Lavori edilizi 2015-2016: quando serve CIL, CILA o SCIA (e quando nulla)

Aggiornamento del 28 novembre. Nella Riforma Madia, la SCIA 2 introduce le principali novità. Il Decreto SCIA 2 è stato pubblicato nella Gazzetta del 26 novembre ed entrerà in vigore dall’11 dicembre 2016: clicca qui per leggere il decreto SCIA 2 e approfondire.

 

LA DISCIPLINA EDILIZIA DOPO LA SCIA 2

Con la SCIA 2, quando serve il permesso di costruire?

Per quali lavori invece serve la SCIA?

SCIA 2, per quali lavori edilizi è necessaria la CILA

E quando invece non serve nessun permesso?

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Negli ultimi anni le normative che regolano i permessi e le autorizzazioni per i lavori edilizi si sono accavallate più volte, fino alla più recente Riforma Madia. Una vera e propria valanga di modifiche e “semplificazioni” hanno cambiato i connotati della disciplina autorizzatoria: ciò che prima era un intervento soggetto a permesso di costruire è diventato ora un lavoro che richiede una più semplice CILA (si pensi, ad esempio, ai lavori di frazionamento e accorpamento delle unità immobiliari).

L’attività edilizia libera

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La guida in PDF è suddivisa in capitoli tematici, ognuno dei quali affronta un gruppo di interventi caratterizzati dal fatto di essere sottoposti alla medesima disciplina: quelli liberamenti eseguibili, quelli subordinati alla comunicazione inizio lavori (CIL)...

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Analisi della SCIA

Pubblicato sulla G.U. 162 del 13 luglio 2016 il decreto legislativo 30 giugno 2016 n. 126, recante Attuazione della delega in materia di segnalazione certificata di inizio attività (SCIA), a norma dell’articolo 5 della legge 7 agosto 2015, n. 124.

Abbiamo analizzato articolo per articolo il decreto SCIA: clicca qui per leggere l’analisi approfondita.

Il Decreto SCIA è entrato in vigore è il 28 luglio. SCARICA IL DECRETO IN PDF

Per saperne di più leggi Riforma Madia: quando serve la SCIA, la CILA e quando è edilizia libera

Decreto SCIA 2 pubblicato in Gazzetta

Il Decreto SCIA 2 è stato pubblicato nella Gazzetta del 26 novembre ed entrerà in vigore dall’11 dicembre: clicca qui per leggere il decreto SCIA 2 e approfondire.

La Riforma Madia, nel decreto SCIA 2, introduce una novità: la SCA, segnalazione certificata di agibilità. Clicca qui per sapere di cosa si tratta.

La SCIA 2 permette di individuare più facilmente il titolo abilitativo richiesto per ogni intervento edilizio.

La Riforma Madia

La Riforma Madia entrerà in vigore il 1° gennaio 2017. Intanto rimangono validi i “vecchi” permessi. Di seguito, ecco quali lavori edilizi richiedono il rilascio di una CIL (comunicazione inizio lavori), oppure di una CILA (comunicazione di inizio lavori asseverata), oppure ancora di una SCIA (segnalazione certificata di inizio attività) o, infine, non hanno bisogno di alcun permesso.

Serve CIL, CILA o SCIA? Scoprilo qui

Di seguito subito l’analisi di quando servono CIL, CILA, SCIA. A proposito di SCIA, all’inizio di aprile 2016, sullo schema di decreto legislativo relativo alla Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA in edilizia) approvato dal Consiglio dei Ministri il 20 gennaio 2016 in attuazione della delega (Legge Madia) il Consiglio di Stato ha espresso il suo parere: “il testo dello schema non è ancora idoneo a risolvere la questione fugando le attuali incertezze applicative”. Leggi SCIA in edilizia, i 5 punti criticati dal Consiglio di Stato

Lavori con SCIA edilizia

La segnalazione certificata di inizio attività è una sorta di evoluzione della CILA. In sostanza, con poche modifiche la CILA diventa una SCIA. Con la SCIA occorre l’intervento di un professionista tecnico abilitato, che certifichi la bontà del lavoro. Vanno, inoltre, indicate le seguenti informazioni: il nome dell’impresa che effettua i lavori, non è previsto il pagamento di oneri al Comune e gli interventi possono partire immediatamente (il Comune può, però, bloccare il cantiere entro 30 giorni per non conformità di natura tecnica o giuridica).

