Gian Vito Graziano, presidente del Consiglio nazionale dei Geologi

Entro fine settembre si riunirà la commissione di #Italiasicura per esaminare la versione avanzata della bozza delle linee guida per la progettazione di interventi di mitigazione del rischio idrogeologico e per ottobre sarà poi pubblicato probabilmente all’interno di un’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri.

A dirlo a Ediltecnico è Gian Vito Graziano, presidente del Consiglio nazionale dei geologi, raggiunto a seguito dell’evento di domenica scorsa “Geologi nelle Piazze d’Italia”.

“Perché ci sono i vulcani? Perché abbiamo i terremoti e le alluvioni? Chi è il geologo e cosa fa? Sono queste le domande dei cittadini intervenuti”, spiega Graziano, “a cui abbiamo voluto rispondere”.

Mauro Ferrarini. Insomma, avete informato gli italiani sul tema della prevenzione dei rischi ambientali …

Gian Vito Graziano. Non esattamente. L’iniziativa nazionale di domenica aveva come scopo quello di stimolare domande nei cittadini perché comprendano meglio il territorio in cui vivono, la sua sismicità, ma anche la tipologia di struttura delle loro abitazioni e delle infrastrutture che utilizzano ogni giorno, tutto questo  affinché sappiano essere “resilienti” agli eventi naturali

Mauro Ferrarini. Domande del tipo?

Gian Vito Graziano. “La scuola dove lascio mio figlio tutti i giorni è soggetta al rischio idrogeologico o a quello vulcanico? Si trova in zona sismica?” e ancora “L’area in cui si trova la casa in cui vivo a quali rischi è esposta?”. Domande semplici che vorremmo che ogni persona consapevole si ponesse.

Mauro Ferrarini. Piano #Scuolesicure, a che punto siamo?

Gian Vito Graziano. Sicuramente siamo in ritardo, poiché per anni abbiamo assistito al graduale degrado degli edifici scolastici (e non solo di quelli), parlandone per qualche giorno e poi dimenticandocene. Invece di affrontare la situazione in un quadro di programmazione normale, oggi siamo in emergenza. Fortunatamente, però, oggi si comincia ad agire. Si è finalmente formata l’Unità di Missione e presto partirà la programmazione degli interventi necessari.

Mauro Ferrarini. E per quanto riguarda il piano di #Italiasicura contro il dissesto idrogeologico?

Gian Vito Graziano. Le confesso che al tempo della mia nomina nella struttura di missione avevo il timore che potesse trasformarsi solo un’iniziativa di facciata e non di sostanza. Ma dopo un anno di attività, che mi ha visto coinvolto in maniera fattiva, sono molto soddisfatto del lavoro svolto e dell’apporto che i Geologi hanno fornito per la realizzazione del piano di tutela del nostro territorio.

Grazie alla lungimiranza di Erasmo D’Angelis (già coordinatore di #Italisicura) e di Mauro Grassi (direttore e oggi anche coordinatore), il lavoro realizzato non è stato affrontato solo come semplice programmazione di interventi, pure importanti, ma si è affrontato il tema della mitigazione dei rischi idrogeologici anche da un punto di vista più ampio ed organico. Si è presa coscienza dei fattori di resilienza dei territori e si è instaurato un fitto e proficuo rapporto con Protezione Civile, Enti di ricerca, ISPRA, ecc.

Mauro Ferrarini. Il risultato è il documento con le linee guida per la progettazione degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico. Quando lo vedremo pubblicato?

Gian Vito Graziano. Le linee guida saranno esaminate, in una bozza quasi definitiva, in una riunione che si terrà entro la fine di settembre. Attualmente sto armonizzando i contributi al documento arrivati dagli altri soggetti coinvolti: ISPRA, ANBI (associazione nazionale dei consorzi di bonifica) e Consiglio nazionale degli Ingegneri.

A seguito di tale incontro e dopo avere recepito eventuali emendamenti, che però confido siano in numero ridotto, prevedo che le linee guida possano venire pubblicate entro ottobre.

Mauro Ferrarini. E saranno cogenti per i progettisti?

Gian Vito Graziano. Il dibattito è ancora aperto. L’intenzione sarebbe quella di pubblicarle all’interno di un’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri, ma la decisione deve essere ancora vagliata dal Ministro delle infrastrutture, Graziano Delrio, e dal premier Matteo Renzi.

In ogni caso, le linee guida per la progettazione degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico rappresenta un vero e proprio tesoretto, una risorsa preziosa per i professionisti tecnici e i progettisti in quanto prende in considerazione non solo gli aspetti legati alla compatibilità dell’opera su territorio in cui essa verrà realizzata, ma pure il suo effetto sulle aree circostanti.

Ricordiamo che il presidente del Consiglio nazionale dei Geologi, Gian Vito Graziano, è parte del comitato scientifico di CoastEsonda 2015, l’appuntamento di settembre sulla protezione del suolo e delle coste, che si terrà a Ferrara in concomitanza con RemTech 2015.

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