La notizia ha suscitato polemiche e dibattito. Vediamo più nel dettaglio di cosa si tratta. Per i diplomati l’attestato della nuova istruzione tecnica non basta per esercitare la professione intellettuale e per essere iscritti agli Albi professionali: serve almeno una laurea triennale. Per svolgere la professione intellettuale non basterà la qualifica contenuta nell’attestato che dal giugno di quest’anno viene rilasciato nell’ambito del DPR n. 88/2012, cioè della riforma Gelmini dell’istruzione tecnica.

Non è mai stato chiaro se questa qualifica fosse valida per accedere all’albo professionale, ora  il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della ricerca ha sgombrato il campo ai dubbi con la circolare prot. 7201/15 – inviata a direttori degli uffici scolastici regionali, dirigenti degli ambiti territoriali e degli istituti scolastici – con la quale si cancella la possibilità per i neo diplomati privi di una laurea almeno triennale (come geometri, interpreti ed ex periti) di accedere agli albi professionali.

 

Ecco perché il Supergeometra!

Da tempo l’Unione europea – direttiva Ue n. 36/2005 – preme perchè l’esercizio di una professione sia vincolato al possesso di una laurea almeno triennale. Il Consiglio nazionale dei geometri, per allinearsi all’indirizzo che viene dall’Europa, ha lanciato il progetto di un nuovo corso di laurea triennale che si concluderà con l’esame di abilitazione che darà al geometra un titolo di studio che equivale alla laurea: il Supergeometra. A tale scopo, è partito il lavoro tecnico del Ministero e forse già nell’anno accademico 2015-2016 potrebbero prendere l’avvio corsi sperimentali.
Il corso post-diploma svolgerà all’interno dell’Istituto tecnico che ha ospitato lo studente fino al diploma. Dopo l’esame per guadagnarsi la qualifica di Supergeometra (un tipico esame di abilitazione, modificato e aggiornato) è prevista l’immediata iscrizione all’ albo professionale.

(Preparate il mantello).

 

Aggiornamento del 7 settembre

Abbiamo una precisazione da fare, in merito al decadere della possibilità per i diplomati negli istituti tecnici di accedere alla libera professione tramite il superamento dell’esame di abilitazione e l’iscrizione all’albo o al collegio competente per il territorio, e in merito alle competenze minime per accedere alla libera professione vengono ridefinite, elevando l’asticella fino ad almeno una laurea triennale.

Come ci ha fatto notare in un commento un lettore di geometri.cc, Stefano Batisti, Consigliere del Collegio Geometri e G.L. di Bologna, la circolare del MIUR attiene solo alla stampa dei diplomi del 2015 (i primi ex infausta riforma DPR 88/2010) che riportano una dicitura diversa dai precedenti.
In nessun punto della circolare si trovano riferimenti alla procedura e ai requisiti di iscrizione agli albi professionali, che è immutata ed è ancora quella di cui alla L. 75/85 e al DPR 328/2001. Né potrebbe essere altrimenti: il DPR 88/2010 ha infatti stabilito l’equivalenza del diploma del CAT con quello di geometra.

 

Leggi anche Parte il nuovo corso di laurea per il Supergeometra, le competenze nel dpr 328/2001.

Dal web


Dal web

Gli Speciali

7 Commenti

  1. . . sarà la decima volta che lo scrivo . . . il supergeometra è un errore pesantissimo che l’intera categoria pagherà . . .è chiaro che per essere un geometra con l’attuali competenze il giovane deve studiare 8 anni le scelta del piano di studio sarà diverso (leggasi ingegneria ) . .avremmo tanti meno geometri e molti più ingegneri . . con risvolti pesanti con la cassa previdenziale . . .e poi siamo onesti ,la professione si impara sul campo . . .quindi c’è comunque la necessità di tirocinio . . .quindi gli anni necessari salgono a dieci . . .secondo me è molto più facile, per avere il diplomato più specializzato modificare i programmi scolastici più vicini alla realtà professionale (autocad, pregeo,docfa , primus,termus ,urbanistica,prg ecc. solo per fare degli esempi) e tirocio serio presso studi tecnici certificati . . vorrei che qualcuno mi rispondesse sul tema. . . .grazie. . .

  2. con riferimento all’obbligo di laurea triennale per i professionisti (tali sono i geometri) si veda ccome ha legiferato il governo Renzi per i periti industriali con il recente decreto legge 42 del 29 marzo 2016 convertito con modificazioni dalla legge 89 del 26/05/2016 con l’art. 1septies. pretanto in vigore dal 28/05/2016
    “( (Disposizioni in materia di ordinamento professionale dei periti industriali). )) ((1. Alla legge 2 febbraio 1990, n. 17, sono apportate le seguenti modificazioni: a) all’articolo 1, comma 1, le parole: “ai licenziati degli istituti tecnici che abbiano conseguito lo specifico diploma secondo gli ordinamenti scolastici” sono sostituite dalle seguenti: “a coloro che siano in possesso della laurea di cui all’articolo 55, comma 1, del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 5 giugno 2001, n. 328”;
    pensate che per i geometi ci voglia ancora tanto tempo?

  3. Io ritornerei come prima laurea magistrale per gli ingegneri come quelli di sezione A, che per fare un palazzo servono 3/4 ingegneri. Con la triennale si é svalorizzata una laurea importantissima, rendendola uguale a quella di un diplomato. Prima l’ingegneria italiana era il top oggi non lo penso più. Penso che magari un diplomato integri con qualche esame universitario si una cosa buona ma non troppi esami 3 anni per diventare perito lo trovo ridicolo. Ci dovremmo riprendere l’Italia in mano scendendo in strada per migliorarla.

  4. Completamente d’ accordo con l’ utente Gianluca. L’ Italia patria dei pettegolezzi… a opps del ” gossip ” , visto che anche usare la NOSTRA lingua è diventato un tabù! Vergogna totale!

  5. E per quanto riguarda i “vecchi” diplomati e conseguente “Diploma di abilitazione all’esercizio della libera professione di Geometra”? Potranno ancora iscriversi al relativo Albo?

  6. Pongo la stessa domanda di Antonio Fusco, essendo un “vecchio” diplomato geometra ITG se voglio iscrivermi all’Albo l’anno prossimo come potrei fare? Abbiamo bisogno di effettuare altri studi oppure ci saranno i 5 anni di transizione come per i periti tecnici?

Scrivi un commento