Ma quali sono i lavori che rientrano nel campo della SCIA? Sono numerosi: le opere di manutenzione straordinaria anche con interessamento delle parti strutturali, gli interventi di restauro e di risanamento conservativo e le ristrutturazioni edilizie leggere (senza aumento di unità immobiliari, senza modifiche del volume, della sagoma, dei prospetti o delle superfici).

Ma non basta. Sempre con la SCIA è oggi possibile realizzare opere di demolizione e ricostruzione, anche senza rispettare la sagoma preesistente, purché però, non sia modificata la volumetria e il prospetto originari.

Un’ultima nota. Anche se la regola generale vuole che per gli ampliamenti (sopraelevazioni, verande e coperture di terrazzi, ecc.) serva il permesso di costruire, si può impiegare la SCIA in caso di ampliamento fino al 20% di edifici pertinenziali, compresi i box fuori terra o interrati, e le opere che rientrano nell’ambito del Piano Casa attivo nelle varie Regioni (leggi in proposito il post sulla situazione aggiornata del Piano Casa 2015).

Per rimanere sempre aggiornato sulle novità normative in materia di lavori edilizi iscriviti alla newsletter gratuita di Ediltecnico: ogni 15 giorni una rassegna di news, normative, sentenze, focus degli esperti in materia di edilizia, energia, urbanistica ed ambiente.

Lavori con CILA edilizia

La comunicazione di inizio lavori asseverata richiede l’intervento di un professionista tecnico. I lavori edilizi possono partire subito e non sono previsti oneri da versare al Comune.

Sono soggetti a CILA tutti gli interventi che rientrano nella categoria della manutenzione straordinaria a patto che non siano interessate le parti strutturali dell’edificio, che non cambi la volumetria e la destinazione d’uso (su questo specifico argomento, leggi anche l’articolo dell’arch. Mario Di Nicola sulle regole da rispettare per il cambio di destinazione d’uso dopo lo Sblocca Italia).

Lavori edilizi con CIL

Si tratta di lavori molto semplici, che richiedono una comunicazione al Comune e che consentono di iniziare subito gli interventi. A differenza di CILA e SCIA, la comunicazione di inizio lavori non richiede l’intervento di un tecnico e può essere fatta anche dai cittadini.

Tra i lavori edilizi 2015 – 2016 che rientrano nell’alveo della CIL possiamo citare l’installazione sui tetti di pannelli solari termici e fotovoltaici, aree ludiche senza fini di lucro ed elementi di arredo delle aree pertinenziali degli edifici.

Lavori edilizi liberi

Non serve alcun permesso né comunicazione per tutti quegli interventi di manutenzione ordinaria comprese le tinteggiature interne, il rifacimento di pavimenti e rivestimenti interni, la sostituzione di porte e di impianti, purché senza innovazione.

Rientrano negli interventi di edilizia libera anche quelli per l’eliminazione delle barriere architettoniche, sempre nel caso non modifichino la sagoma dell’edificio.

Lavori edilizi e bonus ristrutturazioni

Concludiamo questo post con un’ultima nota di chiarimento, legata ai lavori edilizi che rientrano o meno nel bonus ristrutturazione con la detrazione del 50% delle spese effettuate.

I lavori di edilizia libera, cioè quelli di manutenzione ordinaria, non rientrano nei bonus fiscali. Sono invece compresi nelle agevolazioni i lavori che richiedono la comunicazione di inizio lavori e quella di inizio lavori asseverata.

Leggi anche il post sui lavori che non richiedono permessi.

Lavori edilizi: guida a permessi e autorizzazioni

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39 Commenti

  1. Per sostituire la vecchia caldaia con una nuova, senza lavolri edili di alcun tipo, e con l’obiettivo di beneficiare delle detrazioni del 50%, è necessaria qualche tipo di comunicazione ? e quale ?
    Grazie.

  2. Salve,nel mese di dicembre ho fatto richiesta di apertura scia ai lavori,quindi tutt’ora la casa non può essere abitata.jho presentato regolari certificazioni ma equitalia mi ha inviato la bolletta per la tassa sui rifiuti ugualmente! Ho già chiesto spiegazioni e mi è stato detto che bisogna pagarla..sapreste darmi delle delucidazioni?! Grazie

  3. Salve,

    ho una persona che anni fa (2004)ha fatto dei lavori di manutenzione straordinaria nel suo appartamento, dice di aver presentato una DIA in comune per i lavori di impianti, senza i disegni tecnici, non essendo un tecnico. ( non si ricorda e non sa cosa esattamente è stato presentato in Comune).Ha detto lei ai muratori che pareti togliere per la nuova distribuzione. Non è stato fatto l ‘accatastamento, in catasto risulta il vecchio appartamento. Ora deve vendere l’appartamento e, teoricamente dovrebbe fare una sanatoria, ma non la vuole fare. Mi ha chiesto di presentare una CIL con le modifiche che hanno fatto al tempo i muratori dietro le sue direttive, facendo finta che i lavori si svolgeranno ora…io non conosco trucchetti o scorciatoie per evitare le sanatorie. Per me è impossibile, cosa mi consigliate? Grazie.

