il riscaldamento negli ambienti, fissando proprio al 1° gennaio 2017 il termine entro il quale tutti i condomini d’Italia dovranno dotare gli impianti delle cosiddette “valvole”.

Ma come avviene la ripartizione delle spese nell’ambito del condominio con riferimento a questa tecnica di termoregolazione? Il principio di base è quel del “paghi quello che consumi”, anche se nella pratica una quota di spesa (tra il 20 e 40%) continua ad essere ripartita fra tutti in base ai classici millesimi di calore. Si tratta della cifra corrispondente al calore disperso dalla rete di distribuzione e a quello necessario per conservare in buono stato la caldaia. La metodologia di ripartizione è stabilità nella norma UNI 10200 (appena aggiornata dal Comitato termotecnico italiano).

Ma attenzione: la termoregolazione può risultare “non obbligatoria” nelle strutture in cui si palesino “impedimenti” di natura tecnica, ovverosia laddove il costo di strutturazione dell’impianto risulti di molto superiore ai benefici che si possono ottenere.

Per ulteriori informazioni leggi anche l’articolo Contabilizzazione del calore: i 2 concetti importanti da sapere.

La termoregolazione e contabilizzazione del calore viene già incentivata dal legislatore italiano: ma solo se connessa alla sostituzione di una vecchia caldaia con un impianto a condensazione. In tale circostanza è infatti possibile beneficiare della detrazione fiscale al 65% (Ecobonus) fino al 31 dicembre 2015 (con possibili proroghe in arrivo all’orizzonte).

Va detto che, alla luce delle novità normative trainate dal sopra citato decreto legislativo 102/2014, la contabilizzazione indiretta, applicabile agli impianti di riscaldamento centralizzato a distribuzione verticale (la tipologia più diffusa perché utilizzata fino agli anni ‘80), richiede l’installazione di valvole e ripartitori su tutti i radiatori entro tempi assai ristretti, pena il rischio di pesanti sanzioni. Per non farsi trovare impreparati di fronti a tali tassativi obblighi di legge Maggioli Editore presenta uno strumento davvero utile: l’agile volume La contabilizzazione del calore negli edifici con riscaldamento centralizzato, redatto dagli esperti Roberto Colombo e Fiorenzo Zerbetto.

Tramite il volume si intende fornire il quadro complessivo di ciò che bisogna sapere per una corretta interpretazione e applicazione del d.lgs. 102/2014, definendo un’informazione completa elaborata tramite un linguaggio divulgativo e mediante logica espositiva il più possibile semplice e consequenziale (per addetti ai lavori e per comuni cittadini interessati ad essere informati).

La contabilizzazione del calore negli edifici con riscaldamento centralizzato

La contabilizzazione del calore negli edifici con riscaldamento centralizzato

R. Colombo, F. Zerbetto, 2015, Maggioli Editore

Il decreto legislativo n° 102/2014, con il quale il Governo Italiano ha recepito la direttiva 2012/27/UE, ha reso obbligatoria la misurazione individuale del calore consumato negli edifici.

In particolare la contabilizzazione indiretta,...

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2 Commenti

  1. ATTENZIONE LE VALVOLE TERMOSTATICHE NON FANNO QUESTO:

    “e di misurare i consumi di energia appartamento per appartamento, consentendo a ciascuno di pagare in proporzione all’utilizzo.”

  2. Le valvole termostatiche sostituiscono le valvole fisse (aperto-chiuso) installate originariamente sui radiatori. La nuova valvola viene dotata di testina termostatica, la manopola graduata, che garantisce due diverse funzioni: la misurazione della temperatura ambiente (tramite sonda interna o esterna) e la possibilità per l’utente di impostare l’emissione di calore dal radiatore (mediante tacche o numeri da 1 a 5).
    Quando il sensore della testina percepisce che l’ambiente ha raggiunto la temperatura corrispondente all’impostazione che l’utente ha stabilito, il fluido interno alla testina (liquido o gassoso) si espande o si comprime favorendo l’apertura o la chiusura del meccanismo che consente il passaggio del flusso di liquido termovettore nel corpo scaldante.
    Lo strumento che rileva e misura l’emissione di calore del singolo radiatore è il ripartitore.

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