Quando parliamo di pubblicità, la provocazione funziona. #WeAreAllBears, la campagna di URSA Italia – progettata dall’Agenzia Tribe Communication con la  collaborazione dell’Onlus Italian Climate Network – lo ha confermato.

L’ideazione e il lancio della campagna non sono stati impresa semplice. Hanno richiesto l’invenzione di ARSU Systems, una società fittizia produttrice di materiali isolanti i cui prodotti “biodegradabili e sostenibili” sarebbero stati prodotti a partire dalle pelli degli orsi polari. La credibilità dell’azienda, inoltre, era sostenuta da un vero e proprio sito web e da un video promozionale.

Il primo video, immediatamente diventato virale, ha generato forti reazioni da parte di utenti irritati da tutto il mondo. Dopodiché un secondo video è stato diffuso sul web e sui social media, svelando la strategia della campagna URSA e i suoi obiettivi. In pochi giorni, sono state raggiunte milioni di visualizzazioni.

#WeAreAllBears la campagna URSA Italia ai Digital Awards 2015
Un frame del video “fake” al centro della campagna di comunicazione lanciata da URSA

“Il messaggio era chiaro”, ha detto Efrén del Pino, Direttore Marketing di URSA Insulation, “l’habitat degli orsi e la vita sul nostro pianeta sono minacciati dal surriscaldamento globale. Dobbiamo tutti combattere il cambiamento climatico e l’utilizzo di materiali da isolamento nell’industria delle costruzioni può indubbiamente aiutare a contenere questi fenomeni.”

Ora la nostra audace campagna di comunicazione è finalista all’interno del prestigioso Digital Communication Awards 2015. La Giuria annuncerà il vincitore nella serata del prossimo 25 settembre.

I risultati della campagna parlano da soli. In poche settimane #WeareAllBears ha raggiunto due milioni di persone, un impatto sulla stampa da oltre 200.000 euro ed è stata presente sui maggiori media quali: Metro, CNN, Wired, SkyTG24 e La Stampa. Inoltre, essendo diventata virale, la campagna ha incrementato i sostenitori dell’azienda sui social media. Solo attraverso Facebook, i sostenitori sono cresciuti del 4.000% circa.

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