  4. Salve,
    devo fare dei lavori di ristrutturazione interni (rifacimento pavimento e rivestimento in bagno, rifacimento piastrelle in cucina e posa parquet) e volevo sapere se devo chiedere dei permessi in comune o meno per ottenere l’IVA al 10% da chi mi farà i lavori e per portare in detrazione al 50% sia le fatture dei professionisti di cui sopra, sia del materiale che io ho acquistato con IVA al 22%.

    grazie, saluti

    Alessandro

  5. Buon pomeriggio.
    In un open space devo ampliare la nicchia della cucina in cui sono posizionati colonna forno e frigo, per inserire un frigo freestanding.
    si tratta quindi di “allargare” la nicchia di circa 60-65 cm.
    questo intervento può considerarsi di manutenzione ordinaria o straordinaria?
    non riesco a capire se posso procedere con una CIL, CILA o SCIA.
    Tenete presente che vorrei usufruire degli incentivi per l’acquisto di porte e di mobili, da collegare alla “ristrutturazione”.
    Chi può indirizzarmi sulla retta via?
    grazie

    • Salve, l’iter progettuale dalla sua descrizione ricadrebbe in quelli coperti dalla C.I.L.A. anche perchè facendo altrimenti non potrebbe detrarre niente. Aprendo questo tipo di pratica potrebbe detrarre anche il materiale quali mobili citati, per le porte il discorso è diverso, ovvero godrebbe dell’iva agevolata dall’acquisto di questi ultimi ma non della detrazione. Sono detraibili inoltre le spese di prestazione dei tecnici incaricati. Andrà conteggiato infine, nei documenti da redarre, eventuale variazione catastale circa lo spostamento dei tramezzi se quest’ultimi compaiono in mappa.

      Io ho un regime agevolato per il quale non conteggio l’iva da far pagare ai miei clienti. Se trovasse nella zona qualcuno con stesse caratteristiche risparmierebbe alla fine dei giochi davvero molto.
      Buona giornata

  6. Buongiorno, volevo sapere se dopo quanto tempo si può dichiarare nulla la CILA ???
    A me dopo 10 mesi per una pavimentazione esterna mi è arrivato prima un avvio di procedimento, poi non solo state accolte le mie osservazioni e infine mi è arrivata l’ ordinanza di ripristino dello stato dei luoghi, in quanto non avevo il parere paesaggistico…
    Non dovevano bloccarmi i lavori entro un certo periodo ???
    Della serie prima ti fanno fare l’ abuso e poi provvedono

  7. buona sera,
    cambiare la destinazione d’uso di un garage in cucina( x ingrandire la cucina attuale) senza effettuare lavori particolari se non quello di effettuare un arco fra le due stanze serve cil cila o scia?
    Grazie

  8. Ciao Ida, per il cambio di destinazione d’uso di solito richiedono una cila se non una scia, dipende dal Comune.

    ciao

  9. Non sarei d’accordo per la parte dell’articolo in cui si definisce sottoposto a scia l’ampliamento del 20% di pertinenze e ampliamenti piano casa. Sul 2^ dipende dalla norma regionale mentre sul primo intervento considerando che è considerato ristrutturazione edilizia con aumento di volume (e quasi sicuramente modifiche di prospetto per ovvie ragioni) rientra nei casi art 10 c. 1 l. C e quindi DIA e non SCIA

  10. quanto costa? cila per ristrutt ne bagno impianti sanitari e ricavo in un locale letto di in ripostiglio? dopo i lavori la varazione catastale e obbligo?che tempo ho per la variazione? e il costo per catastare?

  11. SCIA,se riguarda una porzione strutturale del fabbricato (es. parete portante interna).
    CILA, nel caso riguardasse per esempio l’apertura di un arco su una tramezzatura non portante.
    Inoltre, per quanto concerne alla SCIA, occorre la presentazione della pratica strutturale al genio civile.

