Proroga detrazioni edilizie 2016: così cambieranno secondo UNICMI

Incassato l’ok alla proroga delle detrazioni edilizie per tutto il 2016, compreso ampliamento dei soggetti interessati, confermata dalle recenti dichiarazioni del Ministro competente Delrio (e nessuna smentita da parte del Ministero dell’economia), l’UNICMI, unione nazionale delle industrie delle costruzioni metalliche dell’involucro e dei serramenti ha rilanciato, inviando una lettera al responsabile del dicastero delle infrastrutture.

I rappresentanti delle divisioni UNICMI, che rappresentano le filiere industriali del serramento, delle schermature solari e dei pannelli grecati, hanno individuato 8 interventi di miglioramento e potenziamento delle detrazioni edilizie 2016: dall’opzione di spalmare il credito d’imposta in 5 o 10 anni modificando proporzionalmente l’aliquota dell’agevolazione alla estensione delle detrazioni agli aumenti di volumetria realizzati con componenti in grado di migliorare il bilancio termico dell’unità immobiliare.

Ovviamente UNICMI fa riferimento specifico alle detrazioni edilizie 2016 relative all’ecobonus (detrazione 65% per interventi di miglioramento energetico degli edifici).

Ecco in sintesi le otto proposte per cambiare e migliorare l’ecobonus nel prossimo anno.

1. Singoli interventi di sostituzione di componenti<(h3>

Una maggiore attenzione alla riqualificazione energetica complessiva delle unità immobiliari dovrà essere sviluppata attraverso una maggiore premialità a queste tipologie di lavori rispetto ai singoli interventi di sostituzione di componenti, ma questi ultimi non dovranno essere esclusi dall’accesso alle detrazioni. Non solo perché il 65% è uno strumento fondamentale per il sostegno ad un comparto industriale in crisi, ma perché gran parte del successo del bonus e della riqualificazione energetica del patrimonio immobiliare italiano nei suoi primi dieci anni di vita è stato fondamentalmente determinato da questa tipologia di interventi e dalla loro facile praticabilità da parte dei consumatori.

2. Incentivi fra 5 e 10 anni

Inserire la possibilità di scelta di modulazione delle annualità di detrazione degli incentivi fra 5 e 10 anni, con un criterio di proporzionalità dell’aliquota di detrazione.

3. Trasmissione luminosa degli infissi

Relativamente agli incentivi per le superfici trasparenti, riteniamo fondamentale l’inserimento della trasmissione luminosa degli infissi, evidenziando come una maggiore trasmissione luminosa delle chiusure trasparenti comporti un risparmio energetico in termini di minore utilizzo di energia elettrica per illuminazione.

4. Aumenti di volumetria

Estensione delle detrazioni agli aumenti di volumetria realizzati con componenti in grado di migliorare il bilancio termico dell’unità immobiliare.

5. Estensione delle detrazioni ai beni non strumentali

Una recente sentenza della sezione staccata di Brescia della Commissione Tributaria della Lombardia ha peraltro riconosciuto la legittimità dell’accesso alle detrazioni ai beni non strumentali, fino ad ora escluse per una arbitraria interpretazione dell’Agenzia delle Entrate.

6. Capannoni industriali e pannelli metallici coibentati

Estensione delle detrazioni alla riqualificazione energetica dei capannoni industriali con inserimento dei pannelli metallici coibentati come elementi in grado di migliorare il bilancio termico dei capannoni industriali.

7. Conferma delle detrazioni per le schermature solari e le chiusure oscuranti

Il 2015 è stato il primo anno in cui questi prodotti sono stati inseriti nell’impianto legislativo del 65%. E’ dunque fondamentale garantire un tempo congruo al mercato per attuare un’azione informativa diretta ai consumatori riguardo ai benefici in termini energetici assicurati da questi prodotti.

8. Maggiore premialità e Iva agevolata forfettaria

Maggiore premialità e Iva agevolata forfettaria per gli interventi che accedono alle detrazioni che prevedono produzione e installazione da parte di azienda italiana. Questo provvedimento consentirebbe una difesa del prodotto italiano, non correndo il rischio di incorrere in alcuna possibile infrazione comunitaria.

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