Detrazioni in edilizia

Nessuna obiezione per il momento alla riconferma del Bonus ristrutturazioni (50%) e dell’Ecobonus riqualificazione energetica (65%) per il 2016: il team di lavoro governativo competente in materia di “spending review” capitanato da Yoram Gutgeld NON sembrerebbe in procinto di effettuare un taglio ai preziosi incentivi sui lavori in casa. Ed è già una grande notizia per quelli che si configurano come strumenti insostituibili per conferire una fondamentale spinta al settore dell’edilizia in questi anni di crisi.

La task-force guidata da Gutgeld ha la chiara intenzione di recuperare circa 1,2 miliardi dalle cosiddette “tax expenditures” (esenzioni e crediti col fisco): tuttavia non ci sono (fortunatamente) segnali concreti che vedano le forbici della “spending review” abbattersi sugli incentivi all’edilizia. Nemmeno il ministero dell’Economia ha mostrato indicazioni negative in tal senso: esiste infatti, allo stato delle cose, una piena condivisione della valutazione positiva sullo strumento degli sgravi.

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Detrazioni in edilizia, un tema di rilievo
Come ogni anno in questo periodo di rientro al lavoro dopo le vacanze di agosto, il tema della possibile riconferma degli incentivi in edilizia attira l’attenzione di addetti ai lavori e cittadini: e d’altro canto non potrebbe essere altrimenti visti i chiari di luna per il comparto dell’edilizia. Non ci sarà vera ripresa se non ripartendo l’edilizia: lo affermava il premier Renzi all’inizio dell’estate, ricevendo la conferma palese attraverso uno studio del CRESME che evidenziava come il 96% della perdita di posti di lavoro della crisi italiana sia arrivata proprio dal settore delle costruzioni.

“Nel 2014 l’edilizia poteva contare su un milione e 794mila occupati che nel 2014 erano scesi a un milione 486mila. La perdita è di 308mila posti di lavoro, pari al 20,7% della manodopera (altri 161mila posti di lavoro si erano persi nel periodo 2008-2011). Questi 308mila posti di lavoro – afferma il CRESME – vanno confrontati con i 321mila posti di lavoro persi nel periodo 2011-2014 dall’intera economia italiana. Ecco che viene fuori quel 96%: tutta la crisi occupazionale riguarda l’edilizia”.

Leggi le nostre riflessioni in materia nell’articolo Detrazioni in edilizia: comparti salvati e universi paralleli.

Come rafforzare gli incentivi (Bonus ristrutturazioni, Bonus mobili, Ecobonus)
A sponsorizzare la fondamentale riconferma dei bonus è stato la scorsa settimana il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio: “Se lo strumento ha funzionato e ha portato buoni risultati in termini di politica economica per la crescita e anche per le casse dello Stato, sarebbe sbagliato non utilizzarlo al meglio”. Come a dire: la conferma delle misure è implicita, è ora necessario trovare gli strumenti per ampliarne il raggio applicativo.

Sul tavolo esistono due ipotesi ben definite con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente gli incentivi, allargando anche la platea dei beneficiari:
1. Estensione dei crediti di imposta (e in particolare di quello sul risparmio energetico) anche agli alloggi popolari pubblici finora esclusi dai benefici;
2. Ammissione al bonus fiscale per l’acquisto di mobili anche a chi va in affitto: “Se la vediamo dalla parte del cittadino e in particolare di una giovane coppia che vuole mettere su casa e famiglia – afferma Delrio – suona quasi come una beffa che possa utilizzare lo sconto solo chi è proprietario di un’abitazione perché nella gran parte dei casi un giovane che ha più bisogno di essere sostenuto comincerà il suo percorso andando in affitto”.

Leggi anche Ristrutturazione, cinque cose da sapere sulla detrazione 50%.

I costruttori (ANCE) vedrebbero con favore l’estensione degli strumenti fiscali dalla scala “micro” a quella “macro” (con particolare riferimento alle operazioni di riqualificazione urbana), mentre il presidente di FederlegnoArredo, Roberto Snaidero, chiede di alzare il tetto di 10mila euro per la spesa agevolabile nell’acquisto di mobili (il Bonus Mobili rientra chiaramente nel bouquet di detrazioni investiti dalle riflessioni di questo articolo).

Detrazioni in edilizia come strumenti utili per rafforzare la crescita, questa la sfida che sta intraprendendo il Governo Renzi: uno dei percorsi virtuoso che può condurci fuori dalle sabbie mobili.

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