  12. Vorrei sapere se è possibile visto che devo fare dei lavori in un appartamento devo spostare la caldaia alle spalle di dove si trova adesso sulla stessa parete in più devo rifare le pareti e il pavimento farla diventare cucina e in più se riesco a trovare ancora in giro una caldaia a tenuta stagna così detta turbo che ormai non è più in commercio visto i lavori che devo fare posso usufruire delle detrazioni del 50% e che cosa devo presentare al Comune

  13. Vi invito a presentare una c.i.l. a BARI. Estraendo il doc. Previo inoltro …. Provateci come persone esperte…. Auguri ed auguri viva la semplificazione.

  14. BUONASERA , abito in un villino bifamiliare appena fuori Roma. Il vicino ha posizionato senza chiedere alla Cooperativa o a me una qualsiasi autorizzazione o consenso per posizionare attaccati alla ringhiera di confine (due lati) ma sulla sua proprietà, dei pannelli frangivento in legno poco più alti di qualche cm della stessa ringhiera . Al momento ancora non è stato istituito il Regolamento di Condominio. Oltre che essere sul confine (sempre dalla sua parte) a me toglie luce , aria e quella veduta che mi aveva portato a scegliere quel villino e quella posizione nel comparto residenziale .
    Lui ritiene di essere dalla parte della ragione e che non doveva chiedere niente ne a me e ne alla cooperativa . Tantomeno si attiene a “buone regole del vicinato”, qualora fossero applicabili . Avrebbe dovuto fare una CIL in comune e avere la mia approvazione ? Grazie

  15. ciao Max.
    Sarebbe stato opportuno e doveroso nei tuoi confronti cogliere l’occasione di una riunione condominiale per chiedere L’autorizzazione al vicinato.
    Per quanto riguarda il permesso da chiedere in comune, trattandosi di un’opera di scarsa rilevanza, rientrerebbe in quella categoria di interventi di “ediliza libera” che non riechiedono autorizzazione.(toscana_Pistoia)

  16. La tipologia di intervento è fattibile con C.I.L.A, ci sono però una serie di sfaccettature quali altezza del vano, superfici aereoilluminanti, eventuali atti unilaterali d’obbligo col comune di residenza, etc. che implicherebbero una difficoltà nell’ottenere le autorizzazioni necessarie.
    Comunque mai scoraggiarsi che un buon tecnico trova sempre la strada per fare felice la committenza.

  17. ho richiesto al comune di Forano di poter ripitturare la facciata esterna della mia casa che da sulla via principale senza modificare la colorazione preesistente. Mi è stato detto che devo presentare la Cila, devo scrivere il nome di un tecnico libero professionista devo dare il nome della ditta che eseguirà i lavori. Ma per una normalissima manutenzione ordinaria di mantenimento della facciata, non più di 80 mq, devo effettivamente fare questo iter oppure si sono confusi. grazie

  18. Sono comproprietario per 1/3 di una casa abitata interamente da due fratelli da cui non percepisco nessun canone d’affitto per la mia quota. Gli stessi hanno frazionato la casa in due sub senza che ne venissi informato.
    Cosa hanno dovuto presentare al Comune oppure all’Agenzia del Territorio per il frazionamento.
    Io non sono stato informato.
    Credo che la richiesta necessitasse anche del mio benestare.
    Grazie

  19. La realizzazione di un impianto di irrigazione automatica in un condominio è soggetto a detrazioni fiscali? Se sì, che documenti occorre presentare?

  20. Salve, devo eseguire dei lavori di ristrutturazione nel mio nuovo appartamento riguardanti l’impianto elettrico è l’istallazione dei condizionatori. Volevo sapere se rientrano tra i lavori detraibili e quale tipo di autorizzazione devo chiedere al comune di Roma.
    Grazie mille

  21. Buonasera geometra Giovanni, le sarei molto grata se potesse aiutarmi. Sono proprietaria di un locale dato in affitto ad un locatario che ha ceduto l’attività ad una nuova persona. Quest’ultima (ora nuovo mio locatario) mi chiede le deleghe CILA per poter creare una parete di cartongesso all’ interno del mio locale in modo da far risultare lo stesso diviso in due : una parte destinata all’attività di vendita e un’altra dedicata al magazzino (tutto questo per pagare meno tasse sui rifiuti). Volevo cortesemente sapere cosa comporta tutto questo per me proprietario, se ho spese a mio carico e se questo comporta variazioni catastali e ulteriori costi, che presumo siano tutti a carico del locatario, o comunque fare in modo che siano tali, visto che i lavori sono nel suo totale interesse.
    La ringrazio per disponibilità e La saluto cordialmente,
    Francesca

