Territorio e paesaggio

Netta delimitazione dello spazio insediato rispetto al paesaggio naturale, sinergia tra comuni per la pianificazione sul territorio, riduzione delle zone di espansione: sono questi i 3 punti chiave delle nuove Linee guida approvate dalla Giunta della Provincia autonoma di Bolzano mediante la delibera n. 869 del 28 luglio 2015 per l’elaborazione della nuova legge provinciale in materia di territorio e paesaggio.

Le linee guida sono state elaborate da diversi gruppi di lavoro composti da esperti esterni attivi nei settori dell’economia, delle scienze naturali e della pianificazione nonché da rappresentanti di varie ripartizioni provinciali e del Consorzio dei Comuni. Ad esplicarne i passaggi fondamentali è stato l’assessore Richard Theiner: “Le linee guida sono il risultato di un processo che ha coinvolto tutti gli interessati e nel quale si è potuto trovare consenso sui punti essenziali”. Il compito centrale della nuova legge provinciale consiste nel garantire un equilibrio sostenibile tra l’utilizzo e la tutela: “Lo sviluppo economico – prosegue Theiner – va ammesso là dove ne abbiamo bisogno, ma allo stesso tempo l’unicità della nostra natura e il nostro paesaggio culturale vanno salvaguardati da un’eccessiva urbanizzazione“.

Con l’approvazione della Giunta provinciale delle linee guida e degli obiettivi si è chiusa la prima fase di elaborazione della nuova legge provinciale su territorio e paesaggio. Ora scatta la fase due, quella relativa alla formulazione del testo di legge nel dettaglio sulla base delle linee guida e degli obiettivi.

Tre i punti chiave da evidenziare della rinnovata disciplina:
1. Il principio della netta delimitazione dello spazio insediato rispetto al paesaggio naturale. Così lo delinea Theiner: “Entro i confini degli insediamenti i Comuni beneficeranno di ampia libertà di gestire e promuovere l’utilizzo e lo sviluppo edilizio. Al di fuori dei confini degli insediamenti la priorità va data all’attività agricola e forestale nonché alla tutela e allo sviluppo dello spazio naturale”.
2. Favorita la collaborazione tra Comuni. Intesa come possibilità di elaborare congiuntamente piani e programmi sovra comunali, con la commissione comunale per il territorio e il paesaggio che avrà carattere sovracomunale: della nuova commissione faranno parte 3 rappresentanti del Consiglio comunale e 5 esperti dei vari settori (urbanistica, natura e paesaggio, pericoli naturali, cultura architettonica e economia). La commissione elaborerà una perizia, la decisione finale sarà presa però sul piano politico, vale a dire dal sindaco a livello comunale e dalla Giunta provinciale a livello provinciale.
3. Zone di espansione. Anton Aschbacher, direttore della Ripartizione provinciale natura, paesaggio e sviluppo del territorio, si è soffermato su un altro tema di rilievo: “In Alto Adige le zone di espansione sono state a lungo lo strumento per soddisfare il fabbisogno di terreno edificabile. Ora è il momento di avviare un nuovo orientamento e di passare dall’espansione allo sviluppo interno.” In futuro l’accento andrà posto su riutilizzi, trasformazioni e risanamenti dando priorità all’utilizzo di superfici esistenti all’interno dei centri abitati.

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