  22. Gentile Geometra Giovanni, sto acquistando una bifamiliare “marcolini” e vorrei momentaneamente fare alcune opere: eliminare una tramezza/aprire una porta interna per comunicare con il garage facente parte della struttura/sostituire la caldaia con una a condensazione e spostarla nel locale confinante ex cucina che diventerebbe bagno lavanderia/installare impianto riscaldamento con fan coil caldo/freddo ad acqua/ passaggio delle tubazioni a pavimento/ rifacimento tutte stanze con parquet/sostituzione porta d’ingresso con blindata e apertura allargando finestra vano scale trasformando in porta per un accesso secondario al piano superiore, inserendo porta blindata e servirla con scala di accesso in ferro con pezzetto di balconcino integrato già nella scala/ rifacimento del rustico sul retro e trasformarlo in doppio garage con basculante. Che comunicazioni devo fare in comune? devo per forza prendere un’impresa dato che ho uno zio che faceva il muratore ora è in pensione e vorrebbe aiutarmi nelle opere di demolizione e rifacimento. Se uno è capace…certi lavori non può farseli da se? Grazie per la risposta. Stefano

  23. Salve. Sto pensando di fare l’isolamento termico nel sottotetto con insufflaggio di fibra di cellulosa e vorrei farla rientrare come ristrutturazione e con detrazione del 50 %. Chiedo se c’è da presentare al comune la cila o scila oppure non si presenta nulla. La ringrazio. Saluti. Michele

  24. Dovrei rifare il bagno tubi scarichi massetto piastrelle pavimento sanitari volevo sapere per avere l’agevolazione fiscale, quale permesso devo chiedere al comune .

  25. devo rifare tutto il bagno- completo di impianti-idraulici -cosa devo fare ,qual e’ la prassi.? abito in un palazzo. devo chiedere autorizzazioni?

  26. Buongiorno, vorrei sapere se basta la scia per eseguire dei lavori di ristrutturazione leggera senza modifica della struttura, e il rifacimento di un muro di contenimento sottostante l’abitazione. grazie

  27. Buongiorno a lei, il muro di contenimento proprio perché riassume in se una funzione fortemente strutturale, più che di mera divisione di due fondi, richiede un permesso a costruire (incide inoltre in termini di depositi strutturali l’altezza del muro). Per quanto concerne invece i piccoli lavori che deve realizzare occorre capire bene cosa si intende specificatamente per piccoli lavori.

  28. Buongiorno, ho scoperto che il mio geometra ha presentato una pratica di manutenzione ordinaria pur rifacendo totalmente un bagno, gli infissi e cambiando la caldaia. Al momento ho pagato solo due fatture. Il geometra mi dice che andrà a fare una variazione in Comune che sistemerà tutto. Avendo dubbi sul suo operato, chiedo se a vostro parere è possibile la variazione è se decorre dall’inizio della pratica permettendomi di presentare per gli incentivi anche le fatture già pagate. Grazie mille, saluti. Elena

  29. Salve, qualcuno sa dirmi se le agevolazioni fiscali sulla parcella del tecnico mi obbligano a iniziare i lavori di ristrutturazione entro un limite di tempo? Cioè, se pago la parcella al tecnico usufruendo del beneficio fiscale, sono libero di effettuare i lavori in qualunque momento, anche dopo anni o addirittura mai?
    Grazie

  30. Salve,

    io possiedo un edificio con tetto piano a Caivano (Na). Sulla superifcie di questo lastricato di circa 200 mq si trova una tettoria abusiva in lamiera, di 70ma, per cui è stata fatta domanda di condono (ovvero richiesta di sanatoria in deroga, già da 4 anni, senza alcuna risposta ancora).
    La mia domda è:sulla parte restante vorrei installare un piccolo impianto fotovoltaico da 3 kwp. Devo per forza fare una CIL o DIA? Puó il comune vietarmi di costruire un impianto fotovoltaico a terra?

    Grazie

  31. Buongiorno, volendo effettuare dei lavori di rinforzo e intonacatura delle mura perimetrali del lotto di terreno su cui insiste il mio immobile, volevo sapere se posso usufruire del bonus per ristrutturazioni e di quali titoli abilitativi e permessi avrei eventualmente bisogno. Inoltre, ciò mi darebbe anche il diritto al bonus mobili?
    Anticipatamente ringrazio e saluto cordialmente.
    Markus Italia

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